• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
I Viaggi di Manuel

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi

  • I Viaggi di Manuel
    • Italia
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Emilia Romagna
      • Friuli Venezia Giulia
      • Lazio
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sicilia
    • Africa
      • Botswana
      • Camerun
      • Egitto
      • Kenya
      • Madagascar
      • Marocco
      • Mauritania
      • Somalia
      • Sudafrica
      • Sudan
    • America
      • Argentina
      • Bolivia
      • Cile
      • El Salvador
      • Guatemala
      • Messico
      • Perù
      • Venezuela
    • Asia
      • Afghanistan
      • Armenia
      • Cina
      • Kirghizistan
      • India
      • Indonesia
      • Iran
      • Mongolia
      • Nepal
      • Pakistan
      • Qatar
      • Tagikistan
    • Europa
      • Albania
      • Belgio
      • Croazia
      • Francia
      • Germania
      • Gibilterra
      • Grecia
      • Olanda
      • Polonia
      • Portogallo
      • Rep. Ceca
      • Slovacchia
      • Slovenia
      • Spagna
      • Svizzera
  • Chi sono
  • I miei libri
  • Collaborazioni
  • Contatti
  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Trekking tra i paesaggi autunnali del Parco Nazionale d′Abruzzo, Lazio e Molise

25 Ottobre 2015 · Manuel Santoro · 2 commenti

Pur essendo un piccolo paese, Scanno ha molto da offrire dal punto di vista storico-culturale. Allo stesso modo può rappresentare una comoda base per interessanti escursioni per via della sua posizione nelle vicinanze dell’omonimo lago e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Abbiamo scelto proprio l’area protetta per il nostro trekking odierno, adatto a tutti se in presenza di un mezzo che consente di evitare un noioso tratto a piedi lungo una lunga sterrata sino alle sorgenti del fiume Tasso, lì dove una sbarra impedisce di proseguire se non in presenza di un permesso del Parco. Mai prima d’ora avevo visitato quest’angolo d’Abruzzo durante la stagione autunnale, sono subito rimasto sbalordito dai colori e dalla bellezza di questi posti. Ciò che colpisce di più è il contrasto tra il verde pallido dei prati, l’arancione dei boschi e l’azzurro del cielo. Dalla sorgente un bivio consente di raggiungere a sinistra la Serra di Ziomas e la solitaria stele in ricordo delle segrete visite di papa Giovanni Paolo II al Ferrojo di Scanno, il quale veniva qui per trascorrere giornate di riposo, preghiera e contemplazione.
Serra di Ferrojo
Serra di Ferrojo
Serra di Ferrojo
Nei pressi della Sorgente Tasso
Sorgente Tasso
Sorgente Tasso
A destra invece la carrareccia continua in salita tra i boschi sino allo stazzo di Camporotondo, punto di partenza dell’escursione da noi scelta per questa giornata. Qui la vegetazione scompare, la ritroveremo più avanti non appena entreremo nel vallone Tempesta. Ci incamminiamo in salita lungo in sentiero tra i pendii erbosi con i quasi duemila metri della Serra di Capra Morta alla nostra destra. 
Stazzo di Camporotondo
Stazzo di Camporotondo
L’asperità culmina su uno splendido punto panoramico la cui vista spazia sulle tondeggianti montagne circostanti e su una conca erbosa dove in lontananza è situato lo stazzo del Campo, un attrezzato rifugio ristrutturato nel 2006. Lo raggiungiamo in breve con una comoda discesa tra i prati. Due escursionisti ci hanno anticipato, hanno già preparato la brace per cucinare una gustosa bistecca. Noi entriamo ugualmente per consumare lo spuntino che ci siamo portati con noi, un piccolo rifornimento prima dell’abbondante pranzo previsto all’Agriturismo Le Prata. In generale tutti gli amanti della montagna possono decidere di venire qui e magari trascorrerci una notte sempre in ottica di autogestione in quanto la struttura dispone di sei posti letto e di una dotazione minima. Salutiamo gli altri escursionisti e ci mettiamo in cammino in direzione di Scanno.
Stazzo del Campo
Stazzo del Campo
Stazzo del Campo
Il sentiero scende gradualmente e dopo aver attraversato la conca erbosa che pochi minuti prima osservavamo dall’alto si immerge all’interno del Vallone Tempesta, caratterizzato da rigogliosi boschi dai colori autunnali. Sullo sfondo, nelle giornate limpide come quella di oggi si riesce anche ad intravedere il Corno Grande. Più ci inoltriamo nella vegetazione e più le sfumature diventano vivaci. Camminiamo su un morbido letto di foglie reso umido dalla rugiada mattutina. A volte dobbiamo fare attenzione perchè il terreno è a tratti scivoloso. All’uscita del bosco radure erbose si alternano a coloratissimi gruppi di alberi. È questa a mio parere la parte più bella di tutto il percorso che abbiamo appena affrontato.
Vallone Tempesta
Vallone Tempesta
Vallone Tempesta
Vallone Tempesta
Vallone Tempesta
Vallone Tempesta
Uscendo dal Vallone Tempesta
Uscendo dal Vallone Tempesta
Uscendo dal Vallone Tempesta
Raggiunta la strada ci stanno attendendo alcune auto per riportarci all’Agriturismo Le Prata per un abbondante pranzo a base di prodotti abruzzesi con ottimi antipasti, due primi (una fumante zuppa di patate e broccoletti con pasta fatta in casa stracciata e una chitarra al sugo) e un secondo (arrosto misto di carne).
Pranzo all'Agriturismo Le Prata
Pranzo all'Agriturismo Le Prata
Pranzo all'Agriturismo Le Prata
Pranzo all’Agriturismo Le Prata

Ti potrebbe interessare:

  • Sighisoara, Transilvania, Romania
    Transilvania in inverno: itinerario di 5 giorni tra…
  • Belo sur Mer, Madagascar
    Belo sur Mer: paradiso remoto sulla costa ovest del…
  • xinlong-sichuan
    2 settimane in Sichuan. Itinerario fai da te
  • Shimshal, Pakistan
    Pakistan. Itinerario fai da te di 9 giorni nel nord

Abruzzo, Altro, Italia

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. Unknown dice

    20 Novembre 2015 alle 12:12

    A quest'ora l'occhio mi cade sulle ultime foto 😛 Ma sono tutti scatti con bellissimi colori, l'autunno ha un fascino tutto suo.

    Rispondi
    • Manuel Santoro dice

      20 Novembre 2015 alle 12:19

      Non solo a te! Era meglio non riaprire il post 😛 Grazie mille, l'Abruzzo è una regione splendida e poco conosciuta. Se hai bisogno di qualche consiglio sai a chi chiedere 😉

      Rispondi

Barra laterale primaria

Chi è Manuel Santoro

Blogger, tour leader e digital creator.
Autore del libro "Ande dimenticate".
Leggi di più…

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

Cerca

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Footer

I Viaggi di Manuel

Blog di viaggi. Destinazioni insolite, outdoor e ecoturismo.

I Viaggi di Manuel su:

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Youtube

RIMANI AGGIORNATO

Non perdere gli ultimi post. Iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Articoli recenti

  • Il respiro della Pachamama: la mia presentazione al FLA Festival 2025 di Pescara
  • Armonica+: l’accessorio intelligente di Bazza per chi viaggia leggero
  • Belo sur Mer: paradiso remoto sulla costa ovest del Madagascar
  • Quanti giorni dedicare a un viaggio in India?
  • Morondava e dintorni: tra baobab, foresta e villaggi di pescatori
  • Ande dimenticate
  • Viaggia con Manuel
  • Disclaimer
  • Contattami

Copyright © 2022 I viaggi di Manuel