Nella capitale cilena

Fortunatamente ho trascorso tutta la notte senza un passeggero al mio fianco. Un po' di comodità e tranquillità sicuramente non fa male. Eppure le 23 ore di viaggio si sono fatte sentire. Sono veramente stanco quando arrivo a Santiago de Chile. Scelgo, l’hotel Angamos sotto consiglio di alcuni tassisti. Il prezzo, per gli standard del Cile, non è altissimo, 13000 $CH, camera singola con bagno privato, wi-fi e colazione inclusa. Il tutto a una distanza non troppo eccessiva dal centro. Decido subito di uscire ed andare alla ricerca del centro assistenza Samsung Vacyr per cercare di aggiustare l’obiettivo della reflex. Prendo confidenza con la metropolitana e scendo alla fermata Bellavista de la Florida, in una zona ricca di centri commerciali. Dopo aver chiesto più volte informazioni in giro riesco a trovare l’indirizzo trovato in internet, ma il Vacyr, giusto per scombussolare i piani, si è trasferito. Fortunatamente è a circa 45 minuti di cammino a piedi, ma una volta giunto gli addetti non riescono a risolvere il problema. Mi sposto al centro di Santiago a piedi dalla fermata del metro Santa Lucia. È una città molto moderna il cui fascino non riesco proprio a trovarlo. In Plaza de Armas stanno montando un palco per un grande concerto che si terrà la sera in memoria della cantante cilena Violeta Parra. Pranzo nel Mercado Central, il mercato in senso lato del termine e non quello maggiormente turistico del pesce. Torno in hotel per un giusto relax ed esco direttamente per cena. Impiego circa un’ora per trovare un locale. Scelgo un ristorante. “Costa Brava”, sulla principale Avenida O’Higgins ordinando una bistecca di maiale con patatine. Ottima la carne, d’altronde come un po’ dappertutto qui in Cile.
Santiago de Chile, Cerro Santa Lucia
Santiago de Chile, Cerro Santa Lucia

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