Da La Merced a Oxapampa


Come prevedibile, dopo la nottata al Kametsa, nessuno si è svegliato in tempo per l'appuntamento delle dieci. Vado a fare colazione in una pasteleria (pasticceria) nei pressi dell'ostello ed attendo gli altri nella sala d'attesa dell'Hostal Prince. Ci rechiamo in una cevicheria ma vuoi perchè mi sono svegliato da poco e vuoi perchè non amo molto il ceviche (pesce crudo marinato), rimango a guardare e non ordino niente da mangiare. Esteban fa ritorno a Huancayo mentre noi a decidiamo di trascorrere il resto della giornata a Oxapampa. Al terminal terrestre contrattiamo il prezzo del viaggio andata e ritorno (30 soles per persona) con un tassista, Joel. Sono incluse anche alcune soste in siti interessanti della zona. Un'ora e mezza separa La Merced da Oxapampa. Mezz'ora prima di giungere a destinazione, nei pressi del pueblo di La Cañera svoltiamo a destra per imboccare una sterrata che nell'arco di pochi minuti ci conduce all'inizio del sentiero per la Catarata El Tigre. Ammiriamo il poderoso salto d'acqua di circa sessanta metri da un ponte sospeso in legno, poi scendiamo sino alla base della cascata, lì dove vi è una piccola laguna tra le rocce.

Catarata El Tigre, puente colgante
Catarata El Tigre, puente colgante 
Catarata El Tigre, vegetazione
Catarata El Tigre, vegetazione
Il getto è talmente forte che anche a distanza di diversi metri arriva una fitta nuvola di vapore acqueo tale da bagnarci quasi completamente. Non contente le ragazza decidono farsi un tuffo completamente vestite nella pozza d'acqua per la gioia di Joel. Anche qui come nella Catarata La Encantada a San Ramon è pieno di farfalle colorate che volano liberamente nella vegetazione.

Catarata El Tigre
Catarata El Tigre
Catarata El Tigre
Catarata El Tigre
Catarata El Tigre
Catarata El Tigre, farfalle
Catarata El Tigre, farfalle
Catarata El Tigre, farfalle
Ad Oxapampa, nella metà del XIX secolo si stabilirono circa duecento coloni tedeschi e austriaci ed ora la maggior parte degli edifici mostra chiare influenze architettoniche a quest'area d'Europa. Passeggiamo nell'area attorno alla curata Plaza de Armas ed ammiriamo la splendida Iglesia Santa Rosa de Lima in legno.

Oxapampa, Plaza de Armas
Oxapampa, Plaza de Armas
Oxapampa, Iglesia Santa Rosa de Lima
Oxapampa, Iglesia Santa Rosa de Lima
Entriamo in un ristorante per pranzare ma ci accorgiamo che è troppo caro e ci spostiamo al più economico restaurant Rodry's. Con 8 soles un'ottima sopa e un abbondantissimo piatto di arroz chaufa (riso fritto alla cinese).

Oxapampa, Restaurant Rodry's, sopa
Oxapampa, Restaurant Rodry's, arroz chaufa
Oxapampa, Restaurant Rodry's, arroz chaufa
Un ristorante turistico e alcune abitazioni private alla periferia dell'abitato mostrano evidenti caratteri austro-germanici.

Oxapampa, abitazioni con influenze austro-germaniche
Oxapampa, abitazioni con influenze austro-germaniche
Oxapampa, abitazioni con influenze austro-germaniche
Oxapampa, abitazioni con influenze austro-germaniche
Oxapampa
Oxapampa
Vegetazione rigogliosa alle porte di Oxapampa
Vegetazione rigogliosa alle porte di Oxapampa
Tornati a La Merced abbiamo la possibilità di riposarci un paio d'ore in ostello. Ceniamo in una chifa nei paraggi della Plaza de Armas e nonostante il sonno abbiamo deciso di trascorrere anche questa serata al Kametsa. Alle tre abbiamo finito la benzina e ci ritroviamo tutti quanti a fare due chiacchiere seduti fuori dal locale. 

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