• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
I Viaggi di Manuel

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi

  • I Viaggi di Manuel
    • Italia
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Emilia Romagna
      • Friuli Venezia Giulia
      • Lazio
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sicilia
    • Africa
      • Botswana
      • Camerun
      • Capo Verde
      • Egitto
      • Kenya
      • Madagascar
      • Marocco
      • Mauritania
      • Somalia
      • Sudafrica
      • Sudan
    • America
      • Argentina
      • Bolivia
      • Cile
      • El Salvador
      • Guatemala
      • Messico
      • Perù
      • Venezuela
    • Asia
      • Afghanistan
      • Armenia
      • Cina
      • Kirghizistan
      • India
      • Indonesia
      • Iran
      • Mongolia
      • Nepal
      • Pakistan
      • Qatar
      • Tagikistan
    • Europa
      • Albania
      • Belgio
      • Croazia
      • Francia
      • Germania
      • Gibilterra
      • Grecia
      • Olanda
      • Polonia
      • Portogallo
      • Rep. Ceca
      • Slovacchia
      • Slovenia
      • Spagna
      • Svizzera
  • Chi sono
  • I miei libri
  • Collaborazioni
  • Contatti
  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Colca Canyon, alla ricerca del condor

21 Ottobre 2011 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Tutta la notte si è fatto sentire uno dei sintomi principali del “soroche”, sono stato alle prese con un fortissimo mal di testa. D’altronde Chivay è a 3800 metri circa slm. Si parte alle 5.30 alla volta della Cruz del Condor, punto di avvistamento del Condor, a circa un’ora e mezza di pulmino da Chivay. Alle 6 sostiamo nel piccolo villaggio di Yanque. Entriamo in una splendida chiesa, il cui interno è in ristrutturazione. Nel piazzale antistante alcune donne sistemano le proprie bancarelle in attesa di turisti, che non si fanno attendere seppure sono le prime ore del mattino. Arriva anche un gruppo di danzatori alla ricerca di qualche offerta.

Yanque
Yanque
Yanque
Yanque
La strada, completamente sterrata, è veramente scenografica. Si attraversano piccoli pueblos, campi coltivati e nel tragitto si incontrano spesso mandrie di animali al pascolo. Superiamo anche una lunga galleria la cui tradizione vuole che si possa esprimere un desiderio nel caso in cui la si attraversasse senza respirare.

Raggiungendo il Colca Canyon, contadini al lavoro
Raggiungendo il Colca Canyon, contadini al lavoro
Giunti alla Cruz del Condor avvisto fin da subito il condor ma è ad una profondità tale che ai miei occhi risulta veramente piccolo.

Colca Canyon, Cruz del Condor
Colca Canyon, Cruz del Condor
Il Canyon può raggiungere i 1200 metri di profondità. Dopo un’ora ci spostiamo qualche centinaia di metri più avanti sperando di avere una migliore vista. E in effetti i condor, più di uno, non si fanno attendere, più volte sorvolano le nostre teste. Notiamo anche qualche viscaccia (roditori della famiglia Chinchillidae) tra le rocce.
Colca Canyon
Colca Canyon
Colca Canyon, il condor volteggia sulle nostre teste
Colca Canyon, il condor volteggia sulle nostre teste
Ci sono anche le telecamere di Tv Mundo. Poco distante da noi, in fondo al canyon, è stato ritrovato, dopo 200 giorni, il corpo di un ragazzo, Ciro Castillo Rojo, scomparso in circostanze poco chiare dopo essersi avventurato per i sentieri della zona con la sua ragazza e divenuto ormai un caso nazionale. Ci spostiamo progressivamente in vari punti panoramici per ammirare il Canyon e la Valle del Colca, con i suoi tipici terrazzamenti di epoca incaica.
Colca Canyon
Colca Canyon
Colca Canyon
Colca Canyon
Lari, Iglesia de la Purisima Concepcion
Lari, Iglesia de la Purisima Concepcion
Torniamo quindi alla volta di Chivay, dove pranziamo in un ristorante a buffet. Un curioso episodio sulla via di ritorno: un uomo intento nel tagliare un albero ha rischiato di rimanere schiacciato dallo stesso se non si fosse messo a correre. Un po’ di tempo libero nel piccolo pueblo, prima di ritornare ad Arequipa.

Chivay
Chivay
Chivay
Rimango un’ultima notte alla Posada del Parque. Cena a base di dolci presi nell’ottima pasticceria vicino l’ostello.

Ti potrebbe interessare:

  • Madagascar, Avenue des Baobabs
    11 giorni in Madagascar. Il mio itinerario fai da te
  • gyumri-armenia-1
    Capodanno in Armenia. Itinerario di 6 giorni
  • Belo sur Mer, Madagascar
    Belo sur Mer: paradiso remoto sulla costa ovest del…
  • Sighisoara, Transilvania, Romania
    Transilvania in inverno: itinerario di 5 giorni tra…

Altro, America

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Chi è Manuel Santoro

Blogger, tour leader e digital creator.
Autore del libro "Ande dimenticate".
Leggi di più…

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Cerca

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Footer

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi. Destinazioni insolite, outdoor e ecoturismo.

I Viaggi di Manuel su:

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Articoli recenti

  • Capo Verde autentico: itinerario di 8 giorni tra Mindelo e Santo Antão
  • Il respiro della Pachamama: la mia presentazione al FLA Festival 2025 di Pescara
  • Armonica+: l’accessorio intelligente di Bazza per chi viaggia leggero
  • Belo sur Mer: paradiso remoto sulla costa ovest del Madagascar
  • Quanti giorni dedicare a un viaggio in India?
  • Ande dimenticate
  • Viaggia con Manuel
  • Disclaimer
  • Contattami

Copyright © 2022 I viaggi di Manuel