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Visitando Cajamarca

8 Settembre 2013 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Cajamarca

Per tutta la notte è stato un continuo rumore tra traffico, clacson e musica alta. Sembrava di essere in strada. Il risultato? Non ho dormito per niente… La domenica mattina le attività sono praticamente tutte ferme ma troviamo un cafè, l’unico aperto sulla Plaza de Armas, a pochi passi dal nostro ostello. Facciamo colazione con un dolce alla vaniglia simile a un ciambellone e accompagnato da un gigante frullato alla banana. Prima di prendere l’autobus per Chiclayo abbiamo a disposizione poco meno di due ore. Decidiamo di dedicarle alla visita di Cajamarca, facilmente visitabile in poco tempo. A pochi passi da noi sfilano i bambini di qualche scuola elementare. I giardini della piazza sono straordinariamente curati in ogni minimo dettaglio e c’è addirittura una persona addetta a vigilare che qualcuno non calpesti il verde. Al centro, una bella fontana risalente al 1692, inaugurata in occasione del bicentenario dell’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe. Sui due lati opposti della piazza si affacciano due chiese, la Cattedrale, quest’oggi chiusa al pubblico, e l’Iglesia de San Francisco, nella quale si apprestano a celebrare la messa.

Cajamarca, Plaza de Armas. Sullo sfondo la Cattedrale
Cajamarca, Plaza de Armas. Sullo sfondo l'Iglesia de San Francisco
Cajamarca, Plaza de Armas. Sullo sfondo l’Iglesia de San Francisco
Cajamarca, Iglesia de San Francisco
Cajamarca, Iglesia de San Francisco
Cajamarca, Iglesia de San Francisco
Cajamarca, Iglesia de San Francisco
A poca distanza, il Cuarto del Rescate (la Camera del Riscatto), l’unico edificio inca della città, il luogo in cui Atahualpa fu tenuto prigioniero. Sfortunatamente è in ristrutturazione e dobbiamo accontentarci di ammirarlo solamente da qualche metro. Paghiamo il biglietto d’ingresso, dal costo irrisorio di 2 soles, nel quale è compresa anche l’entrata al Complejo de Belen. Camminiamo sino a raggiungere il convento La Recoleta, risalente al XVIII secolo, nei pressi della Plazuela Amalia Puga, rifugio di alcuni barboni che dormono negli angoli più disparati della piazza.

Cajamarca, Cuarto del Rescate
Cajamarca, Cuarto del Rescate
Cajamarca, Convento La Recoleta
Cajamarca, Convento La Recoleta
Cajamarca, Convento La Recoleta
Da qui il Complejo de Belen dista poche centinaia di metri. Entriamo e visitiamo gli interni del complesso comprendente una chiesa e un ospedale, la cui realizzazione in pietra vulcanica richiese più di un secolo, dal 1627 al 1774. Gli interni della chiesa barocca sono considerati i più belli di Cajamarca ed è un peccato che sia vietato scattare fotografie. Ciò che colpisce di più il visitatore è sicuramente la cupola, che rappresenta la volta celeste, decorata con enormi cherubini. L’adiacente ospedale, a forma di T, presenta 31 piccole celle lungo le pareti. Lì dove un tempo era il reparto femminile è ora allestito un piccolo museo archeologico.

Cajamarca, raggiungendo il Complejo de Belen
Cajamarca, raggiungendo il Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Cajamarca, Complejo de Belen
Qualche tipo di celebrazione si appresta a cominciare in Plaza de Armas. Durante la nostra passeggiata abbiamo visto camion di soldati dirigersi lì. Prima di prendere l’autobus per Chiclayo abbiamo poco tempo a nostra disposizione e siamo costretti ad ammirare la ripida scalinata del Cerro Santa Apollonia solo dal basso.

Cajamarca, Cerro Santa Apollonia
Cajamarca, Cerro Santa Apollonia
Non sapevamo che ogni domenica mattina qui si tiene una caratteristica parata in cui sfilano soldati, membri delle forze dell’ordine e scolaresche. Rimaniamo estasiati a vedere lo spettacolo culminante con un colpo di cannone.
Cajamarca, Plaza de Armas. Parata militare
Cajamarca, Plaza de Armas. Parata militare
Cajamarca, Plaza de Armas. Parata militare
Cajamarca, Plaza de Armas. Parata militare
Cajamarca, Plaza de Armas. Parata militare
Cajamarca si è rivelata davvero una sorpresa, una città turisticamente poco pubblicizzata che non ha niente di meno rispetto a quelle più visitate nel sud del Perù. Siamo gli unici stranieri a visitare Cajamarca in questa giornata e spesso gli abitanti ci osservano incuriositi.     

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