Istanbul!


Un viaggio in famiglia, alla scoperta dei vecchi posti di lavoro del nonno nel cuore della capitale turca.

La sveglia suona già alle 4,15 del mattino. In auto raggiungiamo Roma Fiumicino dal quale, la partenza è prevista per le 10.25. Con 25 minuti di ritardo decolliamo alla volta dell'aeroporto "Sabiha Gokcen", situato nella parte asiatica, a circa 45 km dal centro di Istanbul.

In volo su Istanbul
In volo su Istanbul
Fermiamo un taxi e ci dirigiamo sino alla nostra sistemazione prevista. Mi aspettavo un paesaggio ben più arido, ma alle porte di Istanbul ho trovato tanto verde e anche ben curato. Giunti nel quartiere del Sultanahmet incontriamo il ragazzo che, tramite internet, ci ha affittato due appartamenti adiacenti, mentre un gruppo di bambini si avvicina a noi incuriositi. In tutta l'area, dagli altoparlanti delle moschee, risuonano le voci dei muezzin. Il palazzo in cui dovremmo trascorrere i prossimi giorni è a dir poco fatiscenti e i due monolocali sono davvero piccoli, a dispetto delle rassicurazioni forniteci per email. Decidiamo di cambiare aria spostandoci a piedi.


Istanbul, traffico sul Ponte del Bosforo
Istanbul, traffico sul Ponte del Bosforo

A qualche centinaio di metri decidiamo di prendere due stanze ben più confortevoli nell'hotel "Anatolia Suites". Una doccia rigenerante prima di sorseggiare un caldo cay (tè turco). Chiediamo informazioni sul posto migliore in cui cenare a Nuri, un ragazzo che lavora in reception, e ci rechiamo al Tarihi Cesme Restaurant. Cena a base kofte (un particolare tipo di polpette a base di carne d'agnello o manzo macinata), ali di pollo e riso. Prima di tornare in albergo osserviamo dall'esterno la Piccola Santa Sofia, definita così per le affinità architettoniche con la ben più grande oschea di Santa Sofia. Inizialmente chiesa bizantina, fu convertita in moschea dopo la conquista ottomana di Costantinopoli nell'XVI secolo.

Istanbul, Piccola Santa Sofia
Istanbul, Piccola Santa Sofia

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