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Itinerario on the road nel siracusano

Siracusa

“Sicilia greca”: così è conosciuta quella parte di Sicilia con fulcro Siracusa. Non è un caso, Siracusa rappresenta la più grande e la più importante colonia greca della Sicilia. Lo dimostrano i nomi ed altrettanto le testimonianze storiche. Non solo. Recandovi in questa parte dell’isola vi accorgerete di come il barocco caratterizzi gran parte dell’area. Il tutto in seguito al disastroso terremoto del 1693 che ha portato a ricostruire con questo stile e si esteso poi in Sicilia assumendo un suo carattere nuovo e peculiare.

Siracusa è la città di partenza dell’itinerario on the road che vi consiglierò attraverso quest’articolo. Il modo migliore per percorrere questo percorso è l’auto. Se provenite da un’altra regione probabilmente la soluzione migliore è quella di noleggiare il proprio mezzo e consegnarlo una volta terminato.

Noto

La "capitale del barocco", dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO è la prima tappa. Probabilmente la definizione più appropriata per descrivere la città è quella utilizzata dal critico d'arte senese Cesare Brandi: "un giardino di pietra". La pietra calcarea, infatti, utilizzata per le sue imponenti scenografie architettoniche è l'elemento caratterizzante di questo centro. Alla realizzazione di questa città hanno contribuito diversi architetti. Il risultato: equilibrio nella dimensione delle piazze, simmetria degli edifici e curati dettagli architettonici oltre a prospettive e articolazioni di qualità. Purtroppo una delle caratteristiche della pietra utilizzata è anche la sua friabilità e ciò porta a continui lavori di ristrutturazione e consolidamento.

Noto, Cattedrale
Noto, Cattedrale
Oasi di Vendicari

Riserva naturale dal 1984, l'oasi comprende quattro pantani, habitat naturali di numerosi rettili e di una variegata vegetazione. Vendicari si estende per 8 km lungo la costa tra il comune di Eloro a nord e quello di San Lorenzo a sud.

Vendicari
Vendicari
Palazzolo Acreide

La cittadina di Palazzolo Acreide venne ricostruita dopo il terremoto del 1693 acquistando così quella fisionomia barocca evidente nella sequenza di edifici che si susseguono tra corso Vittorio Emanuele e via Carlo Alberto. Anche Palazzolo Acreide è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. L'odierna cittadina sorge nei pressi della dell'antica colonia greca di Akrai, fondata dai siracusani nel 664 a. C..

Pantalica

Altro sito dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Si tratta di una necropoli a picco sulla Valle dell'Anapo che può contare circa 5.000 tombe scavate nella roccia. Per raggiungerla una serie di sentieri che si snodano in una natura quasi incontaminata. Il sito fu fondato da popolazioni indigene che probabilmente abbandonarono la costa per sfuggire alle popolazioni italiche. Il massimo splendore di questa fortezza naturale è tra il XIII e il VIII secolo a. C.. 

Buccheri

Tra boschi di pini, querce e sugheri si estende Buccheri, il comune più alto della provincia di Siracusa, a 820 metri d'altitudine. Dominato dalla chiesa di Sant'Antonio Abate il centro può rappresentare un'interessante sosta prima di completare l'itinerario proposto. 

Megara Hyblaea

La città antica di Megara Hyblaea è l'ultima tappa prima di fare ritorno a Siracusa. Una delle prime colonie greche fondate in Sicilia, probabilmente nel 729 a. C. quando un contingente di greci provenienti da Megara si insediò qui nel territorio concesso dal re siculo Hybla. Ora una serie di percorsi conducono il visitatori tra i resti di quello che era il nucleo antico.

***Post in collaborazione con EasyTerra.it***

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