Svizzera? No, Argentina. Bariloche


Avrei dormito volentieri un po' di più ma preferisco svegliarmi presto per seguire su internet la partita del Pescara contro il Vicenza terminata con il punteggio di 1 a 1. Con calma esco a fare un giro per il centro di San Carlos de Bariloche. Sembra di essere in Svizzera e non in Argentina: case in pietra con rivestimenti e balconi di legno, cioccolata a volontà e cani Gran San Bernardo sulle panchine. Mi reco alla Cattedrale, molto bella e in posizione suggestiva, dove la messa è appena finita. Colgo l'occasione per entrare ed effettuare una fugace visita.

San Carlos de Bariloche, Cattedrale
San Carlos de Bariloche, Cattedrale
San Carlos de Bariloche, Cattedrale
A pochi passi il lago Nahuel Huapi. Le acque possiedono un'intensa colorazione verde bottiglia e le onde si infrangono vigorose sulla riva. Il vento forte e la cenere proveniente dall’attivo vulcano cileno Puyehue mi ha spinto a tornare poco tempo dopo in hotel, ma non prima di aver ammirato quel gioiello architettonico che è il centro civico. Gli edifici, in pietra e legno progettati da Ezequiel Bustillo, ospitano l'ufficio turistico municipale ed il Museo de la Patagonia.

San Carlos de Bariloche, Lago Nahuel Huapi
San Carlos de Bariloche, Lago Nahuel Huapi
San Carlos de Bariloche, Centro Civico

San Carlos de Bariloche, Centro Civico
San Carlos de Bariloche, Centro Civico
San Carlos de Bariloche, Centro Civico
San Carlos de Bariloche, Centro Civico
Pranzo nuovamente al ristorante “La Andina” con uno squisito piatto di gnocchi e stufato al sugo. Relax nel pomeriggio, esco giusto il tempo di comprare qualcosa al supermercato. A cena torno nuovamente nello stesso ristorante. “La Andina” è diventato il mio locale preferito di Bariloche seppur non ne abbia provato altri. Scambio qualche parola con i proprietari, raccontandomi della loro vacanza in Italia, in Toscana, a Venezia e Roma.

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