• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
I Viaggi di Manuel

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi

  • I Viaggi di Manuel
    • Africa
      • Botswana
      • Camerun
      • Capo Verde
      • Ciad
      • Egitto
      • Kenya
      • Madagascar
      • Marocco
      • Mauritania
      • Somalia
      • Sudafrica
      • Sudan
    • America
      • Argentina
      • Bolivia
      • Cile
      • El Salvador
      • Guatemala
      • Messico
      • Perù
      • Venezuela
    • Asia
      • Afghanistan
      • Armenia
      • Cina
      • Kirghizistan
      • India
      • Indonesia
      • Iran
      • Mongolia
      • Nepal
      • Pakistan
      • Qatar
      • Tagikistan
    • Europa
      • Albania
      • Belgio
      • Croazia
      • Francia
      • Germania
      • Gibilterra
      • Grecia
      • Italia
      • Olanda
      • Polonia
      • Portogallo
      • Repubblica Ceca
      • Slovacchia
      • Slovenia
      • Spagna
      • Svizzera
  • Chi sono
  • I miei libri
  • Collaborazioni
  • Contatti
  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Alle porte della Majella. Tra eremi e cascate

17 Luglio 2011 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Alle porte della Majella. Tra eremi e cascate

Impieghiamo circa quaranta minuti per raggiungere Bolognano in auto da Montesilvano. Parcheggiamo il mezzo non lontano dalla piazza principale e andiamo a fare colazione in un bar. Chiediamo informazioni su come raggiungere la “Cisterna“, dapprima a un’impiegata del piccolo punto informativo e poi ad un gruppo di anziani intenti in un’animata conversazione. Prima di inoltrarci per il sentiero, visitiamo le strette vie del centro storico.

Bolognano, centro storico
Bolognano, centro storico
Tra le vecchie abitazioni ne risalta una dipinta con un intensissimo color blu. A poca distanza, un cartello indica la strada per raggiungere la Grotta dei Piccioni ma preferiamo rimandare la visita in un’altra giornata. Scendiamo per uno stretto sentiero immerso nella vegetazione fino ad arrivare sulle rive del fiume Orta. Non ci hanno detto di guadare il fiume, ma guardandoci attorno non c’è altra strada percorribile. Una famiglia seduta sulle rocce si interroga il da farsi. La donna non è convinta. Noi invece non ci perdiamo d’animo e lo attraversiamo.

Bolognano, fiume Orta
Bolognano, fiume Orta, fauna
Bolognano, fiume Orta, fauna
Pochi minuti ed il sentiero si interrompe nuovamente. Così per altre tre o quattro volte. Se inizialmente ci siamo sfilati le scarpe per non bagnarci, ora decidiamo di rimanere con le calzature ai piedi. D’altronde con questo caldo un po’ di fresco non può far che bene. Giunti alla “Cisterna”, per raggiungerla, bisogna superare un piccolissimo dislivello roccioso con l’aiuto di una corda. E’ una splendida piscina naturale, dall’acqua verde bottiglia, rifornita da una cascata sorgiva. Vige il divieto di farsi il bagno ma alcuni ragazzi si tuffano incuranti. Il paesaggio circostante è superlativo ed il fiume Orta ha creato un bellissimo canyon carsico. Pranziamo sul bordo della “Cisterna”.
Bolognano, Cisterna
Bolognano, Cisterna
Bolognano, Cisterna
Decidiamo di tornare indietro perchè abbiamo in programma una visita agli eremi del poco distante centro abitato di Roccamorice. Nei pressi della cascata un simpaticissimo barboncino, che ribattezziamo Bobby, si accoda a noi e ci accompagna sin quando non riprendiamo la nostra auto.

Bolognano, Bobby
Bolognano, Bobby
L’eremo di San Bartolomeo in Legio si trova qualche chilometro prima di raggiungere il paese. Una camminata di venti minuti, tra tholos e bassa vegetazione ci porta ad un punto panoramico sulla costruzione celestiniana.

Roccamorice, Eremo di S. Bartolomeo in Legio
Roccamorice, Eremo di S. Bartolomeo in Legio
Roccamorice, Eremo di S. Bartolomeo in Legio
A questo punto il sentiero si fa più impegnativo, fortunatamente per un periodo non troppo prolungato. Attraversiamo il vallone di Santo Spirito. Una grande lucertola fa bella mostra su una roccia sotto il sole.

Roccamorice, Vallone S. Spirito
Roccamorice, Vallone S. Spirito
Roccamorice, Vallone S. Spirito, lucertola al sole
Roccamorice, Vallone S. Spirito, lucertola al sole
Costruito anteriormente all’anno Mille, l’eremo fu ristrutturato da Celestino V intorno all’anno 1250 e da lui utilizzato sino al 1276. L’edificio è raggiungibile da una scala scavata nella roccia, la “Scala Santa”, che porta ad una balconata rocciosa al termine della quale vi è la chiesa. Siamo i soli visitatori ed intorno a noi solamente il suono della natura.

Roccamorice, Eremo di S. Bartolomeo in Legio
Roccamorice, Eremo di S. Bartolomeo in Legio
L’ultima tappa della giornata è il secondo eremo, Santo Spirito a Majella. Raggiungibile direttamente in auto, si attraversano strade strette tra boschi e splendidi punti panoramici. Su alcune pareti rocciose alcuni ragazzi praticano arrampicata sportiva. Al silenzio del mistico San Bartolomeo si contrappone il caos di Santo Spirito.

Roccamorice, S.Spirito a Majella
Roccamorice, S.Spirito a Majella
Non potevamo scegliere giornata peggiore. Una chiassosa scolaresca americana è in visita al sito. Non esiste una data precisa della sua origine. Celestino V vi dimorò qui per quarantasette anni, tra alterne vicende, dal 1246 al 1293.  La costruzione ha subito diverse trasformazioni nei secoli e visitatori americani a parte, mantiene tutto il suo fascino grazie alla superba posizione sull’omonimo vallone.
Roccamorice, S.Spirito a Majella
Roccamorice, S.Spirito a Majella
Roccamorice, S.Spirito a Majella

Ti potrebbe interessare:

  • Megdaz, Alto Atlante
    On the Road di 3 Giorni da Marrakech: tra le…
  • gyumri-armenia-1
    Capodanno in Armenia. Itinerario di 6 giorni
  • Turkana, Kenya
    Kenya. Le etnie del nord
  • Santo Antao
    Santo Antão: l’isola dei trekking a Capo Verde

Abruzzo, Altro, Italia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Chi è Manuel Santoro

Blogger, tour leader e digital creator.
Autore del libro "Ande dimenticate".
Leggi di più…

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Cerca

Footer

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi. Destinazioni insolite, outdoor e ecoturismo.

I Viaggi di Manuel su:

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

I miei libri

Articoli recenti

  • I nomadi del Ciad: Bororo, Toubou, Bideyat
  • L’Ennedi, giardino segreto del Sahara
  • Il Gerewol: bellezza, seduzione e identità tra i Wodaabe
  • 20 giorni in Ciad: itinerario tra Gerewol ed Ennedi
  • Assicurazione di viaggio Heymondo: come funziona, cosa copre e perché conviene davvero
  • Ande dimenticate
  • Viaggia con Manuel
  • Disclaimer
  • Contatti – Manuel Santoro

Copyright © 2022 I viaggi di Manuel