Da Punta Arenas a Puerto Natales

Puerto Natales

Mi sveglio alle 8, devo cercare un mezzo per raggiungere Puerto Natales. Vengo a sapere che ci sono due autobus che partono rispettivamente alle 9, ma quando finisco a prepararmi è ormai troppo tardi, e 11. Il proprietario dell’ostello chiama la compagnia Pacheco e gli riferiscono che è i biglietti sono disponibili. Mi rilasso quindi un altro po’ di tempo, saluto Ignacio e i ragazzi israeliani e vado a comprare il biglietto: l’autobus è pieno. Opto quindi per Buses Fernandez in quanto c’è n’è uno che parte alle 13. Faccio ritorno in ostello e Ignacio decide di partire alla mia stessa ora. Ci rechiamo quindi agli uffici della compagnia e al supermercato per comprare qualcosa da consumare a pranzo. Scegliamo di passare gli ultimi minuti a Punta Arenas al mare scattando qualche fotografia. 

Punta Arenas, chiesa salesiana
Punta Arenas, chiesa salesiana
Punta Arenas, porto
Dopo tre ore di viaggio, alle 16 arriviamo a Puerto Natales. Fuori dal terminal di Buses Fernandez una procacciatrice di clienti ci convince, grazie al prezzo economico, a recarci al suo ostello, l’Hostal Melinda. È praticamente una casa dalla quale sono state tirate fuori alcune sistemazioni. La stessa procacciatrice, con il marito, vive qui, in una camera sommersa di vestiti. Accettiamo di prenderla, camera doppia con bagno privato al costo di 5000 $CH a persona.

Puerto Natales, Iglesia Maria Auxiliadora
Puerto Natales
Puerto Natales
Il giorno dopo Ignacio parte per il trekking alle Torres del Paine e io rimango un'altra notte. La singola, ovvero la stessa camera, mi verrà a costare 7000 $CH. Nell’ostello prenoto anche il tour per il giorno successivo al Parco Nazionale Torres del Paine e il trasferimento in autobus a El Calafate per il giorno 22. Io e Ignacio giriamo un po’ per Puerto Natales scattando alcune foto sul lungomare. Soggetti preferiti, cormorani che sostano su alcune assi di legno in mare.

Puerto Natales
Puerto Natales
Puerto Natales
Puerto Natales
Puerto Natales
Circa 10 i gradi, il vento forte acuisce la sensazione di freddo. Mentre ci incamminiamo verso il centro uno dei tanti cani randagi della città cerca invano di mordere Ignacio. Ci spostiamo quindi al supermercato per comprare, io il pranzo per l’indomani, Ignacio le provviste per questi giorni di trekking. Ceniamo in un ostello vicino il nostro con un economico menu comprendente una fumante e ottima cazuela (zuppa) di pollo e delle empanadas di carne.

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