Affascinante Kutna Hora

Kutna Hora, Chiesa di Santa Barbara

Programma della giornata: visita della cittadina di Kutna Hora. La metropolitana è bloccata e noi perdiamo il treno delle 10. Siamo costretti a raggiungere la stazione a piedi, fortunatamente non troppo distante dal nostro hotel. Qui, all'altezza di un ingresso alla metro è un via vai di ambulanze, vigili del fuoco e polizia. Chiediamo spiegazioni a un addetto alla sicurezza, un uomo è finito sotto un vagone... Riusciamo finalmente a prendere il treno per Kolìn e la successiva coincidenza per Kutna Hora. Sotto un'intermittente e leggera pioggia la città non si presenta bene. In periferia palazzoni d'epoca comunista, negozi chiusi e poca gente in giro. Pranziamo in un economico fast food. Ben presto il centro storico smentisce le apparenze.

Kutna Hora, caratteristici scorci
Kutna Hora, caratteristici scorci
Kutna Hora, caratteristici scorci
Grazie alla mancanza di turisti abbiamo Kutna Hora tutta per noi e respiriamo un'atmosfera d'altri tempi. Ci lasciamo perdere tra le caratteristiche vie della cittadina boema.

Kutna Hora, una caratteristica abitazione
Kutna Hora, una caratteristica abitazione
Raggiungiamo l'imponente Chiesa di Santa Barbara, patrimonio dell'UNESCO costruita tra il 1380 e la metà dell'XVI secolo attraverso una via adornata di statue. Mentre scattiamo qualche foto arriva un festante corteo matrimoniale. Davvero ben curate le aiuole antistanti l'ingresso principale dell'edificio religioso.

Kutna Hora, raggiungendo la Chiesa di Santa Barbara
Kutna Hora, raggiungendo la Chiesa di Santa Barbara
Purtroppo il tempo è in progressivo peggioramento e il vento si è alzato. Raggiungiamo Sedlec a soli dieci minuti dalla stazione ferroviaria e visitiamo la Cattedrale di Nostra Signora, anch'essa patrimonio dell'UNESCO. Originariamente costruita nell'XIII secolo fu distrutta nel periodo delle Crociate Ussite causate dalla defenestrazione di Praga nel 1419 e riedificata qualche secolo più tardi.

Sedlec, Cattedrale di Nostra Signora
Sedlec, Cattedrale di Nostra Signora
Maggior interesse suscita in noi l'Ossario di Sedlec, una cappella cristiana situata presso il cimitero della Chiesa di Tutti i santi nella cui cripta si trovano ben 40000 ossa umane, molte delle quali sono sistemate a formare elementi decorativi come un grande candeliere o l'enorme stemma della casata degli Schwarzenberg. Il perchè della presenza di tutte queste ossa è semplice. Una terribile epidemia di peste colpì la zona tra il XIV e il XV e le povere vittime, migliaia, furono qui sepolte. Fu Frantisek Rint, un intagliatore al servizio del Duca di Schwarzenberg, nel 1870 che decise di riutilizzare le ossa e dare vita a queste macabre composizioni.

Sedlec, Ossario
Sedlec, Ossario
Sedlec, Ossario
Alle 19 facciamo ritorno a Praga. Dopo una doccia rilassante un'ultima passeggiata in centro prima della partenza all'indomani per Berlino.

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