Il Burchiello e le ville venete


Secondo giorno del blog tour #EduPadova, organizzato dall'ente del turismo della Provincia di Padova e dal Consorzio Terme Euganee, in collaborazione con ItaliaBlogTour.eu. Il tempo stavolta non è dalla nostra parte e ci siamo svegliati di buon mattino con una fitta nebbia, tipica della zona. Dopo un'abbondante colazione nel nostro hotel, lo Sheraton, siamo così pronti per iniziare la giornata e recarci al Portello, antico porto fluviale della città e punto d'imbarco del Burchiello, una confortevole imbarcazione con comodi divani nella cabina, bar e ponte panoramico che prende il nome da quella che un tempo veniva utilizzata dai ceti veneziani più facoltosi per raggiungere le loro ville di campagna.

Padova, Porta Portello
Padova, Porta Portello 
Padova, Portello
Padova, Portello
Ci aspetta una piacevole navigazione lungo il Canal del Brenta, che collega Padova con Venezia attraversando placide anse, angoli incontaminati e costeggiando sontuose ville, dove a partire dal XVI secolo facoltosi nobili trascorrevano le loro vacanze. Una volta cominciata la mini-crociera, alle ore 8 in punto, ben presto costeggiamo parco Fistomba e i bastioni delle mura cittadine. La nebbia è così fitta da impedirci di ammirare la superba Villa Giovannelli che incontriamo pochi minuti dopo. A Noventa Padovana superiamo la prima chiusa, un vero e proprio ascensore ad acqua di piccole dimensioni, circa 80 cm. A Stra, dove è prevista la visita guidata di Villa Pisani, invece la prima sosta di giornata.

Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
Chi erano i Pisani? Una antica famiglia patrizia veneziana che arricchitisi grazie a rendite immobiliari e traffici commerciali pensarono bene di costruire questo palazzo, la cui costruzione vide la fine nel settecento, ben tre secoli dopo dall'inizio dei lavori. La villa passò in mano a Napoleone Bonaparte, ceduta dai Pisani per indebitamento, e negli anni successivi, dopo la sua caduta a Waterloo, alla famiglia imperiale asburgica. Divenne in seguito meta di visita per personaggi come Wagner, D'Annunzio, Mussolini e Hitler. Le sale settecentesche, alcune completamente affrescate sono uno spettacolo per i nostri occhi.

Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani, Sala del trionfo di Bacco
La Sala da Ballo, al centro dell'edificio, è sicuramente quella più sfarzosa ed ospita sul soffitto un affresco realizzato da Giambattista Tiepolo, la Gloria della Famiglia Pisani. All'interno della villa anche arredi originari dell'epoca.

Stra, Villa Pisani, Gloria della Famiglia Pisani
Stra, Villa Pisani, Gloria della famiglia Pisani
Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
Visitiamo all'esterno, seppur velocemente, quel grandioso parco che fu progettato dall'architetto padovano Girolamo Frigimelica de' Roberti. Lo specchio d'acqua antistante la villa ricorda i modelli francesi, in particolare Versailles. Non riusciamo ad entrare (e perderci) nel labirinto e ci accontentiamo di ammirarlo da fuori. Camminiamo nella vegetazione su un morbido tappeto di foglie sino alla esedra che vede al suo fianco due gallerie di glicine.

Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
Stra, Villa Pisani
E' ora di riprendere la navigazione. Tra salici piangenti ed angoli verdeggianti attraversiamo l'abitato di Dolo, un borgo rivierasco famoso per i mulini ed uno squero monumentale, per poi giungere a Mira. Qui superiamo un'altra chiusa ed un ponte mobile aperto manualmente appositamente per consentire il nostro passaggio.

Il Burchiello in navigazione
Il Burchiello in navigazione
Mira, ponte mobile manuale
Mira, ponte mobile manuale
Mira, Municipio
Mira, Municipio
Il tratto che va da Stra a Mira è quello con maggiore concentrazione di ville ed in poco tempo ne superiamo ben trenta. Alla Riscossa di Mira la seconda sosta di giornata, per la visita di Villa Widmann, un altro gioiello di costruzione risalente al settecento, più piccola rispetto a Villa Pisani ma non meno bella. Inizialmente realizzata per la famiglia Seriman fu acquistata dai Widmann e successivamente ampliata e ristrutturata secondo i gusti del rococò francese. Anche qui splendide stanze affrescate con scene di carattere mitologico.

Riscossa di Mira, Villa Widmann
Riscossa di Mira, Villa Widmann
Riscossa di Mira, Villa Widmann
Riscossa di Mira, Villa Widmann
Riscossa di Mira, Villa Widmann
L'edificio si compone inoltre di un rustico e di una barchessa che ospitava nella sala est le scuderie ed il granaio e in quella sud gli alloggi per la servitù e la foresteria. Nella barchessa è presente ora una collezione di antiche carrozze. A est, addossata al rustico, una chiesetta dove sono sepolte Elisabetta e Arianna Widmann. Trascorriamo qualche minuto nel giardino, adornato da tante statue in pietra. Attraversiamo un suggestivo viale alberato che conduce ad un laghetto immerso nella vegetazione.

Riscossa di Mira, Villa Widmann, giardino
Riscossa di Mira, Villa Widmann, giardino
Riscossa di Mira, Villa Widmann, giardino
Il Burchiello continua la sua navigazione sino a Venezia, noi ci fermiamo a Oriago al ristorante Il Burchiello per un ottimo pranzo di pesce: gnocchetti con gamberi e zucchine, orata al forno e mezzancolle, un menu da da far venire acquolina in bocca a chiunque...

Per maggiori informazioni:
www.turismopadova.it è il sito di riferimento e ufficiale di Padova e provincia, un portale nuovo che dialoga con il territorio e con le attività degli operatori turistici.

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