Camping nei grandi parchi USA: qualche consiglio


Chi è appassionato di campeggio, probabilmente coltiva un sogno da lungo tempo: avere la possibilità di fare un tour dei grandi parchi nazionali americani per potersi godere queste magnifiche località, davvero uniche al mondo. Si tratta sicuramente di un’esperienza unica ed emozionante, che per essere goduta al meglio deve però anche essere preparata fin nei minimi particolari. Proprio per questo, oggi vi voglio parare di come riuscire a organizzare il proprio tour dormendo immersi nella natura.

Organizzare al meglio il proprio itinerario

Come sicuramente saprete già, i parchi nazionali in USA sono tantissimi, quindi la prima cosa da fare è riuscire a pianificare nel modo corretto il proprio itinerario. È fondamentale farlo, per potersi godere appieno un’esperienza del genere e persino per scegliere in base al programma il miglior aeroporto da cui partire. Quali sono le regole da tenere a mente, quando si procede verso l’organizzazione delle tappe da toccare? Intanto serve farlo considerando il tempo a disposizione per il viaggio, oltre ovviamente ai propri gusti personali. Inoltre, conviene scegliere l’itinerario anche in base allo sforzo fisico richiesto e ai chilometri da percorrere a piedi, dato che non tutti potrebbero essere pronti a fatiche di ogni genere, soprattutto chi è alle prime armi. Infine, il consiglio è di optare per un insieme di tappe diverse fra loro soprattutto a livello paesaggistico, per potersi godere in questo modo quanti più scorci differenti un paese immenso proprio come l’America riesce a offrire.

Come organizzarsi per campeggiare

I parchi nazionali in USA sono spesso dotati di apposite aree per il campeggio, ma non si tratta comunque dell’unica opzione: rispetto ad altri paesi come l’Italia, dove non si può andare fuori da queste zone, negli Stati Uniti d’America si può chiedere il permesso di campeggiare anche nelle aree non predisposte. Il consiglio, comunque, è di mantenersi vicini ai servizi essenziali e di pensare al noleggio di un’automobile: raggiungere queste zone a piedi o con i mezzi pubblici, infatti, può rivelarsi un’autentica impresa. Inoltre, si suggerisce di fare molta attenzione alle zone libere anche quando si ottiene il permesso: bisogna infatti rispettare le indicazioni date dai ranger, che cambiano infatti di area in area.

Cosa avere sempre con sé

Oltre ad acqua e cibo, sempre fondamentali, vi consiglio di pensare ad una serie di indispensabili come la tenda canadese: è necessaria per via della sicurezza e stabilità che prevede, visto che spesso nei parchi USA tira un vento molto forte. Essendo poi una vacanza tendenzialmente lunga, è molto importante dormire bene e quindi dotarsi di materassi gonfiabili, per assicurarsi un buon riposo anche in tenda. Naturalmente il set del perfetto campeggiatore include altri accessori, come ad esempio l’indispensabile sacco a pelo per mettersi al riparo la notte in vista delle escursioni termiche. Infine, attenzione all’illuminazione e alla presenza delle prolunghe elettriche, che possono essere estremamente utili nel caso si abbiano apparecchi che hanno bisogno di corrente; in ogni caso, si consiglia sempre di dotarsi quanto più possibile di strumenti che non necessitino di energia continua per funzionare, soprattutto se decidete di campeggiare in aree particolarmente isolate.

In conclusione, i parchi USA offrono una preziosa opportunità ai campeggiatori italiani, ma bisogna comunque prepararsi nel modo corretto.

***Post redazionale***

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