Fornesighe, indietro nel tempo


L'avventura in terra zoldana ahimè si sta già concludendo. Prima di ripartire abbiamo a disposizione un'intera mattinata da dedicare alla visita di Fornesighe di Zoldo Alto, un grazioso paesello dalle duecento anime che nel corso degli anni ha conservato il fascino dei tradizionali borghi dolomitici. Grazie alla tutela del suo patrimonio storico ed architettonico ed alla cura usata nelle ristrutturazioni, Fornesighe ha mantenuto intatte le bellezze di una volta, con gli stretti vicoli circondati da antichi fienili e splendide abitazioni in pietra e legno.

Fornesighe, scorcio
Fornesighe, scorcio
L'abbondante nevicata del giorno prima ha lasciato spazio ad una leggera quanto fastidiosa pioggerella. Ci incontriamo tutti nel B&B di Anna e Renato, il Dormì e Disnà, una bellissima struttura ecosostenibile che può fregiarsi del marchio di qualità turistica Val di Zoldo - Dolomiti Patrimonio dell'Umanità. Dall'alto della costruzione ammiriamo la suggestiva vallata innevata sottostante.

Fornesighe, nei pressi del B&b Dormì e Disnà
Fornesighe, nei pressi del B&b Dormì e Disnà
Fornesighe, vista dal B&b Dormì e Disnà. Pieve di Zoldo
Fornesighe, vista dal B&b Dormì e Disnà. Pieve di Zoldo
Ci incamminiamo alla scoperta del borgo costeggiando subito la chiesa di San Vito Martire. Alcuni fonti documentarie custodite all'Archivio Vescovile di Belluno attestano l'esistenza della chiesa già nella seconda metà del Cinquecento. Superiamo una particolarissima bottega resa caratteristica dal vivace affresco all'ingresso.

Fornesighe, chiesa di San Vito Martire
Fornesighe, chiesa di San Vito Martire
Fornesighe, bottega
Fornesighe, bottega
Fornesighe, particolare
Fornesighe, particolare
Fornesighe, scorcio su Pieve di Zoldo
Fornesighe, scorcio su Pieve di Zoldo
Visitiamo il laboratorio artigianale di Pompeo De Pellegrin, un vero artista del legno. A Fornesighe, dal 1897, nella prima settimana di febbraio, si ripete una tradizione, quella del Carnevale della Gnaga, grazie al lavoro dell'associazione Al Piodech Zoldan. La Gnaga, la cui maschera è stata realizzata dallo stesso Pompeo De Pellegrin, è una vecchia signora ingobbita dall'età e dalla fatica che porta nella sua gerla un giovane, metafore rispettivamente dell'inverno e della primavera.

Fornesighe, laboratorio di Pompeo de Pellegrin
Fornesighe, laboratorio di Pompeo de Pellegrin
Nei pressi dell'unico bar del paese ci inoltriamo nella parte vecchia dell'abitato, attraversando stretti vicoli ed ammirando i diversi affreschi sulle pareti delle abitazioni, una decina,  risalenti ai primi anni del Settecento e raffiguranti scene della passione di Cristo.

Fornesighe, affreschi su case
Fornesighe, affreschi su case
Fornesighe, affreschi su case
Fornesighe, scorci caratteristici
Fornesighe, scorci caratteristici
Fornesighe, scorci caratteristici
Fornesighe, scorci caratteristici
Un altro affresco, ben più grande e di epoca ben più recente, realizzato nel 1996, da Vico Calabrò è presente sulla facciata della vecchia latteria rappresentando momenti di vita quotidiana inerenti la lavorazione dell'erba, del foraggio e la lavorazione del latte ed i suoi derivati. Entriamo al suo interno dove vi è un piccolo museo nel quale sono esposti gli strumenti un tempo utilizzati dal casaro.

Fornesighe, latteria
Fornesighe, latteria
Fornesighe, museo della latteria
Fornesighe, museo della latteria
In una sala del piano superiore sono invece in bella mostra le particolari maschere in legno realizzate negli ultimi anni in occasione del concorso annuale “Rassegna dei volti lignei dei Carnevali di Montagna” e organizzato sempre dall'associazione Al Piodech Zoldan durante la tradizionale festa della Gnaga al fine di rivalutare questa comune tradizione dolomitica.

Fornesighe, esposizione di maschere lignee
Fornesighe, esposizione di maschere lignee
Si conclude qui l'intensa avventura in Val di Zoldo con l'auspicio di tornarci, magari in estate per avere un'idea differente di quest'area del nord Italia poco conosciuta dal turismo di massa.

Per maggiori informazioni: 

www.valdizoldo.net: il sito ufficiale del Consorzio turistico della Val di Zoldo.
www.dolomitidizoldo.it: le Dolomiti di Zoldo raccontate attraverso le esperienze. Un vero viaggio nel tempo e nello spazio. È un blog che accompagna tutti coloro che desiderano entrare in relazione con questi magnifici luoghi.

2 commenti:

  1. Magica Fornesighe! Sono stato lì a dormire quando facevo il corso di web marketing a Zoldo. Un borgo senza tempo.

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