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Da Sarchu a Manali attraverso il Rohtang Pass

17 Agosto 2016 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Koksar, Himachal Pradesh
Se il Ladakh viene risparmiato dalla stagione dei monsoni (da giugno a settembre), la stessa cosa non si può dire per l’Himachal Pradesh e ne abbiamo avuto la riprova nella seconda parte del viaggio per raggiungere Manali.
La notte trascorsa nel campo tendato di Sarchu si è rivelata più fredda del previsto e sono stato costretto a dormire con due coperte pesanti più un leggero sacco a pelo. Ha addirittura nevicato sulle cime circostanti e la temperatura è scesa di molto rispetto a quella del giorno prima. Da Sarchu la strada s’inerpica tra greggi e cantieri. Quasi sempre a lavorare sono uomini provenienti dallo Stato del Bihar, arrivano in Ladakh alla ricerca di fortuna ma alla fine si devono accontentare di una vita fatta di spiccioli, sfruttamento e pessime condizioni di vita. Si procede in salita con le nuvole che si diradano e lasciano intravedere le cime innevate circostanti.
Salendo verso il Bara-lacha La Pass
Salendo verso il Bara-lacha La Pass
Salendo verso il Bara-lacha La Pass
Per i viaggiatori più intrepidi è possibile trovare ristoro in alcuni basici parachute cafè come quelli in località Bharatpur. Se il giorno precedente, durante il viaggio tra Leh e Sarchu sono stati superati i 5.000 metri con il Taglang La Pass anche in quest’altro itinerario si toccano quote elevate, per la precisione i 4.890 metri del Bara-lacha La Pass. Superato il passo comincia una lunghissima discesa che si sviluppa con stretti tornanti e curve cieche. Peccato per il maltempo, noi con la fitta nebbia abbiamo soltanto intuito quanto potesse essere bello il paesaggio in una giornata di sole. Gli unici elementi a noi visibili sono stati alcuni piccoli laghi di origine glaciale sotto il livello della strada come il Suraj Tal o il Vishaal Tal. Nonostante questo non è stato difficile incontrare indomiti ciclisti inerpicarsi in salita in direzione opposta.
Bara-lacha La Pass
Bara-lacha La Pass
Bara-lacha La Pass
Nei pressi del Bara-lacha La Pass
Nei pressi del Bara-lacha La Pass
L’Himachal Pradesh ci ha dato il benvenuto con una vallata umida e verdeggiante dapprima con una vegetazione rada e poi con i primi alberi. L’effetto è stato particolarmente strano soprattutto dopo aver trascorso diversi giorni tra gli aridi e ocra paesaggi del Ladakh. Scendendo di quota la nebbia si è trasformata in pioggia e sono comparsi i primi guadi da superare con l’asfalto in buone condizioni solamente a tratti. Darcha è uno dei primi villaggi che si incontrano dopo il passo. La cosa più evidente nei pressi del centro abitato è un’impressionante frana che deve essere caduta negli anni passati ed ha addirittura cambiato il cammino del fiume Bhag.
Ingresso nell'Himachal Pradesh
Ingresso nell'Himachal Pradesh
Ingresso nell’Himachal Pradesh
Oltrepassato il centro abitato di Keylong la strada torna a peggiorare e ben presto comincia a costeggiare il fiume Chenab lasciando sulla destra un profondo strapiombo. Dall’altra parte del fiume si estendono invece alte montagne che, coperte in parte dalle nubi, lasciano trasparire i ghiacciai più alti incastonati e mostrano in tutto il loro splendore i verdi campi coltivati lungo i pendii. Con la pioggia ogni anfratto delle pareti rocciose circostanti si trasforma in cascate più o meno imponenti che trascinano con sè detriti e rocce. Superato il viaggio di Koksar la strada si inerpica tra continui tornanti verso i 3.978 metri del Rothang Pass. Per noi è stata la più difficile, nonché la più lenta camion e autobus incolonnati in un ingorgo apparentemente senza fine in quanto le piogge hanno riversato lungo la stretta carreggiata una quantità impressionante di fango. E pensare che anche qui abbiamo incrociato ciclisti, non oso pensare come abbiano fatto nella parte più brutta.
Raggiungendo Koksar
Raggiungendo Koksar
Raggiungendo Koksar
Koksar
Koksar
Koksar
Koksar
Fino al Rothang Pass è un continuo sobbalzare all’interno del veicolo viste le condizioni della strada. In cima non ho osato uscire fuori dal mezzo eppure in tanti hanno sfidato il freddo e la pioggia battente per scattare una foto ricordo sul passo o sorseggiare una bevanda calda offerta da alcune donne. Oltre il Rothang Pass si estendono boschi di conifere, montagne rocciose ricoperte di vegetazione e cascate. Con il sole il panorama sarebbe stato incredibile. Manali ci ha accolti con traffico impazzito soprattutto alle porte del centro. È l’ultima tappa di un’estenuante giornata. La cittadina è molto frequentata dai viaggiatori per le possibilità di fare sport dei dintorni e per la presenza di villaggi hippy nelle zone circostanti. Per noi è stata invece una tappa interlocutoria, una breve pausa prima di tornare a Nuova Delhi.
Salendo verso il Rothang Pass
Salendo verso il Rothang Pass
Dopo il Rothang Pass
Dopo il Rothang Pass
Per maggiori informazioni:
www.viaggigiovani.it/tour-piccoli-gruppi/india-ladakh

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