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Cosa vedere nei dintorni di Yazd: Chak Chak, Meybod e Kharanaq

21 Aprile 2016 · Manuel Santoro · Lascia un commento

Kharanaq

Una delle escursioni più apprezzate con partenza da Yazd è quella che tocca le località di Chak Chak, Meybod e Kharanaq, a nord-est della città. Organizzarla è semplice: basta rivolgersi ad un’agenzia di viaggio oppure contrattare il prezzo con un tassista per un’intera giornata. Se nel primo caso la qualità del servizio è più alta vista la presenza di una guida parlante inglese, la seconda opzione ha dalla sua parte il costo che sarà sicuramente più basso. Il mio consiglio è di prendere in considerazione quest’ultima solamente nel caso in cui si viaggi da solo e non si abbia la possibilità di condividere, e dunque di abbassare i costi, il tour con altre persone.

Io ho partecipato a questa escursione insieme ad un altro compagno di viaggio. Prenotando in agenzia abbiamo speso 30 euro a persona mentre con un tassista ci sarebbe venuto a costare all’incirca la metà.
L’itinerario, che abbiamo scelto per la sua importanza storico-culturale e paesaggistica, richiede una giornata intera, dalle 9 alle 18.

Chak Chak
Gli ultimi chilometri prima di arrivare a questo isolato Ateshkadeh a circa 70 km da Yazd sono altamente scenografici. Il sito si trova nel cuore del deserto, sul costone roccioso di un’altura, e rappresenta la meta più importante in Iran per i seguaci del zoroastrianesimo. Per arrivare al Tempio del Fuoco di Pir-e Sabz ci siamo inerpicati faticosamente a piedi tra i kheili, edifici nei quali i zoroastriani trascorrono alcuni giorni durante i pellegrinaggi. Chak Chak prenderebbe il nome dal suono di un rivolo che scorre all’interno del tempio principale, attorno al quale si è sviluppata una leggenda: la principessa sasanide Nikbanuh si rifugiò proprio qui dopo l’invasione araba del 637 d. C. dopo aver dato ordine ai suoi servitori di cercare dell’acqua che miracolosamente cominciò a cadere dalla collina. Arrivando in cima, come noi, sarete ricompensati della splendida vista su tutta la vallata sottostante. Portate con voi dell’acqua.

Chak Chak
Chak Chak
Chak Chak
Chak Chak
Chak Chak
Chak Chak
Meybod
Una piacevole sorpresa nel cuore del deserto. La cittadina di Meybod può vantare diversi siti storici che testimoniano quanto antico sia questo centro. Prima tappa la Kaboutar Khaneh Tower, alle porte della città: è una torre colombaia che ospitava oltre 4000 nidi ed era utilizzata per accumulare uova e sterco, riconosciuto come un importante fertilizzante in agricoltura. Ci siamo spostati quindi al Castello di Narin, il sito più interessante di Meybod. Costruito probabilmente intorno al 4000 a.C. è probabilmente la più antica costruzione realizzata in mattoni di fango esistente in Iran. La fortezza si sviluppa su tre piani, di cui uno sottoterra, e regala ai visitatori una splendida vista a trecentosessanta gradi che spazia dal deserto alle abitazioni ocra della città. Nel versante occidentale di questo centro dalle 60.000 anime abbiamo visitato altri siti non meno interessanti: un caravanserraglio ristrutturato che ospita botteghe d’artigianato, un ab anbar (cisterna d’acqua) e un yakhchal (ghiacciaia) utilizzato per ricavare ghiaccio che sarebbe servito nei torridi mesi estivi.

Meybod, tower pigeon
Meybod
Meybod
Meybod, Castello di Narin
Meybod, ghiacciaia
Meybod
Kharanaq
Il posto che più mi ha colpito in tutto il mio viaggio in Iran. Ho sempre avuto un fascino speciale verso le città abbandonate e Kharanaq è un luogo speciale. Peccato averlo scoperta poco prima di ripartire. La nostra è stata una visita abbastanza sommaria ma quanto basta per farsi un’idea di questo villaggio fantasma risalente a oltre mille anni fa. Se fosse stato per me avrei trascorso ore ed ore ad esplorare i tortuosi vicoli e le fatiscenti abitazioni in terra. La cose più interessanti sono il minareto oscillante un tempo di tre livelli (il terzo era di legno ma è stato abbattuto perchè pericolante) e il caravanserraglio a margine dell’abitato. Nella vallata sottostante tra i verdeggianti campi e le rossastre alture si trova un antico ponte in pietra e un acquedotto costruito per irrigare i terreni.

Kharanaq
Kharanaq
Kharanaq
Kharanaq
Kharanaq
Kharanaq

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Asia, Iran

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Autore del libro "Ande dimenticate".
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