Dintorni di Huaraz: Laguna Querococha e Chavin de Huantar

Parco Nazionale del Huascaran, Laguna Querococha

Con mezz’ora di anticipo rispetto all’orario preventivato con l’agenzia di viaggio ci passa a prendere un tassista per portarci al punto di partenza per l’escursione odierna. Fortunatamente eravamo già pronti. Ci mettiamo in marcia verso sud, nella direzione opposta seguita il giorno prima per raggiungere la Laguna Llanganuco. Nei pressi della cittadina di Catac cominciamo a salire verso il Parco Nazionale Huascaran e quaranta minuti dopo la partenza siamo già alla prima meta di giornata, la Laguna Querococha a quota 3980 metri.
Verso il Parco Nazionale del Huascaran, Ticapampa
Verso il Parco Nazionale del Huascaran, Ticapampa
Lo specchio d’acqua, dalle acque verde petrolio, è circondato da splendide montagne innevate. Pochissimo tempo a nostra disposizione, solamente un quarto d’ora per scattare qualche foto ricordo. Un vero peccato perchè il paesaggio da queste parti è davvero mozzafiato.

Parco Nazionale del Huascaran, Laguna Querococha
Parco Nazionale del Huascaran, Laguna Querococha
Parco Nazionale del Huascaran, Laguna Querococha
Parco Nazionale del Huascaran, Laguna Querococha
Ripartiamo con un ruscelletto ed enormi massi che costeggiano la strada. A quota 4516 metri un tunnel di mezzo chilometro separa il Callejon de Huaylas dal Callejon de Conchucos. La guida ci invita a trattenere il fiato durante l’attraversamento della galleria. Chi ci riesce vedrebbe realizzato un proprio desiderio. Usciti dal tunnel, sulla sommità di una altura rocciosa si erge una grande statua del Cristo Redentore.
Quota 4516 metri, statua del Cristo Redentore
Quota 4516 metri, statua del Cristo Redentore
La strada, fin qui perfetta, comincia ad alternare tratti sterrati ad altri asfaltati. Pranziamo nel restaurant La Colina con una scadente bistecca accompagnata da patatine fritte. A pochissimi minuti da qui, le rovine di Chavin de Huantar, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. 5 soles il costo del biglietto per gli studenti. Il sito archeologico, un antico centro cerimoniale della cultura chavin, è composto da una serie di templi eretti tra il 1200 e l’800 a.C..

Chavin de Huantar
Chavin de Huantar
Chavin de Huantar
Chavin de Huantar
Chavin de Huantar
Un’ampia piazza più bassa rispetto al livello del terreno, un edificio principale, il Castillo, un tempo decorato da chiavi di volta chiamate cabezas clavas formate da sporgenti teste umane stilizzate, ed un intricato labirinto di gallerie sotterranee ne caratterizzano la struttura. Ad oggi, nel sito, è possibile ammirare una sola cabeza clava. Nel cuore del complesso si trova il Lanzon de Chavin, una roccia di granito finemente scolpita alta più di quattro metri oggetto di venerazioni.
Chavin de Huantar, cabeza clava
Chavin de Huantar, cabeza clava
Chavin de Huantar, particolare
Chavin de Huantar, particolare
Chavin de Huantar, particolare
Chavin de Huantar, vista dal sito archeologico
Chavin de Huantar, vista dal sito archeologico
La nostra guida parla in maniera troppo veloce e a tratti pare un vero e proprio disco. Anche la cittadina di Chavin de Huantar, con la sua graziosa Plaza de Armas, meriterebbe una visita ma in questi tour il tempo stringe sempre. Ci rechiamo al moderno e bellissimo Museo Nacional de Chavin, appena fuori dal centro abitato, dove sono custodite quasi tutte le cabezas clavas rinvenute ed altri oggetti risalenti alla cultura chavin.
Chavin de Huantar, carico di carta igienica
Chavin de Huantar, carico di carta igienica
Chavin de Huantar, il centro abitato
Chavin de Huantar, il centro abitato
Chavin de Huantar, il centro abitato
Chavin de Huantar, Museo Nacional de Chavin
Chavin de Huantar, Museo Nacional de Chavin
E’ ora di tornare a Huaraz. Da qui impieghiamo circa tre ore. Ceniamo nuovamente al restaurant El Horno, nel Parque del Periodista. Altro piatto all’italiana, ottime fettuccine con olive e funghi.

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