
Durante la notte ho dormito poco e male per via del letto troppo duro e così mi accorgo di essere in particolare difficoltà già dai primi metri di cammino. Per la prima volta dall’inizio del trekking il cielo è coperto da una spessa coltre di nubi e fa quasi freddo. Da Ghami il sentiero scende sino al letto del fiume Tangmar Chu che scavalchiamo mediante un ponte d’acciaio. Cominciamo quindi una lunga e faticosa salita che ci porterà in circa un’ora e mezza sino al passo di Choya La a quota 3870 metri. Usciti dal paese incontriamo quello che è probabilmente il muro mani più lungo del Nepal. Alla sua destra, è stato costruito un ospedale apparentemente in stato di abbandono, grazie a finanziamenti giapponesi. Il paesaggio è spettacolare, un imponente chorten si erge ai piedi delle montagne dalle sfumature multicolore.
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| Ghami, Tangmar Chu |
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| Ghami, muro mani |


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| In cammino verso Tsarang |


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| Vista dal Choya La |
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| Raggiungendo Tsarang |

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| Tsarang |


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| Tsarang |




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| Tsarang, gompa |
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| Tsarang, dal gompa vista sulla fortezza |

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| Tsarang, dzong |














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