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Transilvania in inverno: itinerario di 5 giorni tra castelli e borghi medievali

27 Marzo 2025 · Manuel Santoro · 1 commento

Partiamo per la in Romania. L’inverno avvolge la Transilvania in un’atmosfera fiabesca, fatta di castelli che emergono dalla nebbia, borghi medievali addormentati sotto una leggera coltre di neve e paesaggi incontaminati che sembrano sospesi nel tempo. Visitare questa regione durante la stagione fredda significa scoprire il suo lato più autentico, lontano dalla folla dei turisti estivi e immerso in un silenzio quasi mistico. Le giornate corte e le temperature rigide aggiungono un tocco di magia, trasformando ogni scorcio in un dipinto gotico, mentre l’ospitalità calorosa degli abitanti e i piatti tradizionali serviti fumanti compensano il gelo esterno. Il nostro itinerario di cinque giorni ci ha portato attraverso alcuni dei luoghi più iconici della Transilvania, offrendoci un’esperienza che alternava fascino storico, imprevisti di viaggio e momenti di pura meraviglia.

Il viaggio è iniziato senza passare per Bucarest, scelta voluta per immergerci direttamente nel cuore della regione senza le distrazioni della capitale. Il nostro punto di partenza è stato Brasov, una delle città più affascinanti della Transilvania, con la sua imponente Chiesa Nera, le case dai tetti rossi e l’aria medievale che si respira passeggiando per la piazza principale. Da qui abbiamo raggiunto Bran, dove il Castello che si erge su una rupe rocciosa ha alimentato per secoli leggende su Vlad l’Impalatore, l’ispirazione storica dietro il personaggio di Dracula. Sebbene il castello sia più un’attrazione turistica che una vera e propria dimora del voivoda valacco, la sua posizione scenografica e le stanze ricche di storia lo rendono una tappa imperdibile.

Proseguendo, il nostro viaggio ci ha condotti a Sighisoara, una delle città medievali meglio conservate d’Europa e città natale di Vlad Tepes. Passeggiare tra le sue stradine acciottolate, illuminate dalle luci soffuse della sera, è stato come fare un salto indietro nel tempo. Ogni angolo di Sighisoara trasuda storia, dalle torri di difesa che svettano sopra le mura alle case color pastello che si affacciano sui vicoli tortuosi.

il nostro viaggio è continuato verso Biertan, un altro gioiello della Transilvania con la sua imponente chiesa fortificata e un’atmosfera d’altri tempi. Qui il tempo sembra essersi fermato, e l’inverno amplifica la sensazione di trovarsi in una fiaba medievale.

Dopo una notte trascorsa nella quiete surreale della cittadella fortificata, il giorno successivo avevamo programmato una breve escursione in treno verso Saschiz, famoso per la sua chiesa fortificata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Ed è qui che il nostro viaggio ha preso una piega inaspettata. Al momento di acquistare i biglietti, convinti di aver scelto la destinazione giusta, ci siamo invece ritrovati alla fermata di P. O. Saschiz, un punto sperduto nel nulla, circondato solo da una centrale elettrica e campi innevati. Niente borgo medievale, niente chiesa fortificata, solo il gelo dell’inverno e una solitudine quasi surreale. Realizzare l’errore è stato un momento misto di incredulità e divertimento, con un pizzico di avventura che si accende quando il viaggio prende direzioni impreviste. Il villaggio sconosciuto di Mureni ci ha portati a chiudere il cerchio e salutare la Transilvania con un’ultima immagine di autenticità e calma rurale.

Viaggiare in Transilvania in inverno significa lasciarsi sorprendere dal fascino di una regione che, pur nelle sue mete più turistiche, conserva ancora angoli di genuina scoperta.

Di seguito descriverò il mio itinerario di 5 giorni come fonte d’ispirazione per chi desidera scoprire questa regione nel periodo invernale.

Brasov

Contenuti del post

  • Giorno 1: Arrivo a Bucarest e trasferimento a Brasov
    • Arrivo a Bucarest
    • Trasferimento a Brasov
    • Prime impressioni su Brasov
    • Cena in un ristorante tipico
    • Conclusione della giornata
  • Giorno 2: Brasov e il Castello di Bran
    • Mattinata al Castello di Bran
    • Rientro a Brasov e visite aggiuntive
  • Giorno 3: Da Brasov a Sighisoara
    • Trasferimento verso Sighisoara
    • Prime impressioni sulla città medievale
    • Passeggiata nel centro storico e visita alla Torre dell’Orologio
  • Giorno 4: Escursione a Biertan e l’errore di Mureni
    • Visita mattutina al villaggio fortificato di Biertan
    • Pomeriggio a Mureni per errore: un’avventura inattesa
    • Rientro a Sighisoara e ultima sera nella città medievale
  • Giorno 5: Rientro a Bucarest e conclusione del viaggio
  • Consigli per chi vuole visitare la Transilvania in inverno
  • Dove Abbiamo dormito
    • Brasov, Poarta Schei Studio
    • Sighişoara, Gloria Apartments


Giorno 1: Arrivo a Bucarest e trasferimento a Brasov

Arrivo a Bucarest

Il nostro viaggio in Transilvania è iniziato con l’arrivo a Bucarest, la capitale della Romania. L’aeroporto di Otopeni è il principale scalo internazionale del paese.

Dopo aver ritirato i bagagli e cambiato un po’ di valuta locale, il leu rumeno, abbiamo cercato il nostro mezzo di trasporto per raggiungere Brasov, la nostra prima vera destinazione in Transilvania. L’aeroporto è ben collegato con il centro città e con altre destinazioni del paese. Per chi volesse trascorrere qualche ora a Bucarest prima di proseguire il viaggio, è disponibile un treno che collega l’aeroporto con la Gara de Nord in circa 20 minuti. Tuttavia, il nostro obiettivo era immergerci subito nell’atmosfera transilvana, quindi abbiamo optato per il trasferimento diretto.

Trasferimento a Brasov

Sebbene molti viaggiatori scelgano il treno o i bus di linea, noi abbiamo optato per un minibus privato direttamente dall’aeroporto. Questa soluzione si è rivelata estremamente comoda e veloce, evitando il trasferimento fino alla stazione ferroviaria di Bucarest. Il viaggio è durato circa tre ore e, lungo il tragitto, abbiamo potuto osservare il paesaggio mutare: dalle aree urbane della capitale alle vaste pianure, fino alle montagne dei Carpazi, che pian piano si stagliavano all’orizzonte.

Il servizio di minibus tra l’Aeroporto di Otopeni e Brasov è operato da diverse compagnie, tra cui Direct Aeroport, Transfer Low Cost, JetCab, ViaElite, CDI Transport, JetBus, ROMTRANS-EXPRES SRL e Trendbus. Questi operatori offrono collegamenti frequenti e permettono di raggiungere Brasov senza dover passare per la stazione ferroviaria della capitale.

Per chi preferisce altre soluzioni di trasporto, esistono diverse opzioni:

  • Treno: I treni diretti partono dalla Gara de Nord e impiegano circa 2,5 – 3 ore per raggiungere Brasov. I biglietti possono essere acquistati online o direttamente in stazione.
  • Autobus: Diverse compagnie di autobus offrono collegamenti regolari tra Bucarest e Brasov con tempi di percorrenza simili a quelli del treno.
  • Auto a noleggio: Per chi desidera maggiore libertà di movimento, noleggiare un’auto è una buona alternativa. La strada DN1 attraversa paesaggi spettacolari, ma può essere trafficata nei fine settimana.

Prime impressioni su Brasov

Arrivati a Brasov nel tardo pomeriggio, abbiamo trovato la città coperta da alcuni centimetri di neve, rendendo l’atmosfera ancora più fiabesca. Ci siamo sistemati rapidamente nel nostro alloggio per poi uscire subito ad esplorare la città vecchia. La prima tappa è stata Piata Sfatului, la piazza principale della città, incorniciata da edifici color pastello e dominata dall’imponente Casa del Consiglio. L’atmosfera era magica: le luci soffuse, l’aria fresca e il silenzio interrotto solo dal rumore dei passi sulle strade acciottolate ci hanno fatto subito innamorare di Brasov.

Proseguendo la passeggiata, siamo arrivati davanti alla Chiesa Nera, il simbolo della città. Questo imponente edificio gotico, chiamato così a causa delle sue mura annerite da un incendio nel XVII secolo, ci ha impressionati per la sua maestosità e il contrasto tra l’architettura severa e la tranquillità che si respirava intorno. Nonostante l’ora tarda, abbiamo potuto ammirare l’esterno e scattare qualche foto, ripromettendoci di visitarla con calma il giorno seguente.

Cena in un ristorante tipico

Dopo il giro serale, la fame ha iniziato a farsi sentire, e abbiamo deciso di concludere la serata con una cena tipica in uno dei ristoranti più apprezzati della città: Le Ceaun, situato in via Michael Weiss. Il locale, accogliente e dall’atmosfera rustica, propone piatti della tradizione rumena preparati con ingredienti freschi e locali. Abbiamo ordinato una zuppa servita nel pane, il classico ciorbă, e un piatto di sarmale, involtini di verza ripieni di carne, accompagnati da mamaliga, la polenta rumena.

Altri ristoranti consigliati a Brasov per gustare piatti tradizionali includono:

  • Sergiana, famoso per le specialità di carne e l’ottima atmosfera rustica.
  • La Ceaun Piata Sfatului, una seconda sede del ristorante con una posizione più centrale.
  • Casa Tudor, perfetto per chi ama le porzioni abbondanti e i sapori autentici.
Brasov, Le Ceaun Michael Weiss

Conclusione della giornata

Dopo una cena abbondante e soddisfacente, abbiamo fatto un’ultima passeggiata nel centro storico prima di rientrare in hotel, pronti per iniziare l’avventura transilvana del giorno successivo.

Per chi visita Brasov in inverno, è importante tenere presente che le temperature possono essere rigide, quindi è consigliabile vestirsi adeguatamente con abbigliamento termico e scarpe comode. Inoltre, se si ha tempo a disposizione, vale la pena esplorare i mercatini di Natale (se in stagione) o concedersi una cioccolata calda in una delle accoglienti caffetterie della città.

Brasov


Giorno 2: Brasov e il Castello di Bran

Mattinata al Castello di Bran

Il secondo giorno del nostro viaggio in Transilvania è iniziato con la visita al famoso Castello di Bran, spesso associato alla leggenda di Dracula. Per raggiungerlo da Brasov, ci sono diverse opzioni di trasporto. Noi abbiamo scelto l’autobus che parte dalla stazione di Autogara 2 e arriva direttamente al villaggio di Bran in circa 45 minuti. Gli autobus sono frequenti e partono ogni mezz’ora nelle ore di punta, con un costo molto accessibile. In alternativa, per chi desidera maggiore comodità, è possibile optare per un taxi o un’escursione organizzata.

Arrivati a Bran, siamo stati accolti da un paesaggio pittoresco: il castello sorge su uno sperone roccioso e, visto dall’esterno, è davvero scenografico, con le sue torri appuntite e le mura in pietra che si stagliano contro il cielo grigio invernale. Questo castello, sebbene venga spesso associato al conte Dracula, in realtà ha pochi legami storici con Vlad III l’Impalatore, il personaggio che ha ispirato la leggenda. La sua fama è dovuta principalmente alla descrizione del castello nel romanzo di Bram Stoker, sebbene lo scrittore non abbia mai visitato la Transilvania.

Abbiamo acquistato il biglietto d’ingresso e iniziato la visita degli interni. Qui, però, è arrivata la prima delusione: il castello, sebbene ben conservato, è piuttosto spoglio e ha un aspetto più da residenza nobiliare che da fortezza gotica infestata da vampiri. Le stanze sono arredate con mobili d’epoca, ma non trasmettono il fascino oscuro e misterioso che ci si potrebbe aspettare. Inoltre, il percorso all’interno è piuttosto stretto e, a causa dell’alta affluenza di turisti, abbiamo trovato difficile godersi la visita in tranquillità.

Oltre alla visita al castello, il villaggio di Bran è interamente votato al turismo, con bancarelle e negozi di souvenir ovunque. Anche i ristoranti attorno al castello sono piuttosto turistici, con menù standard e prezzi più alti rispetto alla media rumena. Seppur il castello sia iconico, onestamente non lo inserirei tra le tappe imprescindibili di un viaggio in Transilvania. Se si è alla ricerca di castelli autentici e meno affollati, consiglio di visitare il Castello di Peles o quello di Corvin, entrambi più affascinanti e meglio conservati.

Castello di Bran


Rientro a Brasov e visite aggiuntive

Dopo la visita al Castello di Bran, siamo tornati a Brasov nel primo pomeriggio. Il viaggio di ritorno è stato rapido e, una volta rientrati, abbiamo deciso di esplorare ulteriormente la città. Una delle prime tappe è stata Strada Sforii, una delle strade più strette d’Europa, con una larghezza che varia tra i 111 e i 135 cm.

Proseguendo la visita, ci siamo diretti verso la Porta di Caterina, un’antica porta d’accesso alla città vecchia costruita nel XVI secolo. È uno degli ultimi resti ben conservati delle fortificazioni medievali di Brasov e offre uno spaccato interessante sulla storia della città.

Dopo una giornata intensa tra castelli e passeggiate panoramiche, abbiamo deciso di trascorrere la serata nel centro storico di Brasov, che di notte assume un fascino particolare. Le luci soffuse illuminano le strade acciottolate e gli edifici medievali, creando un’atmosfera accogliente e suggestiva. Abbiamo scelto di cenare in un ristorante tradizionale per assaporare ancora una volta la cucina locale.

Questa volta abbiamo provato il Sergiana, un locale molto apprezzato dai residenti e dai turisti per i suoi piatti tipici della tradizione rumena. Tra le specialità assaggiate, il bulz, una sorta di polenta ripiena di formaggio e pancetta, e il papanasi, un dolce fritto servito con panna acida e marmellata di mirtilli, che ha concluso in modo perfetto la nostra cena.

Ci siamo concessi quindi un’ultima passeggiata in Piata Sfatului, la piazza principale della città, per ammirare la Chiesa Nera illuminata prima di rientrare in hotel. La giornata era stata intensa e ricca di esperienze, con un mix di storia, natura e tradizioni che ci ha permesso di apprezzare ancora di più la magia della Transilvania.

Giorno 3: Da Brasov a Sighisoara

Trasferimento verso Sighisoara

Lasciata alle spalle Brasov, la nostra avventura in Transilvania ci ha portato verso una delle città medievali meglio conservate della Romania: Sighisoara. Per raggiungere la destinazione, abbiamo optato per il treno, una scelta comoda e suggestiva che ci ha permesso di ammirare il paesaggio collinare e i piccoli villaggi disseminati lungo il tragitto.

Il viaggio in treno da Brasov a Sighisoara dura circa 3 ore e i biglietti possono essere acquistati direttamente in stazione o online. Per chi preferisce il bus, ci sono diverse compagnie che operano sulla stessa tratta con tempi di percorrenza simili, anche se la stazione ferroviaria di Sighisoara è più vicina al centro rispetto alla fermata degli autobus.

Prime impressioni sulla città medievale

Appena arrivati a Sighisoara, siamo stati subito colpiti dalla sua atmosfera fiabesca. Le stradine acciottolate, le case dai colori pastello e le torri medievali creavano un quadro perfetto, quasi sospeso nel tempo. Il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed è una delle cittadelle medievali meglio conservate d’Europa.

Passeggiando tra le mura della città vecchia, si respira un’aria di storia e mistero. I vicoli stretti, le scalinate in pietra e le facciate delle case adornate con insegne in ferro battuto ci hanno fatto sentire immersi in un’altra epoca. Una delle prime tappe è stata la famosa Torre dell’Orologio, che svetta imponente sul centro storico.

Passeggiata nel centro storico e visita alla Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio è il simbolo di Sighisoara ed è una delle attrazioni principali della città. Costruita nel XIV secolo, con i suoi 64 metri di altezza offre una vista spettacolare sulla cittadella e sulle colline circostanti. Al suo interno si trova un museo di storia locale, con reperti che raccontano il passato della città e l’evoluzione dell’orologio meccanico che ancora oggi segna il tempo con le sue figure in movimento.

Dopo aver ammirato il panorama dalla cima della torre, abbiamo proseguito la visita alla Casa di Vlad Tepes, luogo che secondo la tradizione avrebbe dato i natali al famigerato Vlad l’Impalatore, la figura storica che ha ispirato il mito di Dracula. Oggi la casa ospita un piccolo ristorante e una mostra sulla storia del personaggio. Sebbene l’autenticità della casa sia dibattuta, l’atmosfera medievale e le leggende che la circondano rendono la visita interessante.

Tra le altre attrazioni che meritano una sosta nel centro storico ci sono la Scalinata Coperta, un passaggio in legno che conduce alla Chiesa sulla Collina, e la Piazza della Cittadella, cuore pulsante della città medievale.

Dopo cena, una passeggiata notturna per le stradine silenziose della cittadella ha concluso splendidamente la giornata. Le luci soffuse e le ombre proiettate dagli edifici storici hanno reso l’atmosfera ancora più suggestiva, facendoci apprezzare ancora di più la magia di Sighisoara.

Sighisoara


Giorno 4: Escursione a Biertan e l’errore di Mureni

Visita mattutina al villaggio fortificato di Biertan

La giornata è iniziata con una visita a Biertan, uno dei più affascinanti villaggi fortificati della Transilvania e Patrimonio UNESCO. Situato tra le colline e i vigneti della regione, Biertan è un luogo che sembra uscito da un’altra epoca, con la sua imponente chiesa fortificata che domina il paesaggio. Arrivare qui da Sighisoara è piuttosto semplice: si può optare per un taxi, un’auto a noleggio o, per chi vuole un’esperienza più autentica, il trasporto pubblico che collega le principali città transilvane ai villaggi circostanti.

La chiesa fortificata di Biertan risale al XV secolo e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura gotico-rinascimentale in Romania. Il complesso, circondato da tre cinte murarie difensive, è famoso per la sua porta con serratura a 19 ingranaggi, un vero capolavoro di ingegneria medievale. Durante la visita, abbiamo passeggiato tra le antiche mura, esplorato le torri di difesa e scoperto la curiosa stanza della riconciliazione, dove le coppie in crisi venivano rinchiuse per tentare un riavvicinamento prima di ottenere il divorzio.

Nonostante l’inverno avesse reso l’atmosfera ancora più suggestiva con una leggera copertura di neve, il villaggio era silenzioso e quasi privo di turisti.

Sighisoara


Pomeriggio a Mureni per errore: un’avventura inattesa

Dopo il pranzo, l’idea era quella di rientrare a Sighisoara e proseguire verso Saschiz, un altro villaggio noto per la sua chiesa fortificata. Tuttavia, al momento di acquistare i biglietti del treno a Sighisoara, convinti di aver scelto la destinazione giusta, ci siamo ritrovati alla fermata di P. O. Saschiz, con il controllore che ci ha invitati a scendere in un punto sperduto nel nulla. Al posto di un borgo medievale con una chiesa fortificata, ci siamo trovati circondati solo da una centrale elettrica e da campi innevati.

Stazione di Sighisoara

Realizzare l’errore è stato un momento misto di incredulità e divertimento. L’unica opzione era camminare fino al primo centro abitato, Mureni, un piccolo villaggio che per lo meno si è rivelato una finestra autentica sulla Transilvania rurale.

Aria pungente, cielo plumbeo e il paesaggio quasi disabitato ci hanno accompagnati sino a Mureni, dove ci siamo trovati di fronte a un piccolo villaggio con case tradizionali dai tetti spioventi, strade deserte e un silenzio interrotto solo dal latrare di qualche cane. Qui la vita scorre ancora lentamente, lontana dal turismo e dalla frenesia delle città, con la chiesetta, la Biserica Reformată, luogo di aggregazione.

Nei pressi di Mureni sorge un’altra stazione chiamata Saschiz, ma questa è ormai abbandonata e inutilizzabile. Speravamo di trovare un mezzo di trasporto per proseguire, ma ci siamo presto resi conto che non c’erano autobus o taxi disponibili. L’unico modo per tornare sui nostri passi era rientrare a piedi alla stessa fermata sperduta nel nulla da cui eravamo scesi.

Dopo una breve esplorazione del villaggio, siamo tornati alla fermata di P. O. Saschiz, attendendo il prossimo treno per Sighisoara.

Mureni


Rientro a Sighisoara e ultima sera nella città medievale

Tornati a Sighisoara, abbiamo deciso di trascorrere l’ultima serata godendoci ancora una volta l’atmosfera magica della città medievale. Abbiamo passeggiato per le stradine acciottolate, illuminate dalle luci calde dei lampioni, e abbiamo fatto un’ultima visita alla Piazza della Cittadella, ammirando la Torre dell’Orologio nella sua versione notturna.

Giorno 5: Rientro a Bucarest e conclusione del viaggio

Dopo giorni immersi nell’atmosfera fiabesca della Transilvania, è giunto il momento di fare ritorno a Bucarest. La giornata è iniziata presto, con la partenza in autobus da Sighisoara. Il viaggio verso la capitale rumena è durato circa cinque ore, offrendo ancora una volta la possibilità di ammirare il paesaggio invernale che scorreva fuori dal finestrino: dolci colline innevate, foreste di conifere e piccoli villaggi.

Consigli per chi vuole visitare la Transilvania in inverno

  1. Abbigliamento adeguato: le temperature invernali possono essere rigide, soprattutto nelle zone montuose. È consigliabile vestirsi a strati, portare scarpe impermeabili e guanti termici per affrontare le giornate più fredde.
  2. Pianificare gli spostamenti: il trasporto pubblico in Transilvania funziona bene, ma in inverno alcuni collegamenti potrebbero subire ritardi a causa delle condizioni meteo. Se si sceglie di noleggiare un’auto, è fondamentale informarsi sulle condizioni delle strade e sulle norme di guida in caso di neve.
  3. Sfruttare la bassa stagione: in inverno, la Transilvania è meno affollata rispetto all’estate, il che ha permesso di visitare le attrazioni più celebri con maggiore tranquillità. Inoltre, molti hotel e strutture ricettive offrono tariffe più vantaggiose rispetto all’alta stagione.
  4. Assaporare la cucina locale: Il cibo in Transilvania è sostanzioso e perfetto per affrontare il freddo. Non si può ripartire senza aver assaggiato i dolci tipici, come il cozonac, una brioche dolce ripiena di noci e cacao, spesso preparata durante il periodo natalizio.
  5. Godersi il viaggio con calma: la Transilvania è una regione che va vissuta senza fretta. Le giornate invernali più corte invitano a un ritmo più lento.

Dove Abbiamo dormito

Brasov, Poarta Schei Studio

Poarta Schei Studio, 9 Strada Poarta Schei, Braşov, Romania

⭐⭐⭐⭐☆ (4/5)

Ho soggiornato al Poarta Schei Studio e l’esperienza è stata molto positiva. La posizione è perfetta: centralissima, a pochi passi dalla piazza principale, il che rende facile esplorare Brașov a piedi. Lo studio è ben accessoriato e dotato di tutti i comfort necessari per un soggiorno piacevole.

L’unico piccolo inconveniente è stato il rumore della caldaia durante la notte, che può risultare fastidioso per chi ha il sonno leggero.

Nel complesso, consiglio vivamente questa sistemazione per chi cerca un alloggio confortevole e in una posizione strategica.

Sighişoara, Gloria Apartments

Gloria Apartments, 29 Strada Morii, 545400 Sighişoara, Romania

⭐⭐⭐⭐☆ (4/5)

Gloria Apartments è un’ottima scelta per chi desidera soggiornare a Sighişoara. La posizione è eccellente, a pochi passi dal centro storico, perfetta per esplorare la città comodamente a piedi. La camera è semplice ma pulita, e i proprietari sono molto accoglienti, rendendo il soggiorno ancora più piacevole.

L’unico piccolo miglioramento che suggerirei è l’aggiunta di un tappeto all’uscita della doccia, per evitare di bagnare tutto il bagno.

Nel complesso, un’ottima soluzione per un soggiorno confortevole e ben posizionato.

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