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Moldavia e Transnistria in 5 giorni: itinerario fai da te

20 Aprile 2026 · Manuel Santoro · 3 commenti

Moldavia, Chisinau

Ci sono destinazioni che si visitano, e altre che si scoprono lentamente, senza aspettative troppo precise. La Moldavia e la Transnistria rientrano senza dubbio nella seconda categoria. Questo itinerario di 5 giorni non è un viaggio fatto di grandi attrazioni iconiche, ma di contrasti sottili, atmosfere sospese e dettagli quotidiani che raccontano una parte d’Europa ancora poco conosciuta.

A Chișinău ci si muove tra ampi viali alberati, mercati vivaci e palazzi che portano ancora i segni del passato sovietico. Basta però allontanarsi di qualche chilometro per ritrovarsi immersi nella campagna moldava, tra monasteri scavati nella roccia e villaggi dove il tempo sembra scorrere più lentamente. E poi c’è la Transnistria, una striscia di terra non riconosciuta dove simboli, moneta e identità raccontano una realtà parallela, quasi surreale.

È un viaggio che richiede un minimo di spirito di adattamento, ma che ripaga con autenticità, incontri e una sensazione rara: quella di trovarsi davvero fuori dalle rotte più battute.

Contenuti del post

  • Perché scegliere Moldavia e Transnistria
  • Itinerario giorno per giorno
    • Giorno 1: Chișinău tra mercati, chiese e centro città
    • Giorno 2: Escursione a Orheiul Vechi
    • Giorno 3: Tiraspol e la Transnistria
    • Giorno 4: Tiraspol e rientro serale a Chișinău
    • Giorno 5: Chișinău brutalista e partenza
    • Tempi di percorrenza e organizzazione degli spostamenti
  • Documenti e frontiera con la Transnistria
    • Come funziona davvero il passaggio di frontiera
    • Permessi, controlli e cosa aspettarsi
    • Errori da evitare
  • Costi di un viaggio in Moldavia e Transnistria
    • Budget giornaliero realistico
    • Quanto costa davvero viaggiare in autonomia
  • Dove dormire a Chișinău e Tiraspol
  • Assicurazione di viaggio per la Moldavia
  • Consigli finali per viaggiare tra Moldavia e Transnistria
    • Sicurezza e percezione reale del Paese
    • Lingua e comunicazione
    • Prelievi, contanti e ATM
    • SIM locali e connessione internet
    • Tiraspol e Transnistria: viaggio nel passato sovietico
    • Orheiul Vechi: il cuore spirituale della Moldavia
    • Chișinău: guida alternativa tra brutalismo e identità sospesa

Perché scegliere Moldavia e Transnistria

Scegliere la Moldavia e la Transnistria significa andare controcorrente. In un’Europa sempre più omologata, qui si ha ancora la sensazione di trovarsi in un luogo autentico, dove il turismo di massa non è arrivato e dove la quotidianità non è stata costruita per essere mostrata.

Uno degli aspetti più interessanti è il contrasto continuo tra passato e presente. Da un lato, l’eredità sovietica è ancora visibile nell’architettura, nei monumenti e in una certa estetica urbana; dall’altro, si percepisce una lenta trasformazione, fatta di piccoli cambiamenti, nuove attività e influenze europee. Questo equilibrio crea un’atmosfera unica, difficile da trovare altrove.

La Transnistria, in particolare, rappresenta un caso quasi unico: un territorio de facto indipendente, con un’identità fortemente legata all’Unione Sovietica, dove si paga con una valuta propria. Visitarla non è solo una curiosità geografica, ma un’esperienza che spinge a riflettere su confini, identità e storia recente.

Questo viaggio è perfetto per chi cerca qualcosa di diverso: viaggiatori curiosi, abituati a muoversi in autonomia, interessati più alle atmosfere che alle attrazioni “da cartolina”. Non è una destinazione per chi vuole tutto semplice e immediato, ma proprio per questo riesce a lasciare un’impressione più profonda e duratura.

Itinerario giorno per giorno

Giorno 1: Chișinău tra mercati, chiese e centro città

Dopo essere arrivato la sera precedente a Chișinău e aver raggiunto il Klassik Hotel, ho iniziato il primo giorno con l’idea di capire la città partendo dalla sua quotidianità, senza cercare subito “attrazioni”.

Il punto di partenza è stato la Piața Centrală, il mercato principale. Qui si entra subito in contatto con la vita locale: bancarelle di frutta, carne, pane, ma anche intere aree dedicate all’usato. Vi consiglio di perdervi proprio in queste zone meno ordinate, dove tra vestiti, utensili e oggetti sovietici si racconta una storia ancora molto presente. Non è un mercato “per turisti”, ed è proprio questo il suo valore.

Dal mercato ho iniziato a muovermi verso il centro lungo strade ampie e un po’ disordinate, dove si alternano edifici moderni e strutture sovietiche. Ho fatto tappa alla Cattedrale della Natività, uno dei principali luoghi religiosi della città. L’esterno è piuttosto semplice, ma l’interno è vivo, frequentato e molto interessante da osservare. Se capitate durante una funzione, fermatevi qualche minuto senza disturbare: è un buon modo per entrare in contatto con la dimensione spirituale del Paese.

A pochi passi si trova il Parco Ștefan cel Mare, uno spazio verde molto frequentato. Qui ho passato un po’ di tempo semplicemente osservando: famiglie, studenti, anziani. È uno di quei luoghi dove si capisce davvero il ritmo della città.

Proseguendo si incontra l’Arco di Trionfo di Chișinău, e da lì il boulevard Ștefan cel Mare, la via principale. Vi consiglio di percorrerla senza fretta, guardando più i dettagli che i monumenti.

Il pomeriggio l’ho dedicato a camminare senza una meta precisa, entrando in piccoli negozi, visitando mercati dell’usato e allontanandomi leggermente dalle vie principali. È proprio in questi momenti che Chișinău inizia a farsi capire: una città discreta, che non cerca di impressionare ma che racconta molto a chi ha voglia di osservare.

Moldavia, Chișinău


Giorno 2: Escursione a Orheiul Vechi

Il secondo giorno sono partito presto dalla stazione centrale degli autobus di Chișinău per raggiungere Orheiul Vechi con una marshrutka.

Una volta arrivati, il mio consiglio è di non dirigervi subito al monastero, ma di fermarvi prima nel villaggio di Butuceni, situato proprio ai piedi del complesso. È qui che si entra davvero in contatto con la Moldavia rurale: case basse, cortili, galline, ritmi lenti.

Camminare tra le stradine di Butuceni permette di entrare gradualmente nell’atmosfera del luogo, senza “bruciare” subito il punto più famoso. Se avete tempo, potete anche fermarvi per un tè o un pranzo semplice in una pensione locale.

Dal villaggio si prosegue poi a piedi verso il monastero rupestre. Il sentiero sale dolcemente e regala già i primi scorci sulla valle del fiume Răut. L’ingresso al monastero è scavato nella roccia, piuttosto stretto, e conduce a piccoli ambienti ancora utilizzati dai monaci: un luogo semplice ma molto suggestivo.

Una volta usciti, si apre il panorama più iconico della zona. Vi consiglio di prendervi tempo per camminare lungo i sentieri panoramici: non c’è un itinerario rigido, e ogni punto offre una vista diversa sulla valle.

È una giornata da vivere con calma, senza fretta, lasciando spazio alle soste e all’osservazione.

Nel pomeriggio sono rientrato a Chișinău ancora una volta con una marshrutka. Come sempre, meglio verificare gli orari di ritorno appena arrivati per evitare attese.

Moldavia, Orheiul Vechi


Giorno 3: Tiraspol e la Transnistria

Il terzo giorno è stato uno dei più interessanti dell’intero viaggio: ho attraversato il confine con la Transnistria per raggiungere Tiraspol.

Il tragitto da Chișinău dura circa un’ora e mezza e include il passaggio alla frontiera. Dopo i controlli, l’ingresso in Transnistria è quasi impercettibile dal punto di vista geografico, ma cambia subito l’atmosfera.

Una volta arrivato a Tiraspol, ho iniziato dalla Piazza Suvorov, il vero centro della città. Qui si trova la grande statua di Lenin davanti al Parlamento, uno dei simboli più riconoscibili. La piazza è ampia, ordinata e rappresenta perfettamente l’estetica urbana della città.

Da qui ho iniziato a percorrere il Viale 25 Ottobre, la strada principale che attraversa il centro. Lungo questo viale si concentrano gran parte dei luoghi di interesse: edifici governativi, monumenti, bandiere e riferimenti all’epoca sovietica, ma anche negozi, caffè e attività quotidiane.

Per pranzo ho deciso di fermarmi in una tipica mensa locale, una di quelle che ripropongono l’estetica e il funzionamento delle vecchie stolovaya sovietiche. È stata un’esperienza interessante, ma onestamente mi è sembrata un po’ “ricreata” per i visitatori, meno spontanea rispetto ad altri contesti del viaggio. Rimane comunque una tappa curiosa, soprattutto se volete farvi un’idea di questo tipo di ristorazione.

Tra le tappe più interessanti vi consiglio di raggiungere il Monumento ai carri armati, uno dei simboli più fotografati, e di osservare gli edifici istituzionali lungo il viale, che raccontano molto della storia e dell’identità del luogo.

Un’esperienza semplice ma significativa è entrare in un supermercato Sheriff. Può sembrare banale, ma è uno dei modi migliori per capire davvero la vita quotidiana: prezzi, prodotti, persone.

Durante la giornata ho camminato molto, senza un itinerario troppo rigido. Il consiglio è proprio questo: usate i punti principali come riferimento, ma lasciate spazio all’osservazione. Tiraspol non è una città da visitare velocemente, ma da leggere nei dettagli.

Transnistria, Tiraspol


Giorno 4: Tiraspol e rientro serale a Chișinău

Il quarto giorno ho deciso di restare ancora a Tiraspol, e col senno di poi è stata la scelta giusta.

Se il primo giorno è più “visivo”, legato ai simboli e ai monumenti, questo è il momento per andare oltre. Mi sono allontanato dal centro, esplorando i quartieri residenziali che si sviluppano intorno al Viale 25 Ottobre.

Qui si trovano i classici palazzi sovietici, cortili interni e una quotidianità molto più autentica. Non ci sono attrazioni vere e proprie, ma è proprio questo il punto: osservare la vita reale.

Vi consiglio di cercare un piccolo mercato locale, meno strutturato rispetto a quelli di Chișinău, dove si vendono prodotti freschi e oggetti di uso quotidiano. In alternativa, fermatevi in un bar o caffè di quartiere: sono luoghi semplici, ma perfetti per osservare le dinamiche locali.

Con più tempo a disposizione, ho iniziato a vedere Tiraspol in modo diverso: meno legata all’immaginario sovietico e più come una città viva, con le sue abitudini e il suo ritmo.

Nel pomeriggio sono tornato verso la stazione per prendere la marshrutka per Chișinău. Il passaggio alla frontiera è stato abbastanza rapido, ma il consiglio è di considerare sempre un po’ di margine.

Il rientro in Moldavia segna un cambio netto di atmosfera, e proprio questo contrasto è uno degli aspetti più interessanti dell’intero viaggio.

Transnistria, Tiraspol


Giorno 5: Chișinău brutalista e partenza

L’ultimo giorno l’ho dedicato all’architettura sovietica di Chișinău, spesso trascurata ma molto interessante se volete leggere davvero la città.

Ho iniziato dall’Hotel Cosmos, uno degli esempi più evidenti di brutalismo: una struttura imponente, quasi fuori scala rispetto al contesto, che racconta perfettamente un certo periodo storico.

Da lì mi sono spostato verso il Circo di Chișinău, oggi in parte inutilizzato ma ancora molto suggestivo. L’edificio ha un fascino particolare, soprattutto per chi è interessato all’architettura sovietica.

Sempre in questa zona, vi consiglio di fare una deviazione verso la cosiddetta Biserica Albastră, ovvero il Monastero di San Teodoro Tiron. È una chiesa facilmente riconoscibile per il suo colore blu intenso e rappresenta un contrasto interessante rispetto agli edifici circostanti. Non è tra le attrazioni più citate, ma merita una breve sosta.

Successivamente potete esplorare quartieri come Botanica o Rîșcani, dove l’architettura sovietica è ancora dominante e poco “filtrata” dal turismo. Qui si trovano palazzi residenziali, cortili interni e spazi urbani che raccontano molto della vita quotidiana.

È un modo perfetto per chiudere il viaggio, collegando tutti i temi emersi nei giorni precedenti: mercati, campagna, Transnistria e città.

Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo serale.

Moldavia, Chișinău


Tempi di percorrenza e organizzazione degli spostamenti

Le distanze in Moldavia sono relativamente brevi, ma i tempi possono variare per via delle condizioni delle strade e delle soste lungo il percorso.

  • Chișinău → Orheiul Vechi: circa 1 ora / 1 ora e 15
  • Chișinău → Tiraspol: circa 1 ora e mezza (inclusa la frontiera)

Il consiglio è di non pianificare in modo troppo rigido. Lasciate sempre un margine, soprattutto quando attraversate il confine con la Transnistria.

Per le marshrutka di ritorno, informatevi sempre sugli ultimi orari disponibili. In alcune tratte non sono frequentissime, quindi è meglio evitare di arrivare all’ultimo momento.

Se avete poco tempo, potete concentrare gli spostamenti la mattina presto e rientrare nel pomeriggio, come ho fatto io per Orheiul Vechi e Tiraspol.

Documenti e frontiera con la Transnistria

Come funziona davvero il passaggio di frontiera

Il passaggio alla frontiera con la Transnistria è uno degli aspetti che crea più dubbi prima di partire, ma nella pratica è più semplice di quanto sembri.

Arrivando al checkpoint (in marshrutka o taxi), dovrete scendere dal mezzo insieme agli altri passeggeri e presentarvi al controllo documenti. Vi verrà richiesto il passaporto e vi verrà consegnato un piccolo foglio, che rappresenta il vostro permesso di ingresso temporaneo.

Questo documento è fondamentale: indica quanto tempo potete rimanere in Transnistria (può variare). Conservatelo con cura perché dovrete restituirlo all’uscita.

Il controllo è generalmente rapido, ma può richiedere più tempo in base al traffico e alla situazione del momento.

Permessi, controlli e cosa aspettarsi

Una volta entrati in Transnistria, non ci sono ulteriori controlli particolari durante la permanenza, ma è importante rispettare le regole legate al permesso.

Se avete intenzione di fermarvi più a lungo (ad esempio per dormire), dovrete registrarvi presso la struttura dove alloggiate. Nel mio caso, entrando e uscendo in giornata, non è stato necessario.

Durante i controlli, mantenete un atteggiamento tranquillo e collaborativo. Non è il momento di fare foto o video: evitate di fotografare checkpoint, militari o infrastrutture sensibili.

In generale, tutto si svolge in modo abbastanza lineare, ma è sempre bene essere preparati.

Errori da evitare

Uno degli errori più comuni è sottovalutare il tempo necessario per il passaggio alla frontiera. Anche se spesso è veloce, possono verificarsi rallentamenti.

Altro errore da evitare: perdere o dimenticare il foglio di ingresso. Senza quello, l’uscita può diventare complicata. Tenetelo sempre insieme al passaporto.

Evitate anche di affidarvi completamente a informazioni non aggiornate: la situazione può cambiare, quindi è sempre utile verificare poco prima della partenza.

Infine, non aspettatevi di poter pagare ovunque con carta: soprattutto in Transnistria è meglio avere contanti.

Costi di un viaggio in Moldavia e Transnistria

Budget giornaliero realistico

La Moldavia è una delle destinazioni più economiche d’Europa, e questo rende il viaggio ancora più interessante.

Indicativamente, potete considerare:

  • Alloggio: 25–60 € a notte (a seconda della struttura)
  • Pasti: 5–15 €
  • Trasporti locali: 1–5 € per tratta
  • Escursioni/autobus: molto economici, spesso sotto i 10 €

In Transnistria i prezzi sono simili, se non leggermente più bassi.

Un budget realistico giornaliero può aggirarsi tra 30 e 60 € al giorno, viaggiando in autonomia e senza particolari rinunce.

Quanto costa davvero viaggiare in autonomia

Viaggiare in autonomia in Moldavia e Transnistria è non solo possibile, ma anche il modo migliore per vivere il Paese.

Con una buona organizzazione e un minimo di flessibilità, riuscirete a contenere i costi senza rinunciare a nulla. Le marshrutka sono economiche, il cibo è accessibile e anche gli alloggi offrono un buon rapporto qualità-prezzo.

Il vero valore del viaggio, però, non è tanto nel risparmio quanto nell’esperienza: muoversi tra mercati, villaggi, città e territori poco conosciuti permette di entrare in contatto diretto con la realtà locale.

Se siete abituati a viaggiare fai da te, questa è una destinazione perfetta per voi: economica, autentica e ancora lontana dal turismo di massa.

Viaggio in marshrutka da Chișinău a Orheiul Vechi

Dove dormire a Chișinău e Tiraspol

Scegliere dove dormire in Moldavia e Transnistria è abbastanza semplice, anche perché l’offerta è buona e i prezzi sono generalmente accessibili. La base ideale per questo itinerario è Chișinău, dove vi consiglio di concentrare la maggior parte delle notti, utilizzando la città come punto di partenza per le escursioni.

A Chișinău ho provato il Klassik Hotel, una struttura comoda e ben posizionata, perfetta se volete muovervi facilmente tra centro e stazione degli autobus. È una buona soluzione di fascia media, con camere spaziose e un buon rapporto qualità-prezzo.

Un’altra opzione interessante è il TipTop Hotel CITY CENTER, più centrale e quindi ideale se preferite avere tutto a portata di mano, soprattutto per muovervi a piedi tra le principali zone della città.

Per quanto riguarda la Transnistria, se decidete di fermarvi una notte a Tiraspol, una soluzione semplice e molto utilizzata è il Like Home Hostel & TOURS. È una struttura informale, perfetta per chi viaggia in autonomia e vuole anche raccogliere informazioni pratiche sul posto.

Detto questo, nel mio itinerario ho preferito rientrare a Chișinău la sera, evitando di dormire in Transnistria. È una scelta che vi consiglio se avete pochi giorni: gli spostamenti sono brevi e vi permettono di ottimizzare il tempo senza cambiare struttura.

Assicurazione di viaggio per la Moldavia

Anche se la Moldavia si trova in Europa, vi consiglio di non sottovalutare l’importanza di un’assicurazione di viaggio. Il sistema sanitario non è paragonabile a quello di molti Paesi dell’Europa occidentale e, in caso di imprevisti, avere una copertura può fare davvero la differenza.

Per questo viaggio vi consiglio di valutare una polizza come Heymondo, che offre coperture complete a prezzi accessibili e una gestione semplice anche da smartphone. È particolarmente utile per viaggi di questo tipo, dove vi muovete in autonomia e potreste trovarvi in contesti meno turistici.

Tenete presente un aspetto importante: l’assicurazione è valida per la Moldavia, ma non copre la Transnistria, essendo un territorio non riconosciuto. Questo significa che durante la vostra permanenza a Tiraspol o nei dintorni sarete, di fatto, senza copertura assicurativa.

Non è un motivo per evitare la visita, ma è bene esserne consapevoli e adottare un minimo di prudenza.

Nel mio caso ho utilizzato proprio Heymondo e mi sono trovato bene. Nel blog inserirò un link dedicato attraverso il quale potete ottenere uno sconto del 10% sulla polizza, così da partire coperti risparmiando qualcosa.

Consigli finali per viaggiare tra Moldavia e Transnistria

Sicurezza e percezione reale del Paese

Uno dei dubbi più comuni riguarda la sicurezza. Durante tutto il viaggio non ho mai avuto problemi.

Chișinău è una città tranquilla, dove si può camminare senza particolari preoccupazioni, anche la sera nelle zone centrali. Come sempre, valgono le normali regole di buon senso: attenzione agli oggetti personali e alle zone meno frequentate di notte.

Per quanto riguarda Tiraspol, la percezione iniziale può essere più “forte” per via dei simboli e del contesto, ma nella pratica la città è sicura e la vita quotidiana scorre normalmente.

Lingua e comunicazione

La lingua può rappresentare una piccola barriera. A Chișinău si parla principalmente rumeno, ma il russo è molto diffuso e spesso più utilizzato, soprattutto tra le generazioni più adulte.

In Transnistria, invece, il russo è la lingua principale. L’inglese non è sempre parlato, soprattutto fuori dai contesti più turistici.

Il consiglio è di imparare qualche parola base o utilizzare un traduttore sul telefono. Anche i gesti e un po’ di pazienza aiutano molto.

Prelievi, contanti e ATM

Un aspetto importante da considerare è il denaro. In Moldavia potete pagare spesso con carta, soprattutto a Chișinău, ma è sempre utile avere contanti.

In Transnistria la situazione è diversa: si utilizza una valuta locale e le carte non sono sempre accettate. Vi consiglio quindi di prelevare o cambiare una piccola somma prima di entrare.

Gli ATM sono presenti a Chișinău e funzionano normalmente.

SIM locali e connessione internet

Per quanto riguarda la connessione, a Chișinău potete acquistare facilmente una SIM locale a prezzi molto bassi. La copertura è buona e vi permette di muovervi senza problemi, soprattutto per mappe e traduzioni.

Attenzione però: entrando in Transnistria, la rete cambia e la SIM moldava potrebbe non funzionare o entrare in roaming.

Il consiglio è di scaricare mappe offline (ad esempio su Google Maps) e salvare le informazioni principali prima di attraversare il confine.

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