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Visitare a Kathmandu: Swayambhunath, il tempio delle scimmie

14 Settembre 2014 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Sotto un insistente pioggerella ci rechiamo in taxi al tempio buddhista di Swayambhunath. Una corsa solo andata da Thamel costa 250 rupie. Un tratto di strada è allagato e il tassista è costretto a lasciarci presso la scalinata orientale. Appena scesi dal mezzo una donna con un bambino in braccio si avvicina a noi per chiedere una ‘mancia’. A poca distanza un gruppo di scimmie si diverte a saltare sul davanzale di una balconata. Il complesso di Swayambhunath è conosciuto anche con il nome di “tempio delle scimmie” visto il gran numero di animali che popolano il luogo. Per raggiungere il cuore del complesso, uno scintillante stupa bianco sulla sommità della collina, affrontiamo una lunga e faticosa scalinata. Alla base le vivaci statue del Buddha.

Swayambhunath, scalinata orientale
Swayambhunath, scalinata orientale
Swayambhunath, scalinata orientale. Statua di Buddha
Swayambhunath, scalinata orientale
Swayambhunath, scalinata orientale
Costeggiamo altre statue più piccole raffiguranti Garuda, cavalli, elefanti, leoni. Poco prima di arrivare allo stupa, la biglietteria (costo del biglietto 200 rupie) rappresenta un ottimo punto per riposarsi. Al termine della scalinata si staglia un grande dorje d’ottone, simbolo buddhista che rappresenta l’indistruttibile potere della luce che annienta l’ignoranza. Ammiriamo l’imponente stupa dominare Kathmandu dall’alto della collina. La struttura vanta una scintillante guglia dorata su cui sono dipinti gli occhi penetranti del Buddha.

Swayambhunath, stupa
Swayambhunath, stupa
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, scimmia
Se il tempo fosse stato clemente avremmo beneficiato di una splendida vista sulla capitale ma quest’oggi ci dobbiamo accontentare di osservarla offuscata dalla foschia e dalle nuvole basse. Ci aggiriamo tra le antiche strutture stipate in ogni minimo spazio disponibile. Siamo di fronte a splendide sculture ognuna delle quali rappresenta un differente simbolo religioso. Insieme a noi qualche sporadica scimmia vagabonda tra gli edifici sacri mentre alcuni pellegrini fanno girare le ruote di preghiera alla base dello stupa.

Swayambhunath, vista su Kathmandu
Swayambhunath, vista su Kathmandu
Swayambhunath
Swayambhunath
Swayambhunath
Swayambhunath
Le campane suonano, è ora della preghiera. I fedeli si affollano attorno al tempo di Hariti che custodisce una venerata statua di Hariti, la dea del vaiolo. Gironzoliamo tra i negozi di souvenir prima di raggiungere un’altra area del complesso. Seguendo uno dei sentieri a ovest dello stupa principale arriviamo ad uno stupa più piccolo adornato di coloratissime bandiere di preghiera.

Swayambhunath, negozio di souvenir
Swayambhunath, negozio di souvenir
Swayambhunath, stupa più piccolo
Swayambhunath, stupa più piccolo
Appena dietro lo stupa un gompa circondato da rifugi per pellegrini e un santuario dedicato a Saraswati. Ci chiedevamo dove fossero finite tutte le scimmie tali da definire Swayambhunath “The Monkey Temple”, ne avevamo viste di più a Pashupathinath. Ed eccole lì, sono decine e decine. Prima ci tagliano la strada poi le vediamo saltare, correre e anche litigare tra loro tra gli antichi edifici e la vegetazione nei pressi del Manjushree Temple. Facciamo ritorno a Thamel, ci ripromettiamo di tornare a Swayambhunath con un tempo più clemente.
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, scimmie
Swayambhunath, Manjushree Temple
Swayambhunath, Manjushree Temple

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