Meravigliosa Siviglia


Dopo una sola notte lasciamo Cadice. In treno, con mezz'ora di ritardo, raggiungiamo SivigliaPrendiamo posto nell'“Apartamentos Resitur”, sicuramente la sistemazione più brutta sino ad ora, anche se molto vicina al centro. Siamo al sesto piano, stanza 622. Dopo il pranzo al Bar “Iberia” iniziamo a visitare la città, che si è rivelata davvero un gioiello. A pochi minuti di cammino dal nostro hotel la Torre dell’Oro, costruita dai berberi durante la dinastia degli Almohadi per controllare gli accessi nella città andalusa dal fiume Guadalquivir, ospita  il Museo Navale. Visitiamo la Cattedrale de Santa Maria de la Sede, la più grande cattedrale gotica al mondo, terzo edificio religioso per dimensione dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano e la Cattedrale di Saint Paul a Londra. Splendida la Giralda, l'antico minareto, testimone insieme al Patio de los Naranjos della moschea costruita precedentemente nel luogo in cui ora sorge la Cattedrale.

Siviglia, Cattedrale
Siviglia, Cattedrale
Ancor più bello il vicino Alcazar, l'antico palazzo reale realizzato in stile moresco. Al suo interno, oltre a splendide belle sale e cortili anche un magnifico giardino lussureggiante.

Siviglia, Reales Alcazares
Siviglia, Reales Alcazares
Siviglia, Reales Alcazares
Siviglia, Reales Alcazares
Ci rechiamo quindi in Plaza de Espana, una piazza ovale del diametro di circa 200 metri, circondata da una magnifica costruzione con grandi torri a ogni lato. Al centro della piazza si trova una bellissima fontana.

Siviglia, Plaza de Espana
Siviglia, Plaza de Espana
Siviglia, Plaza de Espana
Poco lontano scopriamo la Feria de los Naciones, una sagra di prodotti tipici di varie nazioni. Decidiamo di cenare qui, complice anche il clima festoso dell'ambiente. Io ho provato il choripay argentino, un panino con un’ottima salsiccia, e il gyros greco,simile a un semplice kebab con pane, in quanto ho fatto togliere tutte le salse al suo interno. Un altro giro in centro fino a quando ci sediamo per un meritato relax in una delle panchine di un parchetto, sul lato sud della Cattedrale. Il vento, leggero, la chitarra di un suonatore di strada, i pochi turisti in giro, rendono l’atmosfera quasi surreale, regalando emozioni indescrivibili.

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