Dintorni di Chachapoyas: Lamud, caverna de Quiocta, Karajia

Tornando verso Luya

All'escursione di giornata, oltre ai sottoscritti, partecipano anche Emanuela, una ragazza italiana (la prima incontrata finora) ma residente in Israele per motivi di lavoro, Bastian, un francese di Toulouse e poi tutti peruviani, una coppia e due ragazzi. Pochi minuti dopo aver seguito le indicazioni per Pedro Ruiz svoltiamo a sinistra cominciando a salire lungo una panoramica strada sterrata. In breve raggiungiamo l'abitato di Luya, dove ordiniamo il nostro pranzo al restaurant Rulo. Torneremo qui fra qualche qualche ora. A Lamud un'altra sosta necessaria per affittare degli stivali in permeabili, necessari per la visita alla caverna de Quiocta. A Lamud oggi è anche giorno di festa. Decine di campesinos sfilano danzando tra le vie del caratteristico pueblo rappresentando le proprie comunità in occasione della festa dell'Hatun Luya. Tale sfilata è conosciuta con il nome di Fiesta de los Chillaos.

Lamud, Hatun Luya
Lamud, Hatun Luya
Lamud, Hatun Luya
Lamud, Hatun Luya
Lamud, Hatun Luya
E non è finita qui, domani cominceranno i festeggiamenti per la fiesta patronal del Señor de Gualamita. Un peccato non esserci, nei giorni precedenti abbiamo acquistato per la serata odierna il biglietto per raggiungere in autobus la città di Trujillo. Seguiamo i contadini sino alla Plaza de Armas e sfruttiamo il poco tempo a nostra disposizione per assistere a questo spettacolo folkloristico.

Lamud
Lamud
Lamud
Lamud, Hatun Luya
Lamud, Hatun Luya
Il tempo stringe e siamo costretti a riprendere la marcia. Continuiamo a salire fino a raggiungere un prato tra i campi coltivati.

Campi attorno alla caverna de Quiocta
Campi attorno alla caverna de Quiocta
Campi attorno alla caverna de Quiocta
Poco distante vi è il punto di accesso alla caverna de Quiocta. Indossiamo gli stivali e ci inoltriamo all'interno al seguito della nostra guida che illumina il percorso attraverso alcune torce. Bisogna fare molta attenzione perchè per terra e pieno di fango, in alcuni tratti appiccicoso, in altri estremamente scivoloso. Ne fa le spese Emanuela che è caduta ben due volte sporcandosi completamente i jeans. Nella caverna antichi resti umani e particolari formazioni rocciose, stalattiti e stalagmiti, risalenti a migliaia di anni fa. La guida ci racconta di una maledizione che colpisce tutti coloro che toccano le ossa umane. Torniamo a Luya per il pranzo.

Caverna de Quiocta
Caverna de Quiocta
Caverna de Quiocta

Caverna de Quiocta
Caverna de Quiocta
Caverna de Quiocta
Luya
Luya
Luya
Luya
Luya, bambino arrabbiato con i suoi genitori
Luya, bambino arrabbiato con i suoi genitori
Ho ordinato un chicharron de cerdo (carne fritta di maiale), sicuramente non il migliore provato qui in Perù. Minacciose nubi si vanno addensando all'orizzonte. E' il preludio a un violento temporale che scoppia appena superato il villaggio di Tingo (omonimo al pueblo incontrato nei pressi di Chachapoyas) ed aver fatto ingresso a Cohechan. Il temporale ha colto d'improvviso incontriamo anche una donna che insieme al suo gregge cerca di ripararsi alla bene e meglio sotto un telo di plastica. Attraversata Chocta giungiamo al paesino di Cruz Pata, porta di accesso ai sarcofagi di Karajia. La pioggia sembra aver ridotto la sua intensità. Indossato il poncho ci incamminiamo al gracidio delle rane lungo un sentiero in discesa tra i campi coltivati. Impieghiamo circa 20 minuti per arrivare al sito archeologico. Abbarbicati su una parete rocciosa fanno bella mostra sei sarcofagi risalenti alla dinastia Chachapoyas. La parete, un tempo, era ricca di queste tombe, ma vuoi per agenti atmosferici, vuoi per terremoti, sono giunte a noi in un numero limitato. Alcune delle ossa contenute un tempo all'interno sono ora sparse lungo il sentiero.
Cruz Pata
Cruz Pata
Sarcofagi di Karajia
Sarcofagi di Karajia
Sarcofagi di Karajia
Sarcofagi di Karajia, resti umani
Sarcofagi di Karajia, resti umani
Un folto gruppo di pappagalli dalla colorazione verdastra si va poggiando su un albero in basso a noi. Con il cadere della pioggia si è formata lungo il percorso una patina scivolosissima tale da rendere anche la salita faticosissima.
Karajia, ritorno verso Cruz Pata
Karajia, ritorno verso Cruz Pata
Torniamo a Chachapoyas giusto il tempo di fare una veloce doccia e salutare Bastian e i gentilissimi proprietari dell'ostello, Josè e famiglia. In taxi ci rechiamo al terminal dell'impresa di trasporti Movil Tours. Alle 20,30 si parte per Trujillo.

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