Viña de Mar e Valparaiso


Alle 9,20 mi passano a prendere in hotel per l’escursione giornaliera a Viña de Mar e Valparaiso. Siamo in cinque, oltre a me una coppia di brasiliani di Belo Horizonte, la guida e l’autista. Prima di raggiungere Viña de Mar ci fermiamo in un ristorante tipico con annesso negozio di souvenir per far degustare la chincha di uva, che io non ho preso, e ad una azienda vinicola. Sfortunatamente capitiamo in una grigia giornata, a tratti abbastanza fredda per le temperature degli ultimi giorni. Viña è una città moderna, cosmopolita e legata a un turismo di tipo balneare. Edifici di tipo neoclassico si affiancano ad enormi palazzoni, il che non mi entusiasma più di tanto. Ci facciamo inizialmente un’idea, sbiadita per via delle condizioni meteorologiche, della città da un mirador. Scendiamo e visitiamo il parco Vergara che ospita la vecchia abitazione della famiglia Vergara gravemente danneggiata dal terremoto del 2010 e un’arena, sede di un importante festival musicale. C’è il tempo per i brasiliani di fare una foto a un moai originale dell’Isola di Pasqua posto dinanzi al museo dedicato all’isola. Ci rechiamo sulla costa e dopo aver ammirato un gruppo di leoni marini su uno scoglio, andiamo a pranzo in ristorante sul lungomare, “Los Pomairinos”, molto caro e con personale non al massimo della simpatia.

Viña de Mar
Viña de Mar, Parque Vergara
Viña de Mar, Parque Vergara
Viña de Mar
Viña de Mar
Giungiamo finalmente a Valparaiso, città contigua a Viña e completamente differente dal punto di vista stilistico architettonico rispetto a quest’ultima. Valparaiso ha conosciuto un periodo di massima espansione negli anni 20’ grazie all’economia marittima in quanto era uno scalo molto utilizzato nel Pacifico ma ha pagato le conseguenze della costruzione del canale di Panama andando incontro a un rapido declino. Gli edifici, dai contrastanti colori, sono quasi tutti in stile neoclassico e presentano un fascino di tipo decadente. Ora sono stati stanziati dei fondi per la ristrutturazione di ampi quartieri e nel giro di qualche anno promette di diventare una importante località a stampo turistico. Quanto al nostro giro, ci fermiamo inizialmente al Cerro Alegre ad osservare, dall’esterno, “La Sebastiana”, una delle residenze di Pablo Neruda, con discreta vista panoramica sulla città.
Valparaiso, La Sebastiana
Valparaiso, La Sebastiana
Valparaiso
Valparaiso
Valparaiso
Raggiungiamo quindi con una breve passeggiata il Cerro Florida e il Cerro Concepcion. Abbiamo l’opportunità di prendere una delle vecchie cabinovie usate a mo’ di ascensori. Trascorriamo un po' di tempo nella zona portuale. Facciamo ritorno a Santiago verso le 18 non prima di una breve sosta in un altro punto panoramico sulla costa sud.

Valparaiso
Valparaiso
Valparaiso
Valparaiso
Valparaiso
Valparaiso
Ceno da “Il Romano”, questa volta prendo un piatto di pasta al sugo, ahimè con formaggio, e un piccolo pezzo di pizza ai funghi. Sicuramente sarebbe stato meglio prendere la mia solita pizza alle olive in formato famigliare. È il giorno della finale della Copa Sudamericana, partita di ritorno a Santiago tra l’Universidad de Chile contro la Liga di Quito, andata 1 a 0 per i cileni. Tutti i cileni sono allo stadio, esaurito per l’occasione, o dinanzi alla tv in quanto potrebbe essere la prima vittoria di una squadra di questa nazione a vincere una coppa internazionale, coppa che non è sfuggita in quanto la “U” ha vinto per 3 a 0. Al termine della partita, non molto lontano dall’hotel, è stato un continuo via vai di clacson e urla di gioia. Io ha assistito alla vittoria in tv con i proprietari dell’hotel.

Tour Vina de Mar- Valparaiso: 30000 $CH

2 commenti:

  1. valparaiso è il posto dove ho lasciato il cuore!

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    1. Splendida! Immagino, magari in futuro riuscirò a tornarci, un'escursione giornaliera è davvero sprecata.

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