Suggestiva Chiloè: escursione giornaliera dalla città di Castro


Saluto Nicolas e Geraldine ringraziandoli di queste belle giornate trascorse insieme. I due raggiungeranno Dalcahue soggiornando qualche notte, io proprio in questa cittadina ho in programma un’escursione organizzata. La giornata è splendida, temperatura gradevole e neanche una nuvola. Mi reco al punto di ritrovo alle 9,50. Siamo in sei, solo io e una donna spagnola di nome Isabel gli stranieri quando ci mettiamo in cammino con il pulmino. Gli altri partecipanti li prendiamo lungo il tragitto. Quando raggiungiamo un hotel la vista mi si annebbia, i restanti passeggeri sono costituiti da un grande gruppo cileno di Santiago dell’età media di 70-75 anni che fortunatamente si riveleranno successivamente ben più che arzilli. La guida pare essere più un animatore. Non smette un attimo di muoversi, cantare ed urlare. Prima tappa della giornata quindi il paese di Dalcahue a 25 chilometri circa da Castro. Gli anziani si dirigono subito alla Feria Artesanal, io preferisco la tranquillità e vado a visitare la chiesa, una delle 16 dell’isola dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Molto particolari gli interni in legno con il colore verde che si va a contrapporre al marrone degli arredi.

Dalcahue, chiesa principale
Dalcahue, chiesa principale
Dalcahue, chiesa principale
Il paese è facilmente visitabile vista la sua esigua grandezza e raggiungo velocemente la Feria ma non trovo prodotti di mio particolare interesse. Mi rilasso una mezz’ora leggendo il libro nella piazza antistante la chiesa mentre alcuni studenti di una quindicina di anni salgono sugli alberi e sono rimproverati dal professore che li obbliga a tornare in classe.

Dalcahue
Dalcahue
Dalcahue
Dalcahue
Torniamo nel pulmino e la guida mi invita, inutilmente, a cantare qualcosa in italiano. Raggiungiamo la minuscola Tenaun. La strada attraversa pascoli dal verde intenso e poco prima di arrivare una piccola vallata degrada verso il mare, che appare come un tavolo piatto vista l’assenza di vento. Sullo sfondo, montagne innevate.

Raggiungendo Tenaun
Raggiungendo Tenaun
Specchio di mare antistante Tenaun
Specchio di mare antistante Tenaun
Specchio di mare antistante Tenaun
Specchio di mare antistante Tenaun
Specchio di mare antistante Tenaun
In 45 minuti di navigazione su una lancia raggiungiamo l’Isla Mechuque. Qui assistiamo alla preparazione del curanto, che mangeremo poco dopo. Durante la preparazione abbiamo 30 minuti liberi e io ne approfitto per fare un piccolo giro nell’isola. Ammiro le palafitte, entro in un piccolo museo allestito alla bene meglio per i pochi fondi a disposizione.
Isla Mechuque, scorcio caratteristico
Isla Mechuque, scorcio caratteristico
Il custode, appreso del fatto che sono italiano, mi rivolge domande sull’Italia, specialmente sul calcio. Alle 15 finalmente possiamo mangiare e il curanto si è rivelato decisamente migliore rispetto a quello mangiato due giorni prima. Intanto il vino si fa sentire e tutti gli anziani sono sempre più allegri.

Isla Mechuque, preparazione del Curanto
Isla Mechuque, preparazione del Curanto
Isla Mechuque, preparazione del Curanto
Isla Mechuque, gatti affamati
Isla Mechuque, gatti affamati
Alcune persone vengono scattandomi delle foto ricordo. Dopo pranzo mi rilasso un po’ nella piazza del paese e, in attesa della lancia, ho l’occasione di parlare con un carabinero cileno in servizio nell’isola e con un abitante del posto. Il carabinero mi rivolge le solite domande sull’Italia, elencandomi personaggi italiani come i cantanti Nicola Di Bari e Paolo Meneguzzi. L’abitante mi parla della vita sull’isola, sono circa 700 a risiedervi. In passato l’isola fu protagonista di scorribande di pirati e si racconta che Francis Drake nascose il tesoro in una delle isole vicine. Ora l’isola è ricordata in molti libri che argomentano queste avventure.

Isla Mechuque
Isla Mechuque
Alle 17 riprendiamo la lancia per tornare a Tenaun. I 45 minuti di navigazione passano in un soffio, mi sono addormentato steso al sole. Tenaun è un piccolissimo villaggio ma ospita una delle chiese più belle dell’isola. La facciata si contraddistingue dal fatto di essere dipinta con il bianco e con un intensissimo colore blu.

Tenaun, chiesa principale
Tenaun, chiesa principale
L’ultima tappa della giornata è rappresentata dalle due bellissime cascate di TocoihueÈ stata una piacevole sorpresa in quanto ignorate dalla guida Lonely Planet. Continuano le foto ricordo.

Cascate di Tocoihue
Cascate di Tocoihue
Cascate di Tocoihue
Lasciamo gli anziani in hotel non prima di aver ricevuto un bacio sulla guancia (è un’usanza qui per salutare le persone) dalla maggior parte delle donne. Alle 20,30 torniamo a Castro. Con Isabel scambiamo il contatto di Facebook e mi chiede se andassi in hotel, non so se avesse l’intenzione di andare a prendere qualcosa insieme. Non ho molta voglia e vado a cena da solo in un piccolo ristorante, il “Pinguino’s”, vicino l’ostello. Il locale non è il massimo e anche la gente, la maggior parte di sesso maschile, non sembra il massimo dell’affidabilità. Ma appena sentito il mio accento, in molti mi fanno le solite domande sull’Italia e sul calcio italiano. Mangio velocemente un pollo asado con patatine fritte e torno in ostello.

Escursione Isla Mechuque - Tenaun - Cascata di Tocoihue: 22000 $CH

2 commenti:

  1. son stata a chiloé: ancud non mi è piaciuta, ma il tour delle chiese di legno vale la pena!

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    1. Chiloè è uno dei miei ricordi più belli. Con il senno di poi sarei rimasto più tempo

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