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Tour giornaliero al Parco Nazionale Torres del Paine

Laguna Grey

Immaginare la Patagonia senza il Parque Nacional Torres del Paine è un po' come pensare Parigi senza la Tour Eiffel o Roma senza il Colosseo. Chi viene da queste parti non può non visitare quelle che sono le montagne cilene più spettacolari, le guglie granitiche del Torres del Paine, i Cuernos del Paine. Non solo, tutti quelli che si recano da queste parti si rendono subito conto di quante attrattive stupefacenti ci siano all'interno del parco. Frastagliate vette innevate si alternano a sconfinati spazi aperti punteggiati da specchi d'acqua turchesi, foreste rigogliose, vivaci torrenti ed alcune impetuose cascate. All'istituzione del Parco avvenuta nel lontano 1959 è seguita la dichiarazione dall'UNESCO come Riserva della Biosfera nel 1978. Nell'area protetta vivono infatti vigogne, nandù, condor, fenicotteri e molte altre specie. I panorami sono mozzafiato, soprattutto con il sole e il cielo terso ma c'è da dire che qui le condizioni meteo sono da sempre imprevedibili e le possibilità di trovare le cime più alte offuscate dalle nubi sono alte.

Cuernos del Paine
Cuernos del Paine
Il modo migliore per visitare il parco nazionale è sicuramente il trekking in quanto i sentieri sono ben organizzati. La maggior parte degli escursionisti viene qui per seguire il percorso "W" (sulle cartine l'itinerario ha una forma simile alla lettera W) o il "Circuito". Se il primo necessita dai quattro ai cinque giorni di cammino, il secondo, che include il percorso "W" più la deviazione alle pendici delle vette, richiede dai sette ai nove giorni. Le eccellenti infrastrutture fanno si che sia possibile concludere le giornate dormendo in comodi letti e consumare pasti caldi.

Per chi, invece non ha troppo tempo a disposizione esistono escursioni giornaliere in minibus turistici che consentono di visitare, anche se forse troppo velocemente, alcune delle attrattive più interessanti del Parco con partenza dalla città di Puerto Natales. Io ho partecipato ad una di queste. Quali luoghi abbiamo visitato?

Cueva del Milodon

La grotta sorge a circa 25 km dalla città di Puerto Natales. Al suo interno, nell'ultimo decennio del 1800 vennero rinvenuti i resti di un mastodontico bradipo terrestre, il Milodón, che misurava circa quattro metri in altezza. All'ingresso della volta, alta trenta metri, campeggia la riproduzione dell'animale a grandezza naturale.

Cueva del Milodon
Cueva del Milodon
Vista dalla Cueva del Milodon
Vista dalla Cueva del Milodon
Lago Sarmiento de Gamboa

Uno specchio d'acqua dalla colorazione blu intensa che regala una splendida vista sulle guglie granitiche del Torres del Piane viste in lontananza. Il lago prende il nome dall'esploratore spagnolo Pedro Sarmiento de Gamboa.

Lago Sarmiento de Gamboa
Lago Sarmiento de Gamboa
Laguna Amarga

Un altro specchio d'acqua ma con tonalità più chiare rispetto al Lago Sarmiento de Gamboa. Anche qui spettacolare è la vista sui Cuernos del Paine.

Laguna Amarga
Laguna Amarga
Laguna Amarga
Mirador Nordenskjold

Uno spettacolare punto panoramico la cui vista si apre su due lagune dalle tonalità contrastanti e imponenti montagne. Ai bordi della strada pascolano in tranquillità gruppi di guanachi.

Mirador Nordenskjold
Mirador Nordenskjold
Salto Grande

Una fermata obbligatoria, un'imponente cascata immersa nella rigogliosa vegetazione e nello spettacolare panorama che contraddistingue il Parque Nacional Torres del Paine. Il Salto Grande è un susseguirsi continuo, grazie al vapore, di piccoli arcobaleni. L’area è ricca di una bellissima pianta con fiori rossi, l’Embothium Coccineum, più conosciuto come fire-bush cileno.

Salto Grande
Salto Grande
Salto Grande
Salto Grande
Lago Pehoè

È il luogo scelto per il pranzo. Si mangia un pasto veloce sulle rive del lago dove gli imponenti Cuernos del Paine sembrano essere a portata di mano.

Lago Pehoé
Lago Pehoé
Laguna Grey

La tappa per me più bella. Un grande lago punteggiato da piccoli e grandi iceberg dalle sfumature celesti alla deriva l’omonimo ghiacciaio Grey sullo sfondo. Un facile sentiero in salita conduce a un suggestivo punto panoramico.

Laguna Grey
Laguna Grey
Laguna Grey
Laguna Grey
Quando andare nel Parco Nazionale Torres del Paine

Il parco è visitabile tutto l'anno ma il periodo migliore, che coincide con la primavera e l'estate nell'emisfero sud, va da ottobre ad aprile quando le giornate sono più soleggiate e si raggiungono anche sedici ore di luce.

11 commenti:

  1. Complimenti per le bellissime foto

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  2. Mi potresti dire il nome del tour operator con cui sei andato? Da dove hai prenotato la visita e da dove parte? E sai se a luglio ci sono... Grazie mille

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  3. Ciao Manuel, bellissime foto. Che tour operator hai scelto per il viaggio di un giorno?

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    1. Ciao, grazie mille! L'agenzia di viaggi era questa: http://www.carfranpatagonia.cl/chile-pn-torres-del-paine. Si trova nei pressi della Plaza de Armas di Puerto Natales

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  4. Hai prenotato prima oppure direttamente li?

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    1. Ciao, ho prenotato direttamente sul posto un giorno prima dell'escursione

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  5. ciao manuel! ottimo articolo! stavo valutando un tour al paine da el calafate! ho visto che l'agenzia che hai linciato organizza direttamente da puerto natales! che tu sappia, esistono agenzie che organizzano un tour del genere direttamente da el calafate, semmai pernottando 1 notte in cile? quindi 2 giorni e 1 notte?
    grazie mille...

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    1. Ciao! Certamente, escursioni simili puoi organizzarle anche con agenzie di El Calafate. Il mio consiglio per risparmiare qualcosa è di prenotarla direttamente a Puerto Natales. Risparmierai sulle spese di trasporto. Saluti, Manuel

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