
Complice la fiera di FareTurismo abbiamo deciso di trascorrere una giornata nella capitale. In passato siamo già stati a Roma e per una volta vogliamo abbandonare il centro per dedicare la mattinata alla scoperta di una delle zone più affascinanti e autentiche della città, Trastevere. Cominciamo il nostro itinerario da Piazza San Callisto, lì dove sorge l’omonima chiesa. Incuranti delle auto, un gruppo di anziani gioca a carte in mezzo alla strada attirando l’attenzione nostra e di quella delle persone in passeggio da queste parti.
![]() |
| Roma, Piazza San Callisto |
Pochi metri più in là, su Piazza Santa Maria in Trastevere, centro di ogni attività del quartiere, si affaccia la Basilica di Santa Maria in Trastevere. La facciata, decorata con un mosaico della Vergine e con una balaustra che sorregge quattro statue di pontefici, è un gioiellino ma quello che colpisce di più è sicuramente il luminoso interno. Ammiriamo estasiati dapprima gli splendidi mosaici dell’abside e soprattutto gli affreschi della Cappella Avile, in cui sono raffigurati quattro angeli che sostengono la base circolare di un largo oculo.



![]() |
| Roma, Basilica di Santa Maria in Trastevere |
Alcuni ragazzi stranieri si rilassano all’ombra dell’antica fontana al centro della piazza mentre alcuni turisti armati di guide si documentano sull’importante edificio religioso. Nei ristoranti attorno alla piazza intanto fervono i preparativi per il pranzo.


![]() |
| Roma, scorci caratteristici a Trastevere |
Soprattutto la sera, questa è una zona frequentatissima dai giovani e dagli stranieri desiderosi di sperimentare la “Dolce Vita”. Ci aggiriamo tra gli edifici dal tipico color ocra trasteverino, che adornati da piante di edera divengono un soggetto perfetto da fotografare.


![]() |
| Roma, scorci caratteristici a Trastevere |
C’è chi scarica la frutta, chi pulisce le vetrine dei negozi, chi consuma uno spuntino. Ogni angolo offre scene di vita quotidiana da immortalare. Superiamo uno dei più famosi ristoranti della zona, il “Cencio La Parolaccia”, celebre per aver coniugato il tradizionale lavoro di ristorazione a un intrattenimento basato su canzoni folkloristiche romanesche accompagnate da termini più che piccanti.
![]() |
| Roma, Cencio La Parolaccia |
![]() |
| Roma, Rugantino |
Siamo ormai usciti da Trastevere. Dinanzi a noi il fiume Tevere che osserviamo da Ponte Garibaldi. L’ultima piena ha regalato alla vegetazione spontanea presente sulla riva del corso d’acqua buste e rifiuti che ancora oggi campeggiano sui rami spogli a mo’ di addobbi per alberi natalizi. Non certo un bel biglietto da visita. Verso nord, in lontananza, si scorge l’inconfondibile cupolone della Basilica di San Pietro in Vaticano, mentre dalla parte opposta a poche centinaia di metri da noi l’Isola Tiberina.
![]() |
| Roma, fiume Tevere. Vista verso la Basilica di San Pietro in Vaticano |
![]() |
| Roma, fiume Tevere. Vista verso l’Isola Tiberina |
Decidiamo di spostarci verso quest’ultima e in breve la raggiungiamo attraversando Ponte Cestio. Entriamo nella chiesa di San Bartolomeo dall’elegante soffitto barocco e dal campanile in stile romanico. Continuiamo il percorso e lasciamo l’isola Tiberina per mezzo del più antico ponte romano funzionante, il Ponte Fabricio, eretto nel lontanissimo 62 a.C..

![]() |
| Roma, chiesa di San Bartolomeo |
![]() |
| Roma, ponte Fabricio |
Siamo quasi alla conclusione del nostro itinerario. Visitiamo l’area archeologica del Teatro di Marcello e del Portico d’Ottavia. Il Teatro, eretto per volere di Giulio Cesare, è il vero fiore all’occhiello dell’area ergendosi alla vista dei turisti come un piccolo Colosseo.
![]() |
| Roma, Teatro di Marcello |
Nel corso del Cinquecento l’edificio fu trasformato in lussuosa residenza ed ancora oggi è abitato da qualche fortunata famiglia. Da qui, tra antichi resti romani e vivaci papaveri, ammiriamo il vicino Altare della Patria.
![]() |
| Roma, vista dal Teatro di Marcello verso l’Altare della Patria |


















Lascia un commento