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A Ollantaytambo (con incendio)

22 Settembre 2013 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Ollantaytambo, scorcio caratteristico

Ci svegliamo alle 4,30. Mezz’ora dopo, fuori dal nostro ostello, è già pronto un tassista per portarci all’aeroporto J. Chavez di Lima. A quest’ora le strade della capitale sono quasi completamente libere ed impieghiamo solo mezz’ora per arrivarci. In breve sbrighiamo le formalità del check in con la compagnia aerea Lan Perù e andiamo a fare colazione a Starbucks. Alle 7,50 siamo sull’aereo e poco più di un’ora dopo a Cusco. Abbiamo deciso di non rimanere qui ma di spostarci a Ollantaytambo dove pernotteremo una notte. Usciti dall’aeroporto andiamo in taxi a Calle Pavitos per prendere un colectivo in grado di condurci a Ollantaytambo in poco tempo. Siamo fortunati, ad un pulmino mancano due persone. Saliamo e partiamo. Arriviamo in poco meno di due ore dopo aver fatto scendere alcuni passeggeri a Maras e a Urubamba. Troviamo posto nell’Hostal Las Portadas, 50 soles per una camera matrimoniale. Andiamo a pranzo nel restaurant Camino del Inka, un localino che si affaccia sulla Plaza de Armas. Finalmente un pranzo davvero soddisfacente: con 15 soles una zuppa di quinoa ed una trota alla griglia. Tutto davvero ottimo.

Ollantaytambo, Plaza de Armas
Ollantaytambo, Plaza de Armas
Ollantaytambo, Camino del Inka, sopa de quinoa
Ollantaytambo, Camino del Inka, sopa de quinoa
Ollantaytambo, Camino del Inka, trucha
Ollantaytambo, Camino del Inka, trucha
Decidiamo di entrare nelle splendide rovine inca ma sfortunatamente quest’oggi il sito archeologico, uno dei pochi luoghi in cui i conquistadores spagnoli uscirono sconfitti, è chiuso. Un vasto incendio sta divorando la vegetazione circostante minacciando le antichissime mura. Uno sparuto gruppo di vigili del fuoco senza mezzi è a lavoro aiutati dai venditori di artigianato del mercatino di Plaza Araccama, il piazzale antistante le rovine oggi affollato di turisti delusi.
Ollantaytambo, Plaza Araccama
Ollantaytambo, Plaza Araccama
Ollantaytambo, Plaza Araccama
Ollantaytambo, Plaza Araccama
Ollantaytambo, Plaza Araccama
Dopo aver gironzolato tra le caratteristiche vie della cittadina decidiamo di inerpicarci lungo il sentiero che conduce a un altro sito archeologico, il Pinkuylluna, un deposito collettivo sull’omonima montagna.
Ollantaytambo, scorcio caratteristico
Ollantaytambo, scorcio caratteristico
Ollantaytambo, iglesia de Santiago Apostol
Ollantaytambo, iglesia de Santiago Apostol
La via, poco frequentata dai turisti, è in grado di offrire una splendida vista panoramica sul pueblo, sulle rovine inca e, quest’oggi, sull’incendio. Una volta arrivati in cima, rimaniamo a contemplare il paesaggio per alcuni minuti, peccato per il fumo che spinto dal vento raggiunge a folate la nostra postazione.
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, vista dal Pinkuylluna
Ollantaytambo, Pinkuylluna
Ollantaytambo, Pinkuylluna
Ollantaytambo, Pinkuylluna
Nel pomeriggio le orde di turisti dei tour organizzati se ne sono andati e Ollantaytambo diventa un pueblo tranquillo e suggestivo ed è un piacere camminare nel labirinto di stradine secondarie accanto a tradizionali edifici in pietra e gorgoglianti canali di irrigazione.
Ollantaytambo, via caratteristica
Ollantaytambo, via caratteristica
Ollantaytambo, via caratteristica
Ollantaytambo, via caratteristica
Ollantaytambo, via caratteristica
Ceniamo sempre sulla Plaza de Armas nel restaurant Inti Killa. La scelta si rivela pessima, oltre che costosa e il tallarin de alpaca (spaghetti con carne di alpaca) e il chicharron de pollo (carne fritta di pollo) erano davvero scadenti. 

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