Upper Mustang Trek. Giorno 6. Da Tsarang a Lo Manthang


Oggi è il gran giorno, tutte le fatiche di questa settimana saranno ricompensate con l'arrivo a destinazione, Lo Manthang, l'antica capitale dell'"Ultimo regno proibito". Stranamente mi sento particolarmente bene e tutta la stanchezza accumulata nelle precedenti tappe sembra essere spazzata via dalla voglia di raggiungere il più velocemente possibile il cuore del Mustang. Da Tsarang cominciamo a scendere verso il letto del fiume Tsarang Chu nei pressi del quale campeggia un colorato chorten. Oltrepassiamo il corso d'acqua attraverso un ponte d'acciaio e ci inerpichiamo su un costone rocciose in quella che sarà la salita più difficile di giornata fino a raggiungere un cumulo di pietre situato sul crinale di fronte al villaggio a 3580 metri di quota.

Uscendo da Tsarang
Uscendo da Tsarang
Uscendo da Tsarang
Uscendo da Tsarang
Uscendo da Tsarang
Il panorama, sull'abitato e sulle retrostanti vette innevate del Nilgiri Himal è mozzafiato ed una sosta per scattare qualche foto è praticamente un obbligo. Sul versante opposto, in prossimità di un profondo canyon le montagne, erose dal vento, hanno assunto particolari conformazioni con tanti piccoli pinnacoli. Alcune jeep intanto si fermano e fanno scendere alcuni turisti per una fugace foto ricordo. Addentrandoci nella valle di Tholung il sentiero piega verso nord per raggiungere in breve uno stupefacente chorten nel bel mezzo del nulla che segna il confine tra Tsarang e il Lo.

In cammino verso Lo Manthang, vista su Tsarang
In cammino verso Lo Manthang, vista su Tsarang
In cammino verso Lo Manthang, vista su Tsarang
In cammino verso Lo Manthang
In cammino verso Lo Manthang, chorten
In cammino verso Lo Manthang, chorten
Proseguiamo tra continui saliscendi mentre le montagne circostanti assumono sfumature sempre più chiare, dal grigio al giallo. Attraversiamo un vasto altopiano sabbioso costeggiando pareti rocciose scavate da piccole grotte utilizzate un tempo dall'uomo per sopravvivere in questo luogo così inospitale, soprattutto nei gelidi inverni. Ci riposiamo accanto a una vecchia abitazione diroccata.

In cammino verso Lo Manthang
In cammino verso Lo Manthang, grotte
In cammino verso Lo Manthang
In cammino verso Lo Manthang
Ancora un'ultima vera salita e le fatiche saranno finalmente ricompensate. Il panorama dall'alto dell'ultima asperità di giornata, il Lo La Pass, 3950 metri, è tale da rimanere senza fiato. Sotto un cielo terso punteggiato da nuvole ovattate la nostra vista si perde tra aride e scintillanti vette di questa parte di Nepal e perfino del versante tibetano. Eccola Lo Manthang, appena nascosta dietro a montagne dalle morbide linee all'interno di una pallida vallata verdeggiante. L'euforia è tanta e la capitale sembra quasi toccarla con mano eppure manca ancora un'ora di cammino, per la maggior parte in discesa.

Vista dal Lo La Pass
Vista dal Lo La Pass
Vista dal Lo La Pass
Vista dal Lo La Pass
Vista dal Lo La Pass
Attraversiamo velocemente la 'Pianura dell'Aspirazione' e dopo aver scavalcato uno sporco canale d'irrigazione facciamo finalmente ingresso nell'antica capitale per raggiungere quella che sarà la nostra sistemazione per le due successive notti, l'Hotel Mistique Himalayan, dove una donna intenta a tessere una vestaglia con una tradizionale macchina da cucire ci dà il benvenuto.

Lo Manthang
Lo Manthang
Lo Manthang
Lo Manthang

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