20 curiosità che potresti non sapere sulla Mongolia

Tramonto sul Terkhiin Tsagaan nuur

Qualche anno fa provai a partecipare al Mongolia Charity Rally, un rally benefico non competitivo con partenza dall'Italia e arrivo in Mongolia, ma la mancanza di sponsor mi portò a rinunciare a questo progetto. Qualche mese fa è invece arrivata, alquanto inaspettata, la proposta di accompagnare, da parte di Viaggigiovani.it, un gruppo di turisti italiani proprio nel Paese su cui tanto avevo fantasticato inutilmente. Nel giro di poco tempo mi sono così ritrovato ad attraversare la Mongolia in lungo in largo per un totale di quasi 3000 km. Siamo partiti dalla capitale, Ulan Bator, ed abbiamo raggiunto a sud il deserto del Gobi per poi cominciare una lenta risalita che ha toccato tra gli altri l'antica capitale fondata da Gengis Khan, Karakorum, e l'Hustai National Park. 

Durante le due settimane trascorse abbiamo incontrato persone, ammirato panorami mozzafiato e soprattutto conosciuto quanto basta della cultura mongola. Ecco quindi l'idea di annotare alcune curiosità, aspetti e modi di fare che rientrano nella normalità per la popolazione mongola ma che per noi potrebbero sembrare anche bizzarri:

1 - Avete intenzione di partire per la Mongolia? Preparatevi a lunghe distanze da coprire in auto, o meglio in jeep. Al di fuori della capitale raramente si incontrano strade asfaltate e i villaggi possono distare l'uno dall'altro decine e decine di chilometri. Segnali stradali e indicazioni al di fuori dei centri abitati sono quasi inesistenti. Si "naviga" a vista con punti di riferimento naturali come montagne o piccole alture.

Tipica strada mongola al di fuori dei centri abitati
Tipica strada mongola al di fuori dei centri abitati
2 - Circa il 30% della popolazione totale è nomade o seminomade ed è dedita all'allevamento.

Famiglia nomade lungo la strada per Tsetserleg
Famiglia nomade lungo la strada per Tsetserleg
3 - La carne di marmotta è considerata una delle più prelibate e cucinata in occasioni speciali. Un piatto speciale è il Boodog. Attraverso un taglio nel collo l'animale viene accuratamente disossato e sviscerato e la sua carcassa riempita di pietre roventi. Una volta chiuso il collo, la marmotta viene lasciata  cuocere lentamente fin quando la sua carne non diventa tenera e gustosa.

4 - Una gher (yurta in russo) è un'abitazione mobile tradizionale mongola. Entrando bisognerebbe rispettare alcuni riti domestici. Mai calpestare lo stipite (porta sfortuna) nè appoggiarsi ai pali di sostegno (pessimo auspicio), uomini a sinistra, donne a destra, anche il fischiettare è considerato un modo per catalizzare il male sulla struttura e sui suoi abitanti. Anche prima di uscire è d'obbligo percorrere un giro in senso orario attorno alla stufa posta al centro della gher. 

5 - Problemi di orientamento nel bel mezzo della steppa mongola? Niente paura, tutte le gher sono disposte con l'entrata verso sud/sud-est per contrastare i gelidi venti che soffiano da nord/nord-ovest provenienti dalla Siberia.

Erdene Ukhaa Ger Camp, nei pressi di Baga Gazryn Chuluu
Erdene Ukhaa Ger Camp, nei pressi di Baga Gazryn Chuluu
6 - Se capita di urtare accidentalmente una persona con un piede è buona norma stringergli successivamente la mano. In caso contrario si perderebbe l'amicizia.

7 - La testa è considerata la parte più sacra del corpo, all'interno della quale risiede l’anima. Bisogna prestare quindi attenzione a non toccare la testa delle persone.

8 - Mai rifiutare del cibo offerto, anche se si tratta di formaggio secco, grandi pezzi di carne di pecora intinti nel grasso, vodka o latte di cavalla fermentato ed accettarlo sempre con entrambe le mani o con la mano destra.

Cibo tipico ricevuto all'interno di una gher
Cibo tipico ricevuto all'interno di una gher
9 - Mai rivolgere il coltello in direzione di qualcuno. Potrebbe essere considerato una maledizione o una sfida.

10 - Il Buddhismo tibetano è la religione più diffusa in Mongolia ma negli ultimi anni si sta assistendo a un progressivo ritorno verso lo sciamanesimo, il culto ancestrale della nazione. Ai suoi tempi anche Gengis Khan consultava gli sciamani prima di ogni decisione ed era convinto di essere stato delegato dal Tenger, il cielo in persona, per dominare tutti i popoli del mondo.

11 - Lungo le strade della Mongolia capita spesso di incontrare cumuli di pietre più o meno grandi. Gli ovoo sono pile votive poste lungo i crocevia, sulle alture e sui passi montani. Legati al culto sciamanico, si ritiene che gli Ovoo riuniscano gli Spiriti della natura. I nomadi locali si fermano qui per invocare queste presenze lasciando offerte quali denaro, caramelle, sigarette, ossa di animali, sciarpe cerimoniali (khadag) ed altro. L'usanza vuole che dopo questa offerta i fedeli compiano, attorno all'Ovoo, tre giri completi in senso orario. Può capitare che si incontrino questi cumuli durante la guida e non si abbia tempo per fermarsi, in questo caso i guidatori passano alla loro sinistra suonando il clacson.

Ovoo
Ovoo
12 - Nonostante la guida sia a destra come in Italia, la maggior parte delle vetture presenta un volante sulla destra data la preferenza per automobili d'importazione provenienti da Giappone o Singapore. I sorpassi possono diventare un rischio a causa della poca visibilità.

13 - La Mongolia, nonostante i suoi 1.565.000 km², è il Paese con minore densità di abitanti al mondo. Ciò spiega perchè il Governo abbia deciso di donare ad ogni abitante 15 mq gratuiti di terreno dove costruire la propria casa.

14 - Il Wrestling (bokh in mongolo) è uno degli sport più popolari nel quale solo gli uomini possono partecipare. La gara più importante avviene in ambito del Naadam Festival, con ben 1024 lottatori. I wrestler indossano una maglietta aperta, tradizionalmente in lana, ed ora di materiali più leggeri come seta o cotone. La ragione di mostrare il petto è particolare: la leggenda vuole che in un'occasione, nonostante il divieto, fu una donna a partecipare e a vincere. La donna si tolsè la maglietta e mostrò a tutti il petto.

15 - Un terzo della popolazione del Paese vive nella capitale, oltre tre milioni sono gli abitanti della Mongolia. Volete sapere quante pecore e capre ci sono? Più di 55 milioni!

Gregge nella steppa mongola
Gregge nella steppa mongola
16 - Su un cavallo si sale e si scende rigorosamente da sinistra. La destra è del cavallo e come tale diventa un tabù per gli uomini.

17 - L'uomo più alto che abbia mai vissuto in Mongolia misurava "appena" 2,64 metri!

18 - La costruzione dei cimiteri è recente. In un Paese buddhista nel quale, come in Tibet, si crede nella trasmigrazione dell’anima dopo la morte, i corpi venivano fatti a pezzi e lasciati in cima alle montagne in pasto a lupi e avvoltoi.

19 - Mai gettare acqua sul fuoco. Equivarrebbe a cercare di “spegnere” lo spirito di un antenato.

20 - L'unica specie di cavallo selvatico rimasta in natura si trova in Mongolia. I cavalli di Przewalski, "takhi" in lingua mongola sono stati reintrodotti a partire dal 1992 nell'Hustai National Park dopo essere stati ad un passo dalla completa estinzione.

Cavalli takhi nell'Hustai National Park
Cavalli takhi nell'Hustai National Park

6 commenti:

  1. Bravo! Aggiungo x i fratelli vegani di premunirsi di rassegnazione... in Mongolia si sopravvive col cibo, la carne si mangia a colazione, pranzo e cena e dunque chi non la mangia si deve accontentare di cavolo cappuccio, patate, riso e cetrioli (come piovessero); le proteine sono inesistenti, dunque se potete fate scorta di piselli e fagioli in scatola da portarvi appresso!

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    1. Ottima precisazione, lo scriverò anche in uno dei prossimi articoli

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  2. Mai mi era passato per la testa di andare in Mongolia, eppure i tuoi racconti e le bellissime fotografie hanno risvegliato un certo interesse! :) Grazie!

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    1. Grazie a te Anna! A breve arriveranno altri racconti. Se ti piace la natura allora è il Paese che fa per te! :)

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  3. Articolo stupendo, come sempre...

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    1. Grazie Emanuela! :) Ho visto che anche tu hai continuato a scrivere dei tuoi ultimi viaggi, li leggerò con piacere anch'io!

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