Costa dei Trabocchi. I luoghi dannunziani

Marina di San Vito, Trabocco Turchino

La primavera è finalmente arrivata regalandoci una giornata ideale per una gita fuori porta. Non vogliamo allontanarci troppo ma al contempo vorremmo visitare qualche località di mare nei paraggi. La scelta è stata praticamente unanime, quale luogo nelle vicinanze, se non Marina di San Vito sulla Costa dei Trabocchi poteva combinare splendidi panorami con del buon cibo della tradizione marinara abruzzese? E così, in tarda mattinata ci mettiamo in viaggio per raggiungere la nostra destinazione in poco meno di un'ora. Con il primo caldo oggi le spiagge sono state prese d'assalto e devo ammettere che qualche dubbio di fermarci a prendere un po' di tintarella ci è venuto durante il percorso. La Costa dei Trabocchi, che prende il nome dalle antiche costruzioni in legno simili a palafitte utilizzate a lungo dai pescatori locali in questo tratto di costa teatina, è una zona tanto cara a Gabriele D'Annunzio e per l'occasione abbiamo deciso di recarci in tre luoghi indissolubilmente legati con il celebre poeta abruzzese che nonostante fosse spinto da un'anima girovaga e avventuriera ha sempre avuto una speciale predilezione per la sua terra natia. E così ci dirigiamo subito verso il Promontorio Dannunziano che raggiungiamo in breve tempo da una stradina secondaria sulla statale. Nei pressi di un ristorante, il belvedere ci delizia con uno splendido panorama sulle acque cristalline del mar Adriatico ed sulla sottostante spiaggia in ciottoli.
Marina di San Vito, vista dal Promontorio Dannunziano
Marina di San Vito, vista dal Promontorio Dannunziano
A qualche centinaio di metri di distanza, l'Eremo Dannunziano, una casa rurale su due livelli che ospitò D'Annunzio e la sua amante Barbara Leoni, nell'estate del 1899. L'abitazione fu consigliata al poeta dall'amico e pittore Francesco Paolo Michetti proprio per la particolare bellezza del posto. E' proprio qui che D’Annunzio scrisse il Trionfo della Morte, una narrazione autobiografica nel quale descriveva tutto il suo amore verso la donna a partire dal loro primo incontro. Un peccato trovare chiusa l'abitazione. Ci limitiamo ad osservarla dall'esterno.
Marina di San Vito, Eremo Dannunziano
Marina di San Vito, Eremo Dannunziano
Ci spostiamo poco più a nord per ammirare il Trabocco Turchino, o meglio quello quello che rimane del trabocco in seguito alle violente mareggiate dell'inverno. Auspico una pronta ristrutturazione, sarebbe impensabile perdere un patrimonio di questo genere. D'Annunzio lo descriveva così nel Trionfo della Morte: "la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano". Ci rilassiamo sulla spiaggia di sassi ammirando l'antica costruzione e le onde infrangersi sulla battigia. Nei pressi del trabocco, il mare ha creato una placida ansa tra le rocce dalle acque limpidissime.

Marina di San Vito, Trabocco Turchino
Marina di San Vito, Trabocco Turchino
Marina di San Vito, Trabocco Turchino
E' ora di pranzare. Scegliamo uno degli affollatissimi locali di pesce nel centro di Marina di San Vito, la Gastropescheria Blu Mare. Soprattutto di domenica bisogna prepararsi a fare una lunga fila prima prima di riuscire a prendere qualcosa in questi locali self-service. A fatica riusciamo a trovare un posto libero ma gli ottimi prezzi (5 euro a porzione) e soprattutto l'ottimo cibo compensano l'attesa. Il menu è da leccarsi i baffi: spiedini di calamari come antipasto, rintrocili al sugo di pesce e una croccantissima coda di rospo con le patate...

Marina di San Vito, Gastropescheria Blu Mare
Marina di San Vito, Gastropescheria Blu Mare
Marina di San Vito, Gastropescheria Blu Mare
Marina di San Vito, Gastropescheria Blu Mare

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