Visitando Padova


E' arrivato il giorno del blog tour #EduPadova, organizzato dall'ente del turismo della Provincia di Padova e dal Consorzio Terme Euganee, in collaborazione con ItaliaBlogTour.eu. Si parte alle 5, dalla stazione di Montesilvano, con direzione Padova. Mi attendono circa sei ore di viaggio incluse due breve soste per cambiare treno ad Ancona e Bologna. Le previsioni meteo non prevedono nulla di buono ma gli scongiuri pare facciano effetto, a Padova splende addirittura un pallido sole. Siamo sei travel blogger più alcuni giornalisti a partecipare al blog tour. Si è deciso di dividerci in tre gruppi corrispondenti a tre diversi itinerari, Arte, Terme e Enogastronomia. Io e Marina de Il Turista Informato abbiamo scelto il percorso Arte e soggiorniamo allo Sheraton Hotel. Con tutti gli altri partecipanti ci ritroviamo per il pranzo di benvenuto al ristorante Dotto di Campagna. Polenta, bigoli alle tre salse e arrosto misto, solo per citare alcuni piatti dell'abbondante menu tipico padovano. Per la prima volta ho deciso di provare la polenta e posso assicurare di non essermi pentito... Soddisfatti e con le pancia piena possiamo andare alla scoperta di Padova e dei suoi monumenti. Attraversiamo il popoloso quartiere dell'Arcella, a ridosso della ferrovia, una vera e propria città nella città che conta poco meno di 40.000 abitanti. La prima tappa di giornata stabilita dal programma è l'Orto Botanico ma noi membri del gruppo interessati alla fotografia abbiamo la possibilità di visitare, seppur velocemente, la più grande piazza di Padova conosciuta come Prato della Valle. A quest'ora, le tre del pomeriggio, è un luogo ideale per scattare qualche foto. Gruppi di turisti stranieri affollano il lungo spazio di forma ellittica attraversato da un canale, ai cui lati sono poste ben 78 statue di personaggi legati alla storia padovana. Nei pressi della piazza sorge una delle basiliche più grandi al mondo nonché edificio di culto più antico di Padova, la Basilica di Santa Giustina, che ci accontentiamo di ammirare solamente da lontano.

Padova, Prato della Valle
Padova, Prato della Valle
Padova, Prato della Valle, Basilica di Santa Giustina
Padova, Prato della Valle, Basilica di Santa Giustina
"La città dei tre senza", come è conosciuta Padova, è in grado di offrire scorci davvero caratteristici anche grazie ai tanti canali del centro storico. Uno di questi, dal ponticello in Via Belludi.

Padova, scorcio dal ponte di via Belludi
Padova, scorcio dal ponte di via Belludi
A piedi ci avviamo verso l'Orto Botanico, dove gli altri membri del gruppo ci stanno attendendo. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è considerato il più antico d'Europa, essendo fondato nel 1545. Il sito, che continua nella sua funzione iniziale, quella scientifica, ha contribuito alla nascita delle moderne discipline come la botanica, la farmacia, l'ecologia e così via.

Padova, Orto Botanico
Padova, Orto Botanico
Padova, Orto Botanico
Padova, Orto Botanico
Padova, Orto Botanico
A breve sarà aperta una nuova sezione in cui sono riprodotti differenti habitat naturali. Entriamo in uno dei cinque chiostri della Basilica di Sant'Antonio, il Chiostro della Magnolia, che deve il proprio nome al grande albero posto al centro. La Basilica, che ospita le spoglie del santo patrono della città, è oggi oggetto di ristrutturazione.

Padova, Basilica di Sant'Antonio
Padova, Basilica di Sant'Antonio
Padova, Basilica di Sant'Antonio, Chiostro della Magnolia
Padova, Basilica di Sant'Antonio, Chiostro della Magnolia
Percorriamo via del Santo sino al ponte delle Torricelle, capace di offrire un altro suggestivo scorcio sul tronco secondario del fiume Bacchiglione che dà origine al canale di Santa Chiara.

Padova, Ponte delle Torricelle
Padova, Ponte delle Torricelle
Nel centro storico, facilmente visitabile a piedi, si affiancano splendidi palazzi dallo stile architettonico differente, gotico, rinascimentale etc.. Il Palazzo del Bo ospita la sede principale dell'Università, la più antica d'Italia dopo Bologna, fondata nel 1222. Il fatto che Padova fosse una città laica e non legata al Papato spinse moltissimi studiosi ed aristocratici provenienti da tutta Europa a frequentare l'università. Galileo Galiei insegnò qui per diciotto anni tra il 1592 e il 1610 e la sua cattedra in legno è ora in esposizione nella Sala dei Quaranta, accanto all'ingresso per la bellissima Aula Magna. La Sala dei Quaranta prende il nome dai 40 ritratti sulle pareti di eruditi stranieri studenti a Padova. L'Aula Magna ed il Cortile Antico sono interamente decorati dagli stemmi dei rettori e dei consiglieri dell'Università risalenti agli anni che vanno dal 1592 al 1688. Interessante il teatro anatomico di forma ellittica, il primo teatro stabile del mondo per assistere alle autopsie.

Padova, Palazzo del Bo, Cortile Antico
Padova, Palazzo del Bo, Cortile Antico
Padova, Palazzo del Bo
Padova, Palazzo del Bo
Padova è una città viva e le strade del centro storico sono affollate a tutte le ore del giorno. A poche decine di metri dal Palazzo del Bo, il Caffè Pedrocchi, il caffè per eccellenza del centro della città. Torniamo sui nostri passi per un centinaio di metri per entrare in Piazza della Frutta. In tutti i giorni della settimana, eccezion fatta per il lunedì, è allestito un chiassoso mercato ortofrutticolo. L'aria è inebriata dal profumo delle castagne cotte alla brace dai venditori di strada.

Padova, Piazza della Frutta
Padova, Piazza della Frutta
Padova, Piazza della Frutta
Piazza della Frutta è separata dalla Piazza delle Erbe dal maestoso Palazzo della Ragione, conosciuto anche con il nome di "Salone" per via dalla grandissima sala che occupa il piano superiore. Nel piano inferiore due grandi corridoi ospitano botteghe di prodotti tipici della zona. Poco distante, Piazza dei Signori, dominata dal Palazzo del Capitano, antica residenza del governatore veneziano della città nel XIV secolo.

Padova, Palazzo della Ragione
Padova, Palazzo della Ragione
Padova, Piazza delle Erbe
Padova, Piazza delle Erbe
Padova, botteghe nel sotto Salone
Padova, botteghe nel sotto Salone
Padova, Piazza dei Signori
Padova, Piazza dei Signori
Padova, Piazza delle Erbe, Palazzo della Ragione
Padova, Piazza delle Erbe, Palazzo della Ragione
E' ormai ora dello spritz, il famoso aperitivo cui i padovani vanno tanto fieri. I tanti caffè in questa parte di città si vanno riempiendo e anche noi cogliamo l'occasione per rilassarci qualche minuto in un bar in Piazza delle Erbe prima di visitare la bellissima Cappella degli Scrovegni. Un peccato non poter scattare foto al ciclo di affreschi sulla vita di Cristo e di Maria, realizzati da Giotto nei primi anni del 1300. La durata della visita è limitata in quanto è consentito rimanere all'intero solamente per 15 minuti per preservare le pitture dall'umidità. Saremmo voluti rimanere sicuramente più tempo a contemplare questo spettacolo. Tra le più celebri scene riprodotte il Bacio di Giuda, il Giudizio Universale e lo Sposalizio della Vergine. Nei pressi della Cappella degli Scrovegni ci limitiamo ad osservare da fuori la Chiesa degli Eremitani, una chiesa agostiniana che risalente al XIV secolo e ricostruita quasi nella sua totalità dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. A cena, nel ristorante Bastioni del Moro ci attende un altro abbondantissimo pasto ed io, completamente sazio, sono costretto a fermarmi al primo, agli ottimi bigoli con carne d'anatra.

Per maggiori informazioni:
www.turismopadova.it è il sito di riferimento e ufficiale di Padova e provincia, un portale nuovo che dialoga con il territorio e con le attività degli operatori turistici.     

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