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Alla scoperta di Gibilterra

20 Settembre 2009 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Una delle giornate che attendevo di più in tutta la vacanza. A piedi raggiungiamo la frontiera per entrare a Gibilterra, distante dal nostro hotel circa 2 km. Superata la pista dell’aeroporto tramite un apposito passaggio, ci attende un autobus tipicamente inglese a due piani. Giunti in centro scendiamo a visitare il Trafalgar Cemetery, luogo in cui riposano numerosi marinai britannici caduti in seguito alla battaglia di Trafalgar del 1805.

Gibilterra, porta d'accesso alla città
Gibilterra, porta d’accesso alla città
Gibilterra, Trafalgar Cemetery
Decidiamo di prendere la cablecar, una cabinovia con la quale, al prezzo di 13 €, raggiungiamo l’Upper Rock Nature Reserve, la rocca alta 426 metri s. l. m., sicuramente la zona più spettacolare di Gibilterra. Il panorama è stupendo. Il cielo è
limpido e la nostra vista si spinge fino in Africa, al Marocco.


Gibilterra, Upper Rock Nature Reserve
Gibilterra, Upper Rock Nature Reserve
 Particolarità è che questo è l’unico luogo in Europa
dove vive allo stato brado un numeroso gruppo di docili scimmie catarrine,
 originarie del
Sud-est asiatico e dei Paesi magrebini. 
Sono ovunque sul promontorio: allattano i propri cuccioli, salgono sugli alberi e
sui pulmini turistici e, ormai abituate alla presenza umana, si fanno tranquillamente fotografare. È vietato dare loro
da mangiare. Dante non rispetta il divieto e una scimmia le sale addosso. Nel
tentativo di farla scendere, la scimmia morde la spalla di Dante, con il
risultato molto simile ad un succhiotto. 
Gibilterra, scimmie catarrine

Gibilterra, scimmie catarrine
Gibilterra, scimmie catarrine
Gibilterra, scimmie catarrine
Chiediamo il parere su cosa
fare a tre farmacie. Solo una è favorevole a un consulto più specializzato. Dopo il
pranzo al McDonald’s (ahimè) per sicurezza ci rechiamo all’ospedale. Tutto ok, dopo un breve
controllo. Questo rimarrà sicuramente uno dei momenti più belli
della vacanza: Matteo scambia la reception dell’ospedale per un cambia valute,
un medico alquanto bizzarro dà a Dante il soprannome di Mr Monkey e facciamo
conoscenza di una ragazza molto carina che lavora al Pronto Soccorso. Un’altra
constatazione: è il secondo anno consecutivo in una vacanza che siamo andati in ospedale. Si
dice: “non c’è due senza tre”, chi sarà il prossimo?! Pomeriggio dedicato alla
visita del resto della città.

Gibilterra, centro cittadino
Gibilterra, centro cittadino
Gibilterra, centro cittadino
Dopo aver attraversato il centro, ricco di pub e ristoranti, ci inerpichiamo sotto il sole cocente su una stradina in salita dalla quale riusciamo ad avere un’ottima vista sul porto e, in lontananza, il Castello Moresco. Con un autobus urbano, pieno di scolaretti al ritorno da scuola, raggiungiamo il faro di Europa Point, punto più a sud
di Gibilterra. 
 Qui rimaniamo circa un’ora facendo conoscenza con un gruppo di turisti italiani, anch’essi abruzzesi, di Vasto.

Gibilterra, Castello Moresco

Gibilterra, Europa Point
Gibilterra, Europa Point
Gibilterra, Europa Point
Gibilterra, Europa Point
Gibilterra, Europa Point
Si torna in albergo verso le
18. 
Una bella doccia e cena al ristorante indiano “The Taste”. Con soli 6 €
pane, kebab, patatine e acqua. Terminiamo la serata con una passeggiata nel
centro di La Linea.
Ci rilassiamo su una panchina in Plaza de la Constitucion.
Una donna di chiara origine rom ci avvicina invitandoci a conoscere la propria
figlia per un eventuale fidanzamento. Giriamo alla larga.

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Blogger, tour leader e digital creator.
Autore del libro "Ande dimenticate".
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