Civitella del Tronto e dintorni

Civitella del Tronto

Nel nord dell'Abruzzo, quasi al confine con le Marche, sorge lo splendido borgo di Civitella del Tronto. Da Montesilvano, in auto, dista poco più di un'ora e mezza. Proseguendo oltre il paese (abbiamo deciso di fermarci nel pomeriggio) seguiamo le indicazioni per Ripe di Civitella. Abbiamo intenzione di visitare la zona delle Gole del Salinello. Lasciamo il nostro mezzo di fronte ad un prato attrezzato a mo' di parco giochi ed area pic nic e ci incamminiamo lungo una stradina sterrata. Sono una decina i minuti di cammino per raggiungere la Grotta S. Angelo, per molti secoli utilizzata come luogo di culto ed ancora oggi meta di pellegrinaggi in onore di San Michele Arcangelo. Al suo interno furono rinvenuti, attraverso scavi archeologici, reperti risalenti al Neolitico (V millennio a. C.) ed all'Età del Ferro (I millennio a. C.) mentre è da attribuire al periodo medievale ciò che rimane di un eremo, che qui si insediò attorno al XIII secolo.

Ripe di Civitella, Grotta S. Angelo
Ripe di Civitella, Grotta S. Angelo
Ripe di Civitella, Grotta S. Angelo
Riprendiamo la sterrata e continuiamo per un altra mezz'ora. Arriviamo nei pressi della splendida Cascata del Caccamo che raggiungiamo dopo aver percorso un breve tratto in discesa più impegnativo.

Gole del Salinello, Cascata del Caccamo
Gole del Salinello, Cascata del Caccamo
Gole del Salinello, Cascata del Caccamo
Un sasso intanto è rotolato giù e fortunatamente ha solo sfiorato un gruppo di persone avanti a noi. Abbondante in questo periodo la cascata che si immette in un tranquillo torrente dalle acque tanto cristalline quanto fredde.  Ci divertiamo a percorrerlo a piedi nudi per un breve tratto. Il cielo si va progressivamente annuvolando e decidiamo di tornare indietro per pranzare nell'apposita area pic nic non distante dalla nostra auto.


Gole del Salinello
Gole del Salinello
Gole del Salinello
Gole del Salinello, flora e fauna
Gole del Salinello, flora e fauna
Ci spostiamo nell'abitato di Civitella del Tronto, ultimo baluardo dei Borboni, prima dell'Unità d'Italia. Visitiamo il centro storico racchiuso all'interno delle antiche mura girovagando tra le strette viuzze, qui nominate con il termine francese "rue". La così chiamata "ruetta" pare sia la via più stretta d'Italia.
Civitella del Tronto, ruetta
Civitella del Tronto, ruetta
L'impianto urbanistico del borgo è chiaramente riconducibile all'epoca medievale. Una scala mobile a due rampe conduce all'ingresso della maestosa Fortezza, nei pressi della porta occidentale. Con i suoi 25.000 mq di superficie, la costruzione è una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Europa. Sorta su una preesistenza medievale, fu trasformata tra il 1564 e il 1576 a disposizione di Filippo II d'Asburgo. Protagonista nel diciannovesimo secolo, oppose una strenua resistenza all'assedio napoleonico del 1806 e a quello dell'esercito piemontese del 1860/61.

Civitella del Tronto, Fortezza

Civitella del Tronto, Fortezza
Civitella del Tronto, Fortezza
Civitella del Tronto, Fortezza
Di sicuro rilievo al suo interno, i bastioni, il Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le grandi piazze d'armi. La pioggia inizia a cadere mentre siamo intenti nella nostra visita e siamo costretti a ripararci nel Museo delle Armi, edificio originariamente destinato all'alloggiamento delle truppe. Al suo interno una collezione di armi risalenti al XV secolo. Il tempo non accenna minimamente a migliorare e siamo perciò costretti a fare ritorno a Montesilvano.  

2 commenti:

  1. In cerca di una tappa tornando nel pescarese... Ottimo grazie

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