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Dege e la sua storica stamperia

18 Ottobre 2024 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Visitare Dege (o Derge) ci ha permesso di vivere un’immersione totale in una cultura millenaria e spirituale che non avevamo mai sperimentato prima. Situata nella provincia del Sichuan, al confine con la Regione Autonoma del Tibet, Dege è una piccola città per gli standard cinesi, ma dal profondo valore culturale e spirituale.

È un vero gioiello nascosto nel cuore del Tibet storico, precisamente nella regione del Kham, che ci ha sorpreso per la sua autenticità e bellezza. Sin dal momento in cui siamo arrivati, a oltre 3.100 metri di altitudine, siamo stati avvolti da un’atmosfera particolare, quasi mistica. Qui, le tradizioni antiche si intrecciano con la vita quotidiana, creando un ambiente in cui la religione, l’arte e la cultura tibetana convivono armoniosamente.

Contenuti del post

  • Il nostro viaggio verso Dege
  • La storia di Dege: un crocevia di culture e spiritualità
  • I luoghi da non perdere a Dege (e dintorni)
    • 1. La Tipografia delle Scritture di Dege (Derge Parkhang)
    • 2. Monastero Dzongsar
    • 3. Monastero Palpung
    • 4. Monti Chola e Lago Xinluhai
  • La cucina di Dege
  • Consigli pratici per il viaggio
  • Il viaggio a Dege su YouTube

Il nostro viaggio verso Dege

Partiti da Ganzi, abbiamo deciso di unirci a un gruppo di persone locali per un trasferimento in taxi condiviso, una scelta che ha reso il viaggio più autentico e immersivo. Durante il tragitto di circa tre ore e mezza, abbiamo attraversato paesaggi spettacolari, scalando fino a 4.300 metri d’altitudine.

Il percorso ci ha portato attraverso il passo Chola, un tempo accessibile solo tramite una pericolosa strada sterrata che conduceva fino a 5.050 metri. Oggi, questa strada è stata sostituita da una lunga galleria che ha reso il viaggio molto più sicuro. Tuttavia, l’aspetto avventuroso del viaggio non è stato compromesso: ogni curva della strada ci offriva nuove vedute mozzafiato, dalle cime innevate ai torrenti cristallini che scendevano dalle montagne.

Mentre ci avvicinavamo a Dege, la consapevolezza di trovarci a soli 10 chilometri dal confine con il Tibet era palpabile. La fisionomia delle persone che incontravamo, con i loro tratti profondamente tibetani, ci immergeva in una realtà completamente nuova e affascinante. Ci sembrava di trovarci in un mondo sospeso nel tempo, dove la modernità conviveva con tradizioni antiche.

Dege stessa è divisa in due parti distinte: una zona moderna nella parte bassa, caratterizzata da strade trafficate e edifici più recenti, e una parte alta, più tradizionale, che si estende su una collina. Quest’ultima è il vero cuore della città tibetana, con le sue stradine strette e labirintiche, le case colorate e i templi nascosti. Passeggiare per questi vicoli è stato come fare un salto indietro nel tempo, circondati da un’atmosfera di pace e tranquillità che contrastava con la vivacità della parte moderna della città.

Dege, città vecchia e nuova a confronto


La storia di Dege: un crocevia di culture e spiritualità

Dege non è solo una cittadina affascinante per la sua bellezza e la sua autenticità, ma è anche un luogo di grande importanza storica e culturale. Il nome “Dege” deriva dal clan Dege, che in tibetano significa “terra di misericordia”. Durante il XVII e XVIII secolo, questa famiglia governava diverse contee alla convergenza tra Sichuan, Tibet e Qinghai, trasformando Dege in un importante centro culturale e religioso. La città è considerata uno dei principali poli del Buddhismo tibetano, al pari di Lhasa e Xiahe, e la sua influenza culturale si estende ben oltre i confini della regione.

Mentre esploravamo le strade di Dege, ci sembrava di camminare sulle tracce di un passato glorioso. La città ha avuto un ruolo cruciale nella conservazione e nella diffusione della cultura tibetana, e ancora oggi è un simbolo di resistenza culturale e spirituale.

Ci ha colpito particolarmente la connessione di Dege con la figura leggendaria di Re Gesar, un re guerriero tibetano la cui epopea è considerata uno dei poemi epici più lunghi della storia dell’umanità. Sentire che ci trovavamo in una città che ha ispirato così tanta cultura e mitologia ci ha fatto sentire parte di una narrazione molto più grande e profonda.

In passato, Dege era anche un importante snodo commerciale, situato lungo antiche rotte che collegavano il Tibet con la Cina interna e l’India. Questo crocevia di culture ha arricchito la città dal punto di vista artistico, religioso e commerciale. Nonostante le sue dimensioni modeste, Dege ha un ricco tessuto culturale che si riflette nei suoi monasteri, nelle sue botteghe artigianali e nelle sue tipografie. La città è famosa per la produzione di thangka, dipinti sacri tibetani, e di tessuti e oggetti d’artigianato buddhista, che vengono esportati in tutto il mondo.

Incontri a Dege


I luoghi da non perdere a Dege (e dintorni)

1. La Tipografia delle Scritture di Dege (Derge Parkhang)

Una delle esperienze più intense è stata la visita al Derge Parkhang, la Tipografia delle Scritture di Dege, fondata nel 1729. Questo luogo è dedicato alla conservazione e alla stampa della letteratura tibetana, ed è considerato uno dei centri più importanti per la cultura tibetana.

Entrando nella tipografia, ci siamo trovati in un ambiente carico di sacralità, dove i monaci continuano a stampare i testi sacri tibetani utilizzando blocchi di legno incisi a mano. Osservare questo processo secolare è stato come fare un viaggio nel passato: ogni pagina stampata rappresenta un atto di devozione, ma anche un mezzo per preservare un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Il Derge Parkhang custodisce il maggior numero di blocchi di legno tibetani al mondo, e il 70% della letteratura tibetana è stata prodotta qui. Vedere i monaci all’opera, con la loro precisione e dedizione, ci ha fatto comprendere l’importanza culturale di questo luogo. È paragonabile, in termini di valore storico e culturale, al Palazzo del Potala a Lhasa.

All’esterno della tipografia, i pellegrini tibetani eseguono il kora, un pellegrinaggio rituale attorno alla stamperia. Vederli camminare, recitare preghiere e girare le ruote di preghiera ci ha fatto riflettere sull’importanza della meditazione in movimento nella tradizione buddhista tibetana.

Dege, Derge Parkhang

2. Monastero Dzongsar

Un altro luogo da non perdere in questa zona è il Monastero Dzongsar, situato in una valle remota a sud di Dege. Questo monastero ha oltre 1.200 anni di storia ed è un importante centro di studi buddhisti. Passeggiare tra i suoi edifici antichi ci ha dato la sensazione di trovarci in un luogo fuori dal tempo.

Qui, il Dzongsar College of Buddhism, è una scuola che attira studenti da tutta la regione e che è un vero e proprio centro di sapere. All’interno del monastero è possibile ammirare magnifici murali che raffigurano episodi della vita del Buddha e delle divinità tibetane, dipinti con colori vivaci e pieni di dettagli che sembrano animarsi alla luce delle lampade a burro di yak.

3. Monastero Palpung

Situato anch’esso in una vallata fuori Dege, il Monastero Palpung è conosciuto anche come il “Piccolo Palazzo del Potala”, caratterizzato da un’interessante splendida architettura khampa e per la sua posizione panoramica. Situato a circa 3.900 metri di altitudine, il monastero domina la valle circostante, offrendo vedute spettacolari. Palpung è anche un importante centro per lo studio dell’arte tibetana, e per i più fortunati vi è la possibilità di assistere a una sessione di pittura di thangka.

4. Monti Chola e Lago Xinluhai

Per gli amanti della natura l’escursione sui Monti Chola potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione. Queste montagne, che superano i 6.000 metri di altezza, sono un vero spettacolo della natura con foreste di conifere, prati alpini e paesaggi rocciosi. Il Lago Xinluhai, situato a circa 4.100 metri di altitudine è una delle attrazioni grazie alle sue acque cristalline che riflettono le cime innevate delle montagne circostanti, creando uno scenario di rara bellezza.

La cucina di Dege

Durante il nostro soggiorno a Dege, abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare piatti della cucina tibetana che ci hanno sorpreso per la loro semplicità e bontà. Uno dei piatti che ci ha colpiti di più è stato il tsampa, una farina di orzo tostata che viene mescolata con tè al burro di yak per formare una sorta di impasto. Nonostante la sua semplicità, il tsampa è un alimento altamente energetico, perfetto per affrontare le lunghe giornate di trekking e di esplorazione. Abbiamo anche assaggiato il momo, una sorta di raviolo ripieno di verdure o carne di yak, accompagnato da una salsa piccante che ne esaltava il sapore.

Consigli pratici per il viaggio

Se state pensando di visitare Dege, il periodo migliore per farlo è tra maggio e ottobre, quando il clima è più mite e le strade sono più facilmente percorribili. Noi abbiamo raggiunto Dege partendo da Ganzi. Una volta arrivati, abbiamo alloggiato presso l’Hotel Dege Bagong, situato nelle vicinanze del Derge Parkhang. L’hotel si è rivelato una scelta comoda per la sua posizione centrale, anche se la pulizia delle camere lasciava un po’ a desiderare. Tuttavia, la bellezza del luogo e la ricchezza delle esperienze vissute hanno ampiamente compensato questo piccolo inconveniente.

In conclusione, visitare Dege è stato un viaggio straordinario che ci ha permesso di entrare in contatto con una cultura profondamente spirituale e radicata nelle tradizioni. Se siete appassionati di cultura tibetana o semplicemente alla ricerca di un’esperienza autentica e fuori dai sentieri battuti, Dege è una destinazione che non può mancare nel vostro itinerario di viaggio in Sichuan.

Dege, nella città vecchia


Il viaggio a Dege su YouTube

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