A Marrakech


A causa del rifacimento della pista di Ciampino, i voli previsti in partenza e in arrivo in questo periodo sono spostati a Roma Fiumicino. Detto ciò, alle 7,30 prendiamo l'autobus della Prontobus che in tre ore e mezza ci porta al maggiore dei due scali romani. Attendiamo alcune ore nel Terminal 3 prima di imbarcarci alla volta di Marrakech Menara con un volo Ryanair. Arriviamo alle 18,30, ora locale, con venti minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Nella sala d'attesa dell'aeroporto ci aspetta Kemal per accompagnarci con il suo pulmino sino al nostro hotel, il Riad Dar Othmane. Il cielo, al nostro arrivo a Marrakech è parzialmente nuvoloso e la temperatura davvero gradevole. Usciti dal parcheggio dell'aeroporto attraversiamo un lungo viale costeggiato da basse ville rosa. Sarà questo il colore predominante della città. Tantissimi i motorini che sfrecciano qua e là. Il calcio qui è molto seguito, ci dice Kemal, soprattutto quello italiano, e in zona sono numerosi i campi da calcio. Costeggiamo il Palazzo Reale, sorvegliato da un gran numero di soldati in quanto all'interno vi sono i membre della Famiglia Reale. Giunti nei pressi della Medina l'autista si ferma, in quanto i vicoli sono troppo stretti ed affollati. Un anziano in bicicletta con un carretto sistema le nostre valigie in cambio di una nostra mancia. Noi lo seguiamo sino al riad, nel cuore della Medina in uno stretto dedalo di viuzze. Sarebbe stato difficilissimo per noi ritrovarlo senza richiedere un autista all'hotel. Ci accoglie Hassan con un fumante thè alla menta accompagnato da biscottini fatti in casa. La nostra camera è la Suite Ourika; non sarà troppo grande ma è davvero funzionale. E' posta al primo piano di questo tipico edificio marocchino con un piccolo cortile interno. Dopo una rilassante doccia decidiamo di andare a fare un giro verso la piazza Jemaa El Fna. Hassan, gentilissimo, ci accompagna indicandoci alcuni punti di riferimento per non perderci in questa complicata rete di vie: murales inneggianti al Barcellona, una finestra verde, la moschea Ben Saleh e così via.

Marrakech, Moschea Ben Saleh
Marrakech, Moschea Ben Saleh
A una prima vista la zona potrebbe sembrare non particolarmente sicura ma Hassan ci assicura il contrario. Ovunque venditori cercano di attirare la nostra attenzione e invitano ad entrare nel loro negozio. Inizialmente può anche essere divertente ma assicuro che la cosa diventa molto più che scocciante.

Marrakech, nei pressi della Moschea Ben Saleh
Marrakech, nei pressi della Moschea Ben Saleh
La piazza Jemaa El Fna a quest'ora della sera è allestita a ristorante con tanti piccoli chioschi dalla cucina veloce. Noi scegliamo il chiosco n°34 e ordiniamo alcuni spiedini di carne. Vaghiamo un po' per la grande piazza prima di fare ritorno al nostro riad. Grazie agli accorgimenti di Hassan non abbiamo nessun tipo di problema a trovare la nostra sistemazione.

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