Dintorni di Chachapoyas: Kuelap


Uscendo da Chachapoyas la strada appare in perfette condizioni in quanto appena asfaltata. Superato un lungo tratto dai ripidi tornanti in discesa svoltiamo a sinistra verso Leymebamba costeggiando un fiume dalle limpide acque. Appena prima di una curva, alcuni massi posizionati in mezzo alla carreggiata segnalano un pericolo. Un camion è finito fuori strada e si è adagiato sulla vegetazione, in bilico sulla scarpata sottostante. Fortunatamente niente di grave. Il fiume, sempre più impetuoso con il macinare dei chilometri, ha scavato una rigogliosa vallata dove gli alberi da frutta rappresentano la coltivazione prevalente. Qua e là, nella vegetazione, si intravedono bovini intenti a brucare l’erba. Ad un bivio, nei pressi delle rovine di Yallape, la strada asfaltata lascia spazio ad una sterrata malmessa e comincia a salire lungo il costone della montagna. Superiamo l'abitato di Tingo, un agglomerato di case in mattoni con tetti in lamiera attorno ad una piazza principale, mentre alcuni grandi uccelli inquietanti sorvolano il pueblo. Percorriamo lentamente una strada in pessime condizioni evitando buche ben attenti a non finire nel profondo strapiombo sottostante.

Tingo
Tingo
Raggiungendo Kuelap
Raggiungendo Kuelap
Raggiungiamo il piccolissimo paese di Choctamal le cui abitazioni si nascondo nel verde del paesaggio. Galline e pulcini al seguito popolano i bordi delle strade. Oltrepassato il pueblo di Longuita  per arrivare al sito archeologico di Kuelap manca ancora una quindicina di chilometri. Ci fermiamo nel delizioso pueblo di Maria per ordinare il pranzo che consumeremo nel restaurant Changaly di ritorno da Kuelap.

Maria
Maria
Maria
Maria
La visita al sito archeologico, ciò che resta di una antica cittadella fortificata, dura circa due ore. Definita la "Machu Picchu del nord", è posta in una posizione spettacolare, sulla sommità di un montagna di pietra calcarea che domina le vallate sottostanti.

Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap si articola in due livelli ed è circondata da una fitta vegetazione, in particolare alberi ricoperti di bromeliacee e orchidee esotiche. Tre ingressi angusti permettono di entrare nel sito dove sono visibili i resti di oltre 400 abitazioni a pianta circolare.

Kuelap, vegetazione
Kuelap, vegetazione
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap
Kuelap, vista panoramica
Kuelap, vista panoramica
L'edificio più enigmatico è rappresentato da El Tintero, una struttura a forma di cono rovesciato al cui interno, in una camera sotterranea, sono conservati i resti di sacrifici animali. Ammiriamo dall'alto il superbo panorama che circonda l'antica città, che un tempo poteva ospitare circa 3500 persone. Stringiamo amicizia con Tim, un ragazzo di Honk Hong dalle scarpe tremendamente usurate dai chilometri percorsi. E' lo stesso ragazzo che abbiamo incontrato il giorno prima lungo la strada tra Chachapoyas e Huancas.

Kuelap, El Tintero
Kuelap, El Tintero
Kuelap, El Tintero, particolare
Kuelap, El Tintero, particolare
Kuelap, flora
Kuelap, flora
Una zuppa di verdure e una bistecca a lo pobre (con uovo fritto) il mio menu del pranzo a Maria. C'è chi ha ordinato il cuy, il tradizionale porcellino d'India. Mi ero ripromesso di provarlo ma così servito, con testa e zampe in bella mostra, è quasi impossibile. Altre due ore ci attendono per rientrare a Chachapoyas . Lungo il percorso siamo costretti a fermarci perchè una ruspa è impegnata nel mettere in sicurezza il camion vittima dell'incidente della mattinata. Ad assistere un folto gruppo di curiosi. Cori e grida si alzano dal luogo una volta completate le operazioni. Ceniamo una volta giunti a destinazione. Mi accontento di semplice hamburger in un localino nei pressi della Plaza de Armas.

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