
Vi siete mai chiesti com’è attraversare il nord estremo del Cile, dove l’oceano Pacifico si infrange contro deserti millenari e le alture andine custodiscono storie antiche? In questo racconto vi accompagno lungo un itinerario che parte dalla città costiera di Arica e risale l’entroterra fino al Parco Nazionale del Lauca, toccando villaggi come Socoroma e Putre, che conservano intatta l’anima andina.
È un viaggio a tappe, dove i chilometri si misurano non solo in distanza ma anche in cambi di paesaggio, altitudine e cultura. Si parte dal livello del mare per raggiungere quote che superano i 4.000 metri, attraversando valli verdi, canyon aridi e altipiani battuti dal vento, sempre accompagnati da panorami ampi e silenziosi, dove il tempo sembra rallentare. Le strade, spesso solitarie, tagliano paesaggi dominati da vulcani innevati, lagune salmastre e formazioni rocciose modellate dagli elementi.
Lungo il tragitto si incontrano comunità che vivono ancora secondo i ritmi della terra, dove le tradizioni aymara si intrecciano con la vita quotidiana. A Socoroma, un piccolo villaggio tra terrazzamenti e pendii scoscesi, le case in adobe raccontano storie di resilienza e appartenenza. Più avanti, Putre accoglie i viaggiatori con la sua atmosfera raccolta, circondata da un panorama di cime spettacolari e da una luce intensa che cambia colore con l’andare delle ore.
Se state pianificando un itinerario nel nord del Cile o semplicemente desiderate conoscere una regione ancora lontana dai grandi flussi turistici, questo percorso offre un’occasione per entrare in contatto con una natura severa ma generosa e con un patrimonio culturale profondo.
Per cominciare il viaggio fin dall’inizio, vi invito anche a leggere il mio articolo dedicato al valico di frontiera di Chacalluta, tra Cile e Perù, punto di partenza della nostra avventura: leggete qui l’articolo.
Contenuti del post
Due notti ad Arica
Come muoversi ad Arica
Camminare è il modo migliore per scoprire Arica: la città è compatta e facilmente percorribile a piedi. Tuttavia, per spostarsi più rapidamente o per raggiungere la stazione degli autobus, ci sono diverse alternative:
- Bus pubblici: economici (400 CLP, dati aggiornati a giugno 2019) e frequenti. I cartelli sul parabrezza indicano la rotta.
- Colectivos: piccole auto nere e gialle (Hyundai o Kia) con un numero sulla targa superiore che indica il percorso. Costano 500–600 CLP e si fermano alle PARADA MIXTO.
- Taxi: un taxi libero mostra una luce blu con la scritta “LIBRE”.
- Uber: disponibile ma tecnicamente non autorizzato in Cile.
- InDrive: alternativa utile. L’ho usata spesso.
Io mi sono mosso principalmente a piedi e, quando necessario, ho usato InDrive per tragitti più lunghi.
Cosa vedere ad Arica
Affacciata sull’oceano Pacifico e adagiata al confine con il Perù, Arica è una città che sorprende per la sua atmosfera rilassata, il clima mite tutto l’anno e il mix affascinante tra storia, cultura locale e natura. Pur essendo una città di confine, mantiene un’identità propria e offre diverse esperienze interessanti, ideali per chi vuole esplorare il nord del Cile con calma e curiosità.





Catedral de San Marcos
Disegnata da Gustave Eiffel nel XIX secolo, questa chiesa in ferro preassemblata in Europa e poi spedita via mare è una delle icone architettoniche del Cile settentrionale. Il contrasto tra la sua struttura metallica e i colori caldi del paesaggio circostante la rende un’opera affascinante, da visitare sia per il suo valore storico sia per il contesto in cui si inserisce, proprio di fronte alla costa.



El Morro de Arica
Questa collina rocciosa, che domina la città, è uno dei luoghi più simbolici di Arica. Oltre a offrire un punto panoramico eccezionale sulla baia e sull’entroterra andino, è anche un importante sito storico legato alla Guerra del Pacifico. Un piccolo museo all’interno ripercorre le vicende del conflitto. Il momento migliore per salire? Sicuramente al tramonto, quando la luce si tinge d’oro e l’oceano sembra fondersi con il cielo.




Mercati locali
Per immergersi nella vita quotidiana della città, niente è meglio dei mercati. Il Mercado Central è un ottimo punto di partenza per scoprire prodotti freschi, artigianato locale e una varietà sorprendente di frutta tropicale che arriva dalle valli vicine. Fermatevi anche in una delle piccole “picadas” (osterie popolari) all’interno per assaggiare piatti tipici come il ceviche, l’empanada de mariscos o un semplice jugo natural.


Dove dormire ad Arica: Raymi House Hostel
📍 Indirizzo: Cristóbal Colón 498, Arica, Cile
Situato in una zona tranquilla e centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal cuore di Arica e a breve distanza dal mare, il Raymi House Hostel rappresenta una scelta interessante per chi cerca un alloggio semplice, economico ma accogliente.
✅ Punti positivi:
- Ottima posizione: facilmente raggiungibile a piedi dal centro e dalla spiaggia, ideale anche per chi arriva in autobus o prosegue verso il Perù o l’altopiano.
- Atmosfera amichevole e rilassata: ambienti decorati con colori vivaci e uno staff disponibile, perfetto per viaggiatori solitari o coppie.
- Camere spaziose: le stanze sono abbastanza ampie e ben ventilate, alcune con bagno privato.
- Aree comuni ben attrezzate: cucina condivisa funzionale, spazi per socializzare e una piccola terrazza ideale per leggere o rilassarsi.
- Ambiente sicuro: il quartiere è tranquillo e l’ostello ha un sistema di accesso controllato.
❌ Aspetti da migliorare:
- Pulizia non impeccabile: le aree comuni e i bagni potrebbero beneficiare di una maggiore attenzione e frequenza nella pulizia.
- Dettagli sulla sicurezza delle stanze: alcune finestre delle camere interne affacciano sul corridoio e possono essere aperte anche dall’esterno, un aspetto che potrebbe far riflettere gli ospiti più attenti alla privacy e alla sicurezza.


Da Arica a Socoroma
Come arrivare a Socoroma
Il viaggio verso Socoroma rappresenta un cambiamento progressivo di paesaggio e altitudine: si parte dal livello del mare ad Arica e si sale fino a quasi 3.000 metri sull’altopiano andino, attraversando zone desertiche, gole strette e aree coltivate a terrazza.
Un autobus parte ogni giorno alle 6:50 del mattino da Germán Riesco #2067, con una durata di circa 2 ore e 30 minuti. Il costo del biglietto si aggira attorno ai 7.500 CLP (tariffa soggetta a variazioni). Il mezzo lascia i passeggeri ad Alto de Socoroma, una fermata sopraelevata rispetto al villaggio.
Da lì è necessario proseguire a piedi per circa 5–6 km lungo una strada in discesa. Il tratto è panoramico ma esposto, quindi è consigliato avere acqua, protezione solare e abbigliamento adeguato. Per agevolare l’arrivo, soprattutto in caso di bagagli o al ritorno in salita, è opportuno coordinarsi con l’alloggio per un eventuale trasferimento in auto. Il rientro verso Arica è previsto solo nei giorni di mercoledì e domenica, con partenza alle 14:00 da Alto de Socoroma.
Cosa vedere a Socoroma
Socoroma è un piccolo villaggio della regione di Arica e Parinacota, noto per il suo contesto paesaggistico, le coltivazioni terrazzate e il forte legame con la cultura aymara. Situato a circa 2.900 metri di altitudine, conta poco più di 40-50 abitanti effettivi.
Tra gli elementi distintivi ci sono le coltivazioni di origano, che circondano il paese su terrazzamenti secolari. Il profumo della pianta aromatica è presente nell’aria, soprattutto nella stagione della raccolta. La comunità, prevalentemente agricola, mantiene pratiche tradizionali legate al lavoro della terra, alla cucina e alle festività religiose.
Durante la visita, è possibile:
- Osservare da vicino le terrazze coltivate, costruite con muretti in pietra e sistemi di irrigazione ancestrali.
- Percorrere brevi tratti del Qhapaq Ñan, l’antica rete viaria incaica, di cui restano alcuni segmenti ben conservati nei pressi del villaggio.
- Pranzare presso la casa di Tía Emilia, imprenditrice locale premiata nel 2020 da SERNATUR come “Mujer Empresaria Turística”, che propone piatti tradizionali a base di prodotti locali.
- Partecipare alla raccolta dell’orégano, se in stagione, un’attività agricola svolta ancora manualmente, spesso con il coinvolgimento di famiglie e visitatori.
- Approfondire aspetti della cultura aymara, anche attraverso racconti e testimonianze degli abitanti.












In occasione delle celebrazioni religiose, come la festa di San Francisco de Asís (4 ottobre), il paese organizza eventi che uniscono elementi del cattolicesimo a pratiche rituali andine, come la wilancha (offerta cerimoniale alla Pachamama), danze e processioni tradizionali.
Merita una visita anche il museo privato di Don Emilio, abitante del posto, che ha raccolto negli anni oggetti d’uso quotidiano, dipinti realizzati da lui stesso e fotografie offerte dagli abitanti. L’esposizione, pur semplice, offre un’interessante panoramica della vita locale attraverso una prospettiva personale.



Dove dormire a Socoroma: Hostal Tía Emilia
📍 Hijuela 310, Socoroma, Cile
L’Hostal Tía Emilia è una struttura a gestione familiare situata nel centro del villaggio. Offre un’accoglienza semplice ma curata, adatta a chi cerca un’esperienza autentica a contatto con la realtà locale.
✅ Punti positivi:
- Camere essenziali ma funzionali, dotate di bagno privato e acqua calda.
- Cucina tradizionale preparata con ingredienti locali: zuppe di quinoa, infusi andini, verdure dell’orto.
- Ambiente accogliente e familiare, con attenzione personale verso gli ospiti.
- Presenza di Chuño, un cagnolino nero, molto socievole, spesso in giro per la casa e il villaggio.
❌ Aspetti da considerare:
- Servizi essenziali: non sono presenti comfort moderni come Wi-Fi stabile, riscaldamento o stanze di standard alberghiero.
- Capacità limitata: è consigliato prenotare in anticipo, vista la disponibilità ridotta di posti letto e la difficoltà di trovare alternative in loco.






Da Socoroma a Putre
Come raggiungere Putre da Socoroma
Per spostarsi da Socoroma a Putre, è necessario tornare al punto in cui l’autobus effettua le fermate, ovvero Alto de Socoroma, situato lungo la strada CH-11. L’impresa La Paloma gestisce il servizio di trasporto locale. L’autobus passa generalmente al mattino, ma l’orario può variare in base alla stagione e alle condizioni del traffico. È consigliabile informarsi in anticipo presso l’alloggio o gli abitanti del villaggio.
Il tragitto da Alto de Socoroma a Putre dura circa 45 minuti. Durante il percorso si guadagna altitudine, superando i 3.500 metri, quindi è importante tenere conto dell’adattamento progressivo, specialmente se si soffre di mal di montagna.
Cosa vedere a Putre
Putre è una piccola cittadina andina situata a 3.500 metri di altitudine, circondata da montagne, canyon e distese aride punteggiate di queñuas. Oltre a essere una base perfetta per esplorare il Parco Nazionale del Lauca, rappresenta un centro culturale importante per la popolazione aymara, che vive qui da generazioni.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, Putre offre alcuni punti di interesse:
- Plaza de Armas: cuore del paese, con una piccola chiesa e viste panoramiche sulle montagne circostanti.
- Iglesia de San Ildefonso: chiesa coloniale costruita nel XVII secolo, ancora attiva, spesso chiusa ma visibile dall’esterno.
- Mercatini e botteghe locali: ideali per acquistare prodotti artigianali in lana d’alpaca o piante medicinali andine come la rica rica.
- Osservazione astronomica: grazie alla bassa umidità e all’altitudine, la zona offre cieli notturni straordinariamente limpidi, perfetti per l’osservazione delle stelle.




Inoltre, Putre è un ottimo punto di partenza per escursioni giornaliere nei dintorni.
Escursioni da Putre: tappe consigliate
- Laguna Chungará: uno dei laghi più alti del mondo (4.517 m), con acque turchesi che riflettono i vulcani Parinacota e Pomerape. Il paesaggio è particolarmente suggestivo all’alba o al tramonto.
- Villaggio di Parinacota: piccola comunità con un’imponente chiesa coloniale in adobe e un cimitero tradizionale, immersi in uno scenario d’alta quota.
- Lagune Cotacotani: un insieme di specchi d’acqua alimentati da sorgenti sotterranee, spesso frequentati da fenicotteri andini.
- Mirador de Las Cuevas: punto panoramico sulla valle del río Lauca, ideale per una sosta fotografica.
- Bosque de Queñua: uno dei boschi d’alta quota più estesi del Cile, costituito da alberi nativi resistenti al clima estremo.
- Altopiano di Suriplaza. per chi ha più tempo a disposizione e desidera esplorare luoghi fuori dai circuiti più battuti, una delle esperienze più affascinanti è la visita a Suriplaza, un altopiano remoto situato a circa 1 ora e 30 minuti da Putre in direzione nord-est, a oltre 4.800 metri di altitudine.
- Fauna andina: durante il tragitto si possono osservare vigogne, vizcachas, lama, e con un po’ di fortuna anche il taruca (cervo andino raro).
Chi ha tempi ristretti può optare per un mezzo privato da Putre al Lago Chungará, ma un tour che include più tappe offre un’esperienza molto più ricca e completa. Io ho organizzato il trasporto da Putre alla laguna Chungará per 60.000 pesos totali da dividere tra i partecipanti.








Dove dormire a Putre: Chakana Mountain Lodge
📍 Indirizzo: Ruta 11-CH Km 144, Putre, Cile
Situata poco fuori dal centro abitato, questa struttura offre un soggiorno tranquillo immerso nella natura. Il lodge è composto da piccoli cottage in pietra, arredati in modo semplice ma funzionale, con attenzione all’estetica andina.
✅ Punti positivi:
- Camere pulite e ben tenute, alcune con bagno privato.
- Possibilità di scelta tra diverse fasce di prezzo, a seconda del livello di comfort.
- Struttura curata, con spazi comuni ben organizzati e una buona vista sulla valle.
- Ambiente silenzioso, ideale per chi cerca relax e contatto con la natura.
❌ Aspetti da considerare:
- Distanza dal centro di Putre: circa 20 minuti a piedi, lungo una strada non asfaltata e poco illuminata di notte (utile avere una torcia).
- Costo dei trasferimenti: in alcuni casi, i gestori hanno applicato tariffe elevate rispetto ai prezzi medi locali per escursioni e trasporti.


Il viaggio da Arica al Parco Nazionale del Lauca su YouTube
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