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Cocullo. San Domenico Abate e il rito dei serpari

1 Maggio 2014 · Manuel Santoro · 6 commenti

A Cocullo, borgo montano abbarbicato sulle propaggini del monte Catini, nell’alta valle del Sagittario, il primo maggio è probabilmente la data più sentita dell’anno. Annualmente si svolge qui la tradizionale festa di San Domenico Abate con il consueto rito dei serpari che richiama nel paese migliaia di visitatori, non soltanto dall’Abruzzo ma anche dalle altre regioni d’Italia e dall’estero.

Cocullo
Cocullo
Ci mettiamo in viaggio verso le 9. Da Montesilvano normalmente bastano circa 45 minuti in auto ma le nostra speranze di arrivare in poco tempo si infrangono allo svincolo dell’A25 per Cocullo. Una lunga coda si è formata dalle prime ore del mattino ed impieghiamo circa un’ora per coprire il breve tratto di strada che dalla rampa conduce al casello autostradale. Parcheggiamo a tre chilometri dal paese ed è una fortuna visto il numero delle persone già sul posto.

Cocullo
Cocullo
Una navetta gratuita ci conduce alle porte del centro abitato all’inizio di una lunga via ricca di bancarelle e punti ristoro. In vendita prodotti tipici, oggetti d’artigianato locale, cibo, giochi per bambini e chi più ne ha più ne metta.
Cocullo, bancarelle alle porte del paese
Cocullo, bancarelle alle porte del paese
Cocullo, bancarelle alle porte del paese
Ci incamminiamo tra la gente con l’intenzione di spostarci verso il cuore di Cocullo. Nella folla, intanto, in tutta tranquillità, si muovono alcuni ragazzi con piccoli serpenti al collo o tra le mani. Sulla sinistra, in una piazzetta, fa bella mostra la splendida fontana medievale dalle arcate a sesto acuto. Superiamo strette stradine acciottolate prima di arrivare al piazzale principale già gremitissimo di persone.

Cocullo, pienone davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie
Cocullo, pienone davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie
Nella splendida chiesa di Santa Marie delle Grazie, il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, sta celebrando la tradizionale messa che precede la solenne processione nelle vie del paese. Mancano pochi minuti a mezzogiorno. Sotto un caldo sole primaverile attendiamo con ansia l’uscita dalla chiesa della statua di San Domenico Abate. Altri ragazzi del posto sfilano tra le persone con serpenti in mano attirando l’attenzione dei turisti alla ricerca di foto ricordo dell’evento.
Cocullo, serpenti alla Festa dei Serpari
Cocullo, serpenti alla Festa dei Serpari
Cocullo, serpenti alla Festa dei Serpari
Cocullo, serpenti alla Festa dei Serpari
Cocullo, serpenti alla Festa dei Serpari
La statua si appresta ad uscire ed un gruppo di persone, dal chiaro accento napoletano, comincia ad osannare San Domenico. E’ il momento più atteso della giornata. Il santo viene poggiato sul sagrato della chiesa e “vestito” di innocue serpi catturate nei giorni scorsi tra le montagne. Comincia la processione. Con l’aiuto dei volontari della protezione civile si crea a fatica un varco tra la folla e il corteo può così cominciare a sfilare. Precedono la statua bambini in abiti tipici, personalità pubbliche e religiose e due ragazze con vesti tradizionali ed un cesto sulla testa contenente cinque pani sacri chiamati ciambellani in memoria di un miracolo del santo. Osserviamo la processione passarci davanti con un misto di stupore e ammirazione ma decidiamo di non seguirla.
Cocullo, processione
Cocullo, processione
Cocullo, processione
Cocullo, la statua di San Domenico Abate in processione
Cocullo, la statua di San Domenico Abate in processione
Cocullo, la statua di San Domenico Abate in processione
La fame si fa sentire e noi approfittiamo delle bancarelle appena fuori il paese per acquistare qualcosa da mangiare. Dopo pranzo decidiamo di dedicare il nostro tempo alla visita di Cocullo. Superiamo la chiesa di San Domenico e gironzoliamo nel centro storico dominato dalla torre medievale in muratura. Appena sotto, la chiesa di San Nicola, danneggiata nel terremoto della Marsica del 1915 e mai ristrutturata.

Cocullo, torre medievale
Cocullo, torre medievale
Cocullo, chiesa di San Nicola e torre medievale
Cocullo, chiesa di San Nicola e torre medievale
Cocullo, chiesa di San Domenico
Cocullo, chiesa di San Domenico
Cocullo, chiesa di San Domenico

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Commenti

  1. Unknown dice

    8 Maggio 2014 alle 13:57

    deve essere molto, molto suggestivo!
    Bellissime foto Manuel

    Rispondi
    • Manuel Santoro dice

      8 Maggio 2014 alle 13:59

      Grazie mille! Forse è diventato un evento un po' troppo turistico ma ne vale assolutamente la pena. Saluti, Manuel 🙂

      Rispondi
  2. martina dice

    15 Maggio 2014 alle 15:03

    che foto eccezionali, complimenti, fano venire voglia di andare subito. Interessante, davvero, non conoscevo, pur avendo bazzicato alcuni anni fa le zone.

    Rispondi
    • Manuel Santoro dice

      15 Maggio 2014 alle 19:23

      Grazie Martina! Figurati che io abito in zona e mai prima d'ora sono stato a Cocullo a vedere il rito dei serpari. Nonostante sia diventato un po' troppo turistico è da vedere assolutamente!

      Rispondi
  3. Unknown dice

    21 Maggio 2014 alle 10:03

    Che luogo grazioso :)!

    Rispondi
    • Manuel Santoro dice

      21 Maggio 2014 alle 12:45

      Cocullo merita davvero, soprattutto in questa giornata… 🙂

      Rispondi

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Chi è Manuel Santoro

Blogger, tour leader e digital creator.
Autore del libro "Ande dimenticate".
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