Salento. Rotolando verso sud

Grotta della Zinzulusa, Castro Marina

Sarà sicuramente la giornata più stancante della settimana, ma sicuramente varrà la pena. Partiamo di buon mattino verso sud e raggiungiamo dopo un paio d'ore d'auto la grotta della Zinzulusa, lungo il litorale tra Castro e Santa Cesarea TermeDirettamente sul mare, da sottolineare veramente limpido, si articola in tre parti: un ingresso, caratterizzato da una grande varietà e quantità di stalattiti e stalagmiti, una cripta dalle pareti lisce alte fino a 25 metri e abitata un tempo da un gran numero di pipistrelli che hanno creato al suo interno uno spesso strato di guano alto sino a 7 metri, e il fondo, la parte terminale della grotta, la cui distanza massima dall'ingresso raggiunge i 160 metri.

Castro Marina, grotta della Zinzulusa
Castro Marina, grotta della Zinzulusa
Pranziamo in un bar poco distante con una pizza al taglio, che si rivela davvero scadente. Riprendiamo l'auto alla volta di Santa Maria di Leuca, la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento. Costeggiamo il litorale lungo la Strada Provinciale 358. Ci fermiamo più volte per scattare qualche foto grazie agli splendidi scorci a noi offerti. Parcheggiamo l'auto a Punta Meliso, a qualche centinaio di metri dal faro e dalla Basilica Santa Maria De Finibus TerraeL'edificio religioso, con la struttura fortificata, fu costruita tra il 1720 e il 1755 per resistere agli attacchi degli invasori turchi e saraceni.

Santa Maria di Leuca, faro
Santa Maria di Leuca, faro
Santa Maria di Leuca, Basilica Santa Maria De Finibus Terrae
Santa Maria di Leuca, Basilica Santa Maria De Finibus Terrae
Il sole batte forte e la luce è quasi accecante. Dall'alto del promontorio ammiriamo il panorama sul paese e sull'antistante porto turistico.

Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Il tour salentino non termina qui. Ci spostiamo verso Gallipoli. Su internet avevo trovato alcune foto su due chiese di Sannicola che avevano suscitato in me interesse, quelle di S. Mauro e S. Salvatore. Chiediamo informazioni ad alcuni passanti ma si può dire che non siano stati così esaustivi. Vaghiamo per un po' inutilmente decidendo quindi di fare ritorno a Locorotondo. Ceniamo in un caratteristico ristorante nel centro storico, "Ai tre santi". Giulia si accontenta di qualche antipasto alle verdure, io mi tratto sicuramente meglio: orecchiette al sugo e carne alla brace...

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